venerdì 18 agosto 2023

Riflessioni sull’ esperienza dei Bambini Saharawi con l'Associazione Vita di Ariano: Un legame che lascia una traccia di malinconia


Il tempo passa inesorabile, portando con sé cambiamenti che spesso ci sfuggono di mano. L'Associazione Vita di Ariano ha ospitato per diversi anni i bambini Saharawi, offrendo loro un rifugio e un'opportunità di crescita all'interno di una realtà diversa dalla loro. Tuttavia, come ogni stagione ha il suo inizio e la sua conclusione, così anche questa esperienza si avvia verso alla fine. 

Ho conosciuto questa realtà  diversi anni fa, grazie a Sonia Bruno mentre i bambini effettuavano cure dentistiche presso lo studio D’Ambrosio. Sono tanti i sentimenti che mi fanno riflettere su quanto questa esperienza abbia significato per me e quanti ne sono coinvolti.

Un Legame Profondo

Gli anni di collaborazione tra l'Associazione Vita di Ariano e i bambini Saharawi e di  tante persone che ho incontrato, dal presidente Guglielmo Ventre e tanti volontari, hanno creato un legame profondo e speciale. Le mura della struttura dell'associazione hanno visto crescere sorrisi, amicizie e momenti di apprendimento condiviso. I bambino Saharawi hanno trovato una seconda casa lontano dalla loro terra natia, sperimentando una cultura e uno stile di vita diversi. Tutti quelli che li hanno accolti, curati, donato un  semplice sorriso  o  che hanno generosamente aperto le porte delle loro case, ospitando questi bambini come fossero parte della loro famiglia si sono arricchiti sotto il profilo umano. Qualche giorno fa hanno ricevuto anche  la visita  del nostro Vescovo sua Eccellenza Sergio Melillo.

La Malinconia del Cambiamento

Ogni passaggio porta con sé un senso di perdita, anche quando si sa che nuove avventure si prospettano all'orizzonte. Al pensiero che  il rientro del bambini nei campi profughi sarà domenica  20 agosto, mi sento pervadere da una malinconia inevitabile. A tutti  mancheranno i momenti condivisi, le risate e le piccole conquiste raggiunte insieme. È naturale sentirsi legati a ciò che è diventato familiare e confortevole. La malinconia è una dimostrazione di quanto sia profondo l'impatto che questi bambini  hanno avuto sulla comunità dell'Associazione Vita di Ariano.

(Accoglienza del sindaco  di Castel Baronia Felice Martone)

Ricordi che Trasformeranno il Futuro

Mentre ci si addentra in questa fase di transizione, è importante ricordare che i ricordi e le esperienze condivisi durante questa permanenza ad Ariano non svaniranno mai. Questi ricordi diventeranno la base su cui costruire nuove connessioni, esperienze ed emozioni. L'eredità di questa collaborazione ed esperienza continuerà a vivere nelle storie raccontate, nelle fotografie e nei video  condivisi su WhatsApp e nell'impatto positivo che questi bambini Saharawi hanno avuto su quanti li hanno conosciuti. Anche questa “ edizione 2023” non segna la fine, ma piuttosto un nuovo inizio, dove sulle tracce   della nostalgia si mescolano la promessa di nuovi orizzonti da esplorare e nuovi legami  da creare.

Ciao, al prossimo anno.

F.A.

mercoledì 16 agosto 2023

Un'atmosfera malinconica di dolce addio alla festa patronale edizione 2023

Si è conclusa la festa patronale in onore di San Rocco. 

Una serenità malinconica avvolge il paesino di Flumeri, come un abbraccio dolce ma inevitabilmente destinato a dissolversi. Le luci delle luminarie scintillano ancora tra gli alberi, mentre le ultime note dello spettacolo sospese nell'aria sembrano voler ritardare l'inevitabile conclusione.

La processione di San Rocco ha portato la statua del santo attraverso le strade e i vicoli  tra le preghiere silenziose dei fedeli e il suono cadenzato delle campane. E ora, nella sua chiesetta, il santo ritorna nuovamente, protettore eterno di questa comunità. Ma quest'anno, c'è un'atmosfera diversa, un misto di nostalgia e di dolcezza, che pervade l'aria mentre la festa giunge al termine.

Il simbolo della tradizionale traslazione del Giglio di Grano, rappresentante dell'unità e dell'identità flumerese, ha richiamato devoti da paesi limitrofi, come un richiamo che supera i confini geografici e crea un legame invisibile tra le anime delle diverse comunità. Questo legame si manifestava in ogni sguardo condiviso, in ogni sorriso scambiato durante la festa. Le radici profonde della tradizione si sono intrecciate con il presente, facendo sì che giovani, adulti e anziani condividessero momenti di gioia e di riflessione.

Tanti i ricordi di tempi passati emergono, quando i giovani, che oggi sono genitori o nonni, si sono conosciuti, non attraverso schermi virtuali, ma di persona proprio in occasione della festa del santo patrono. Erano tempi in cui l'innamoramento nasceva da sguardi scambiati al di là delle distanze ravvicinate, da risate condivise e dalla magia di momenti imprevisti. Un ricordo in particolare affiora alla mente: un breve acquazzone improvviso che ha costretto i partecipanti a rifugiarsi nel bar centrale... la  "cassetta" di Lucio Dalla...  l' "Anno che verrà"  e il  senso di ottimismo verso il futuro. Tutto questo, apparteneva alla  generazioni dalle "ginocchia sbucciate" che attendeva la festa di san Rocco  tutto l' anno... che generava  nuove connessioni e forgiava  storie d'amore e d'amicizia. Mi chiedo quante incontri,  quante storie  San Rocco ha  favorito e benedetto.

Anche quest'anno, come da copione, l'acquazzone ha fatto la sua irruzione come una benedizione divina.

Un' atmosfera unica che ci lascia ora, con la conclusione della festa patronale. Con l'occhio rivolto al futuro, è inevitabile sentire una puntina di malinconia nel cuore, ma è anche un momento di gratitudine per ciò che è stato vissuto. Con uno sguardo sereno verso l'orizzonte, possiamo immaginare il prossimo anno, quando le strade di Flumeri si riempiranno nuovamente di colori, luminari e melodie, quando le risate e i canti si diffonderanno nell'aria, creando nuovi ricordi e rinforzando i legami tra le persone.

Un ringraziamento speciale va a tutti coloro che hanno contribuito al successo di questa festa: dagli organizzatori e volontari, ai partecipanti e ai devoti, ai musicisti e ai cuochi che hanno reso ogni momento indimenticabile. In particolare, un riconoscimento speciale va a tutti i  giovani, alcuni dei quali ancora non maggiorenni, che hanno dimostrato un impegno straordinario e un attaccamento alla loro comunità. Le nuove ve  hanno maturato un' esperienza unica , da ripetere negli anni e migliorare imparando dagli errori, è da questi che si impara. Sono loro, i giovani, il futuro di Flumeri, custodi delle tradizioni e portatori di una luce che brilla nella notte. Incoraggiamoli questi ragazzi, che purtroppo come ogni anno,  si  sono trovati di fronte agli stessi ostacoli da superare, agli impedimenti che sembrano insormontabili e alle polemiche che si accendono come fiammiferi e qualcuno gode alimentandole, ma i veterani sanno che anche questo fa parte  del copione e non bisogna arrendersi e risolvere i problemi cercando le soluzioni ai problemi ed impedimenti di vari tipo. In gergo napoletano, non c'è modo migliore per descrivere questo loop di frustrazioni se non con il termine "cazzimma" – una parola che racchiude in sé tutto il senso di impotenza di fronte a speculazioni e intrighi di vario genere. È come se ogni anno ci si  ritrova a girare intorno agli stessi mulini a vento, senza che nulla cambi davvero.

Tuttavia, non  si può fare altro che continuare ad andare avanti , come per dire " l' erba è blu" Allora, cari giovani,  non  lasciatevi  scoraggiare da ciò che sembra una continua ripetizione di problemi. Mantenete l'ottimismo e la fiducia nel vostro impegno, sapendo che anche di fronte alle sfide più ostinate, c'è sempre la possibilità di fare la differenza.

 Così, con occhi lucidi ma  il cuore riscaldato dai ricordi, diciamo ciao a questa festa patronale, con la consapevolezza che il suo spirito resterà vivo nei nostri cuori. L'appuntamento è già fissato per l'anno prossimo, quando ci riuniremo di nuovo sotto il cielo di Flumeri per celebrare la bellezza della tradizione, dell'amicizia e dell'amore che continua a unire le anime in un abbraccio caloroso e immortale.

Concludo alla maniera di don Claudio: << Un applauso forte... Viva san Rocco, viva san Rocco... >>.

F.A.

lunedì 14 agosto 2023

Una Processione Illuminata di Fede e Devozione: La Festa della Madonna Assunta a Fumeri




Nel nostro paese, Flumeri, dove la natura sembra intrecciarsi con il divino, oggi 14 agosto 2023  si svolge l' annuale evento che risveglia l'anima dei fedeli e riunisce la comunità in un'atmosfera di profonda fede e devozione. È la Processione della Festa della Madonna Assunta, avvolgendo tanti flumeresi in una luce spirituale che commuove e unisce i cuori.


Nel nostro paese, Flumeri, dove la natura sembra intrecciarsi con il divino, oggi, il 14 agosto 2023, si svolge l'annuale evento che risveglia l'anima dei fedeli e riunisce la comunità in un'atmosfera di profonda fede e devozione. È la Processione della Festa della Madonna Assunta, un momento che avvolge tanti flumeresi in una luce spirituale, commuovendo e unendo i cuori.

Per gli abitanti di Fumeri, questa processione va ben oltre essere un semplice evento religioso. È un momento in cui il sacro si fonde con il quotidiano, dove le strade e i vicoli diventano un cammino di preghiera guidato dall'Azione Cattolica. La figura del parroco, don Claudio Lettieri, esorta e guida i devoti lungo il percorso, con un sorriso sereno e una luce negli occhi.

 
La processione inizia con il calare del sole, quando il cielo si tinge di sfumature rosa e arancione, e l'aria rinfrescata diventa complice di una partecipazione più profonda. I canti risuonano, allietando il cammino dei partecipanti, mentre le preghiere si sollevano nell'aria come un sussurro collettivo che raggiunge il cielo, come una dolce melodia di speranza e gratitudine.

Le strade di Fumeri, normalmente animate dalla vita quotidiana, si trasformano in un rifugio di riflessione. L'atmosfera che si crea è quasi surreale, in cui il tempo sembra sospendersi. Le facciate delle case si illuminano con le luminarie, creando un'atmosfera magica. Le famiglie si riuniscono, generazioni diverse si mescolano, e nei volti rugosi degli anziani si riflettono anni di partecipazione a questa antica tradizione.

Il punto culminante della processione giunge con il momento in cui la statua della Madonna Assunta, adornata di fiori profumati, viene portata in processione per poi ritornare nella sua dimora, la chiesa Madre" che attualmente ospita la statua di san Rocco. Un rituale di profonda venerazione e connessione, in cui i devoti pregano e offrono le loro intenzioni e speranze. È in questo istante che la fede si manifesta attraverso gesti semplici, ma intrisi di significato.

E nel cuore di questa comunità, si fa spazio anche la figura del vescovo Massimiliano Palinuro, un uomo la cui presenza illumina ulteriormente l'evento. La sua profonda amicizia con don Claudio è una testimonianza di legami spirituali che superano le barriere del tempo e dello spazio. Il volto del vescovo è segnato dalla faticosa missione in Turchia, un segno tangibile del suo impegno e della sua dedizione alla fede.

Tuttavia, è alla conclusione della processione, quando la notte scende e il cielo stellato brilla con tutta la sua maestosità, che l'emozione raggiunge il suo culmine. I fuochi d'artificio esplodono in un tripudio di colori e scintille, e un coro di voci gioiose e sorrisi illuminati riempie l'aria. È come se le preghiere e le speranze di tutti fossero state accolte e trasformate in una pioggia di luce che inonda il cielo.

In quei momenti magici, mentre gli occhi si levano al cielo e qualche bimbo si copre le orecchie, si avverte un profondo senso di unità. Le differenze svaniscono, e ci si rende conto che in quel momento si è parte di qualcosa di più grande: di una storia tramandata per generazioni, che continua a vivere nei cuori e nelle tradizioni.

La Processione della Festa della Madonna Assunta a Flumeri è un affascinante incontro tra spiritualità, amicizia e comunità. È un evento che si rinnova anno dopo anno, illuminando i cuori dei fedeli e riportandoli alla profonda essenza della fede. E mentre le luci si spengono e la notte avvolge nuovamente il paese, il ricordo di questa processione rimane come una stella luminosa nella memoria, guidando ognuno verso la speranza e la fede.

F.A.



venerdì 11 agosto 2023

La Festa della Madonna Assunta a Flumeri: Tradizione, Devozione e Comunità

Novena dell' Assunta

Nel nostro pittoresco paese di Flumeri, situato nelle verdeggianti colline dell'Irpinia , si svolge ogni anno una delle festività religiose più sentite e attese: la festa della Madonna Assunta.

  

Mancano oramai pochi giorni a questo evento, caratterizzato da un profondo senso di devozione, che coinvolge l'intera comunità locale e rappresenta un momento di incontro tra spiritualità, tradizione e coesione sociale.

 La festa della Madonna Assunta celebra il momento in cui, secondo la tradizione cattolica, Maria, madre di Gesù, fu assunta in cielo con corpo e anima dopo la fine della sua vita terrena. Questo evento rappresenta un simbolo di speranza e una dimostrazione della fede nella vita eterna. La festa è un momento di gioia e riflessione per i fedeli, che si riuniscono per onorare la Vergine Maria e rafforzare la loro spiritualità.

Al  "Comitato Festa", lo stesso per la festa di San Rocco, è stata   affidata  l' organizzazione;  un gruppo di volontari, anche molto giovani tra cui Bernardo Cardinale,  devoti alla Madonna Assunta e al benessere della comunità. In collaborazione con il parroco, don Claudio Lettieri, il Comitato lavora instancabilmente per preparare una serie di eventi che si estendono per diversi giorni.

La festività inizia con una novena, un periodo di preghiera e meditazione che dura nove giorni, preparando i fedeli spiritualmente per le celebrazioni principali. Durante questo periodo, vengono organizzate Sante Messe, incentrate sulla figura di Maria e sul suo ruolo nell'opera di salvezza.

 Il clou della festa è la solenne processione in onore della Madonna Assunta. Durante questa cerimonia, la statua della Vergine Maria, viene portata a spalla dai fedeli lungo le vie di Flumeri. Questo atto di devozione è accompagnato da canti, preghiere e momenti di riflessione, creando un'atmosfera di profonda spiritualità.

 L'Aziona Cattolica, l' organizzazione laicale all'interno della Chiesa cattolica, gioca un ruolo significativo durante le funzioni religiose e liturgiche della festa. I  trentasette membri dell'Aziona Cattolica partecipano attivamente alle Sante Messe, offrendo letture, preghiere dei fedeli. La loro partecipazione attiva aggiunge un elemento di partecipazione comunitaria e coinvolgimento nella celebrazione.

Dunque, la festa della Madonna Assunta, per i flumeresi, rappresenta un esempio vivo di come la devozione religiosa possa unire una comunità e rafforzare il legame tra tradizione e fede. Grazie all'instancabile lavoro del, al parroco don Claudio Lettieri  questa festa continua a preservare e tramandare l'eredità spirituale e culturale di Flumeri, ispirando i fedeli a riflettere sulla loro fede e a condividere momenti di gioia e spiritualità insieme.

F.A.

mercoledì 9 agosto 2023

Messaggio ai volontari dell' associazione Vita


 

 Il mio cuore si riempie di un'ammirazione profonda e commovente per la vostra straordinaria dedizione e impegno nei confronti dei preziosi bambini saharawi. Siete una luce brillante di ispirazione per tutti, un faro di speranza che attraversa le distanze geografiche e raggiunge direttamente i nostri cuori.

Ogni giorno, mentre vi dedicate con un impegno inesauribile ad assicurare cura e gioia a questi angeli, il vostro lavoro instancabile risplende come un gioiello prezioso. Anche se la distanza fisica mi impedisce di unirmi a voi quest'anno, vi prego di sapere che il mio spirito sono intrecciati con i vostri passi premurosi.

Qui, a Londra, osservo con occhi colmi di affetto ogni singolo sforzo che compite. E in questo sguardo, trovo conforto nell'evidenza di anime così magnifiche che si donano completamente a questa nobile causa. Le vostre azioni risuonano come una melodia, e non smetto di esserne affascinata.

Ogni video che guardo, ogni foto e messaggio su WhatsApp , si trasforma in un viaggio attraverso la vostra dedizione che brilla come una stella luminosa nel cielo notturno. Ogni passo che intraprendete, ogni momento che dedicate a questi bambini, sta forgiando un cambiamento significativo nelle loro vite.

Sebbene io non possa essere fisicamente presente, sappiate che il mio sostegno per questa causa nobile è incrollabile. Oltre a diffondere la vostra preziosa iniziativa, continuerò a promuovere con passione il messaggio di solidarietà e accoglienza che portate avanti.

Questo mondo ha bisogno di persone come Guglielmo, Sonia, Serena, Fatima …..e tutti gli altri  che pongono gli altri al centro delle loro azioni. Vi incoraggio a non smettere mai di sognare in grande, di percorrere con determinazione il sentiero della solidarietà e dell’accoglienza. La vostra dedizione è un faro di luce che non solo illumina le vostre strade, ma risplende anche nei cuori dei bambini saharawi.

Con tutto il mio affetto e profonda stima, vi auguro che i prossimi giorni portino  con sé nuove opportunità per diffondere speranza e donare sorrisi a questi piccoli angeli, poiché voi siete  “VITA” veri portatori di cambiamento e amore.🏆🥇



martedì 8 agosto 2023

Amedeo e Chiara alla Giornata Mondiale della Gioventù: Un Ponte Globale di Condivisione e Ispirazione

 

La Giornata Mondiale della Gioventù rappresenta un'occasione unica per i giovani di diverse culture, nazionalità, per  condividere esperienze e ispirarsi a un futuro migliore. Ogni edizione di questo evento assume un significato profondo, trasmettendo valori di unità, dialogo e speranza per le nuove generazioni.


Le GMG sono state istituite da Papa Giovanni Paolo II nel 1985, e da allora hanno attirato la partecipazione di milioni di giovani da tutto il mondo. Questi eventi sono organizzati per incoraggiare la partecipazione attiva dei giovani alla vita della Chiesa cattolica, nonché per promuovere la solidarietà, l'amicizia e la comprensione tra le diverse culture e religioni.

Lisbona 2023: Un'Edizione Memorabile

L'edizione del 2023 della Giornata Mondiale della Gioventù ha avuto luogo a Lisbona, città che ha fornito un contesto ideale per incoraggiare lo scambio di idee e l'apprendimento reciproco tra i giovani partecipanti.

Per i giovani, la GMG rappresenta molto più di un semplice incontro. È un'opportunità di connettersi con coetanei che condividono aspirazioni, sogni e sfide simili. Questo evento offre un ambiente in cui i giovani possono esprimere le proprie voci, condividere le proprie storie e trovare ispirazione per affrontare le sfide del mondo moderno. 

Amedeo I.  e Kiaretta G. : Esempi Luminosi di impegno, partecipazione guidati da don Claudio.

In mezzo a questa vasta marea di giovani provenienti da tutto il mondo, emergono due stelle brillanti: Amedeo e Kiaretta, rappresentanti orgogliosi della comunità parrocchiale di Flumeri,  è  con grande ammirazione che  riconosciamo  il loro impegno e la loro partecipazione, ma anche dei ragazzi delle altre parrocchie, in tutto novantuno giovani della nostra diocesi  presenti a questa edizione straordinaria 2023.

 
Amedeo e Kiaretta non solo hanno rappresentato il loro paese, Flumeri, ma hanno sicuramente portato   con loro anche  un'energia contagiosa di positività e apertura mentale. La loro presenza in un evento di portata globale come la Giornata Mondiale della Gioventù è un esempio luminoso di come i giovani possano fare la differenza, agendo come ponti tra culture, lingue e tradizioni.

Complimenti da  parte di tutta la comunità parrocchiale  a questi ragazzi straordinari Amedeo e Kiaretta per aver affrontato questa straordinaria avventura. La loro partecipazione riflette il loro spirito di apertura, la loro dedizione alla comprensione interculturale e la loro volontà di essere ambasciatori del cambiamento positivo. Le loro storie saranno senza dubbio un'ispirazione per la loro comunità e oltre.

La Giornata Mondiale della Gioventù rappresenta un ponte globale di condivisione e ispirazione. E grazie a giovani eccezionali come Amedeo e Kiaretta, questo ponte si estende anche a tutta la diocesi di Ariano I.- Lacedonia. La loro partecipazione è un motivo di orgoglio e un esempio luminoso di come la gioventù possa essere il motore del cambiamento positivo nel mondo.

F.A.


Un Cuore Generoso e una Vita Dedicata al Servizio: Mons. Sergio Melillo, esempio di ispirazione .

 

In occasione dell'anniversario della sua ordinazione a Vescovo  rivolgiamo i nostri più sinceri auguri a Mons. Sergio Melillo;  dono prezioso per la Diocesi e per tutti coloro che hanno avuto la fortuna di incontrarlo nel loro cammino. In questo giorno speciale, ci uniamo con affetto e gratitudine, celebrando il percorso straordinario di Mons. Sergio Melillo. Possa il suo cammino continuare ad essere illuminato dalla luce della fede e della speranza. i. 
Auguri di cuore, Mons. Melillo!


Nel cuore della Diocesi di Ariano Irpino – Lacedonia risplende una figura di straordinaria passione e dedizione: Mons. Sergio Melillo. Nato il 16 Novembre 1955 ad Avellino, la sua storia è un esempio vivente di come la fede e l'impegno possano plasmare un percorso di vita incredibile. Dopo aver assaporato l'esperienza nel settore pubblico, ha sentito la chiamata a dedicarsi completamente al suo percorso spirituale. Ha compiuto i suoi primi passi formativi presso il Seminario Campano dei Padri Gesuiti di Posillipo, dove ha subito dimostrato la sua leadership e dedizione. Il suo ruolo di Segretario degli studenti e membro del Consiglio di Facoltà e di Sezione presso la Pontificia Facoltà Teologica di Napoli ha già evidenziato il suo spirito guida e la profonda connessione con il suo cammino spirituale.

L'ordinazione presbiterale nel 1989 è stata una tappa fondamentale nel percorso di Mons. Melillo. Da qui in poi, ha scelto di condividere il suo spirito e la sua fede come Parroco e Padre Spirituale in diverse parrocchie. Ma il suo impegno non si è limitato alle mura delle chiese; ha portato la luce della conoscenza e della comprensione anche nelle aule di insegnamento. La Teologia Dogmatica presso l'Istituto di Scienze Religiose San Giuseppe Moscati di Avellino e la Cultura Religiosa all'Università della Terza Età sono state vie attraverso le quali ha nutrito le menti e i cuori di tanti.

Non solo ha condiviso la sua conoscenza, ma ha dimostrato un cuore generoso attraverso il suo coinvolgimento attivo nella Caritas Diocesana e in molte altre fondazioni onlus. La sua partecipazione al progetto di riqualificazione ospedaliera in Albania è un testimone tangibile dell'effetto reale che una dedizione così profonda può avere sulle vite degli altri.

Il 2015 ha portato un nuovo capitolo nella storia di Mons. Melillo, quando è stato eletto Vescovo di Ariano Irpino – Lacedonia. La sua ascesa a questa posizione di guida spirituale ha portato con sé un'energia inarrestabile e una profonda fede. E, in mezzo a questa nuova fase, ha trovato un regalo prezioso: la possibilità di riconnettersi con alcuni dei suoi ex studenti dell'ISSR Moscati. Questo incontro ha toccato il suo cuore e ha fatto rivivere il legame speciale che si crea tra un insegnante appassionato e i suoi studenti.

L' anniversario  è un momento perfetto per riflettere sull'  incredibile percorso di  Mons. Sergio Melillo. La sua storia continua illuminando il cammino di coloro che ha incontrato, questo,  anche  per qualche persona riservata, invisibile, che non ha mai cercato di mettersi in mostra e di "apparire". (Avrà delle valide motivazioni).

F.A.



domenica 6 agosto 2023

Flumeri e la tradizione del Giglio di San Rocco di Montpellier

                                                              Cliccare => Novena a San Rocco
 Flumeri, un piccolo paese immerso in tradizioni e una cultura millenaria, vede nel Giglio di San Rocco un elemento di particolare rilevanza nel cuore della sua popolazione. Ogni anno, questa tradizione prende vita grazie alla partecipazione sia dei veterani che dei giovani, ai quali vengono tramandate tecniche e abilità artistiche. Il Giglio di grano rappresenta un simbolismo profondo, carico di significati religiosi, culturali ed agricoli, intrecciandosi con la storia di questo suggestivo paese dell' Irpinia.

Il processo di realizzazione del Giglio inizia già a luglio, quando il grano è maturo e pronto per essere raccolto. Alcuni devoti individuano e donano le spighe migliori come ringraziamento ed auspicio di prosperità e abbondanza agricola per l'intera comunità. Tuttavia, il significato va oltre il contesto agricolo, poiché il Giglio è strettamente associato a San Rocco di Montpellier, un santo venerato in molte località campane. San Rocco è noto come il patrono contro le epidemie, e la sua intercessione è invocata dai fedeli per la protezione dalla peste e da altre malattie contagiose.

Le radici della tradizione di San Rocco di Montpellier affondano nel tempo. Si narra che San Rocco sia nato a Montpellier, in Francia, intorno al 1295. Egli dedicò la sua vita a curare i malati durante una terribile epidemia di peste, mettendo a repentaglio la sua stessa salute per servire gli ammalati. Secondo la leggenda, San Rocco contrasse la malattia ma guarì miracolosamente grazie alla cura di un cane che gli portava cibo e guaritori celesti.

La devozione per San Rocco si diffuse rapidamente in tutta Europa, incluso l'Italia meridionale e la Campania. A Flumeri, la tradizione di San Rocco di Montpellier ha lasciato un segno profondo e duraturo, e la figura di San Rocco è divenuta un simbolo di speranza, fede e protezione contro le malattie e le calamità. Uno degli eventi più caratteristici della tradizione di San Rocco di Montpellier è l'alzata

e la traslazione del Giglio di grano. Questo evento si tiene annualmente il 15 agosto, con partenza dal Campo del Giglio, dove avviene la realizzazione dell'elaborato frutto di creatività ed esperienza. Il Giglio percorre tutta via Olivieri per poi sostare nei pressi della piazza principale, 

creando un'atmosfera di allegria, devozione e spiritualità.

La processione del 16 agosto ha anch'essa un significato profondo nella tradizione flumerese. La statua del santo, ricoperta di un mantello d'oro realizzato con le donazioni dei devoti, viene traslata dalla chiesa Madre e portata a spalla nella cappella di san Rocco . Questo rappresenta un momento di unione e preghiera per l'intera comunità, che chiede protezione e benedizione per se stessa e per i propri raccolti. Questo atto testimonia l'interconnessione tra la religione, la cultura e la natura in questo grazioso paesino collinare. La tradizione continua a resistere al tempo, mantenendo viva la devozione e l'amore per il Santo e per il territorio.

Dunque  il Giglio di San Rocco di Montpellier rappresenta un'importante tradizione per la comunità di Flumeri, incastonata nelle sue radici culturali e religiose. Questo simbolo di prosperità e fede continua ad essere celebrato con passione e dedizione da generazioni, mantenendo viva l'essenza di questa affascinante località dell' Irpinia.

F.A.

sabato 5 agosto 2023

LA LITURGIA DEL GIORNO domenica 13 agosto 2023

XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

Antifona d'ingresso
Volgi lo sguardo, Signore, alla tua alleanza,
non dimenticare per sempre la vita dei tuoi poveri.
Alzati, o Dio, difendi la mia causa,
non dimenticare la supplica di chi ti invoca.

Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
guidati dallo Spirito Santo,
osiamo invocarti con il nome di Padre:
fa' crescere nei nostri cuori lo spirito di figli adottivi,
perché possiamo entrare nell'eredità che ci hai promesso.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA
Fermati sul monte alla presenza del Signore.

Dal primo libro dei Re

In quei giorni, Elia, [essendo giunto al monte di Dio, l’Oreb], entrò in una caverna per passarvi la notte, quand’ecco gli fu rivolta la parola del Signore in questi termini: «Esci e fèrmati sul monte alla presenza del Signore».
Ed ecco che il Signore passò. Ci fu un vento impetuoso e gagliardo da spaccare i monti e spezzare le rocce davanti al Signore, ma il Signore non era nel vento. Dopo il vento, un terremoto, ma il Signore non era nel terremoto. Dopo il terremoto, un fuoco, ma il Signore non era nel fuoco. Dopo il fuoco, il sussurro di una brezza leggera. Come l’udì, Elia si coprì il volto con il mantello, uscì e si fermò all’ingresso della caverna.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE
Rit: Mostraci, Signore, la tua misericordia.

Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:
egli annuncia la pace
per il suo popolo, per i suoi fedeli.
Sì, la sua salvezza è vicina a chi lo teme,
perché la sua gloria abiti la nostra terra.

Amore e verità s’incontreranno,
giustizia e pace si baceranno.
Verità germoglierà dalla terra
e giustizia si affaccerà dal cielo.

Certo, il Signore donerà il suo bene
e la nostra terra darà il suo frutto;
giustizia camminerà davanti a lui:
i suoi passi tracceranno il cammino.

SECONDA LETTURA
Vorrei essere io stesso anàtema, separato da Cristo, a vantaggio dei miei fratelli.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, dico la verità in Cristo, non mento, e la mia coscienza me ne dà testimonianza nello Spirito Santo: ho nel cuore un grande dolore e una sofferenza continua.
Vorrei infatti essere io stesso anàtema, separato da Cristo a vantaggio dei miei fratelli, miei consanguinei secondo la carne.
Essi sono Israeliti e hanno l’adozione a figli, la gloria, le alleanze, la legislazione, il culto, le promesse; a loro appartengono i patriarchi e da loro proviene Cristo secondo la carne, egli che è sopra ogni cosa, Dio benedetto nei secoli. Amen.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Sal 129,5)
Alleluia, alleluia.
Io spero, Signore.
Spera l’anima mia,
attendo la sua parola.
Alleluia.

VANGELO
Comandami di venire verso di te sulle acque.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

[Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo.
La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!».
Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s’impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?».
Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
(Dall'Orazionale CEI 2020)
Alla scuola della parola di Dio e illuminati dallo Spirito, eleviamo la nostra supplica, in comunione con tutti i nostri fratelli nella fede.
Preghiamo insieme e diciamo: Salva il tuo popolo, Signore.

1. Assisti con il tuo Spirito la santa Chiesa: donale di crescere nella fede e nella carità, e di irradiare il fuoco d’amore che il tuo Figlio unigenito è venuto a portare sulla terra. Noi ti preghiamo.
2. Illumina le menti di coloro che guidano le sorti dei popoli: superata ogni barriera culturale o etnica, si adoperino per costruire insieme un futuro di giustizia e di pace. Noi ti preghiamo.
3. Guarda con bontà a tutti i giovani assetati di luce e di amore: accompagnali a scoprire nel Signore Gesù la sorgente della vera gioia e della donazione di sé. Noi ti preghiamo.
4. Conforta gli infermi: concedi loro di trovare pace nella tua volontà, forza e medicina nei sacramenti del tuo amore, consolazione e gioia nella carità dei fratelli. Noi ti preghiamo.
5. Ricordati di noi tutti: donaci la grazia di una fede profonda e uno spirito di autentica orazione, umile e perseverante. Noi ti preghiamo.

O Padre, accogli le nostre suppliche e purifica il nostro cuore, perché si rinnovi in noi la gioia e il desiderio di amarti. Per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Accetta con bontà, o Signore, i doni della tua Chiesa:
nella tua misericordia li hai posti nelle nostre mani,
con la tua potenza trasformali per noi in sacramento di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.

 

Antifona di comunione
Celebra il Signore, Gerusalemme!
Egli ti sazia con fiore di frumento. (Sal 147,12.14)

Preghiera dopo la comunione
La partecipazione ai tuoi sacramenti
ci salvi, o Signore,
e confermi noi tutti nella luce della tua verità.
Per Cristo nostro Signore.

lunedì 31 luglio 2023

Garanzie per le famiglie dei bambini Saharawi

LINEE PROGRAMMATICHE 2023

Vigilanza e  corretto svolgimento del progetto.

Anche quest’ anno l’ Associazione Vita  di Ariano Irpino  è stata autorizzata ad ospitare i bambini Saharawi provenienti dai campi profughi.  Tutte le persone che  si adoperano per l’ accoglienza rispettano le indicazioni organizzative del presidente Guglielmo Ventre  e le condizioni necessarie per garantire un’accoglienza all'altezza delle possibilità che l’ associazione può offrire. I piccoli ospiti sono accolti come si deve, con tutti i criteri che garantiscono un’accoglienza dignitosa. Tra gli obiettivi principali li:

-           1- garanzia di affidabilità e credibilità  irrinunciabili quando si tratta di lavorare insieme a beneficio del popolo Saharawi;

-          2- assicurare l’incolumità di minori  in un Paese straniero, selezionando accompagnatori adulti ai quali va garantita serietà in funzione d’una stabilità emotiva e mentale per essere messi nella condizione di tutelare i bambini e garantire anche all’ Associazione Vita la certezza che nulla vi possa essere imputato affinché non ci siano revoche per il futuro;

-           3- proteggere i partners, sentirsi responsabili delle preoccupazioni degli accompagnatori ( ai quali viene chiesto uno sforzo sovrumano), è un atto d’umanità e d’intelligenza.

I gruppi di lavoro con le differenziazioni dei compiti  per mettere tutti nella condizione di vedere cosa si fa altrove, per scambiare idee, per valorizzare il  lavoro di tutti, per creare una massa critica che si sostiene. Ma tutto questo non è gratuito, c’è chi dà la vita, il tempo, la sua intelligenza e generosità, per tutte queste persone e per loro va chiesto rispetto!

<< Non confondiamo  la  gentile fermezza con altro, prenderemo le decisioni giuste con le nostre risorse a nome del popolo che rappresentiamo, è il nostro compito e non vi sarà nessuna rinuncia costi quel che costi.>> ( Fatima  Mahfud del C.D.)

 

VADEMECUM ACCOGLIENZA DEI PICCOLI AMBASCIATORI DI PACE


LINEE PROGRAMMATICHE GRUPPI D’ACCOGLIENZA 2023

 

1     - PRESENTAZIONE DEL PROGRAMMA

1.1     - Introduzione

 Il mondo della accoglienza e solidarietà organizza ogni anno un Programma estivo, nei mesi di luglio e agosto, per le bambine e i bambini saharawi che vivono nei campi profughi in territorio algerino nella provincia di Tindouf: Accoglienza estiva dei Piccoli Ambasciatori di Pace 

Il rinnovo di tale Programma umanitario è tanto più significativo quanto più lontane si sono fatte le percezioni di una catastrofe avvenuta nel 1975 ma le cui conseguenze, per tantissime persone vulnerabili, durano purtroppo tuttora.

 

Il Programma si rivolge a volontari locali, alle associazioni e agli enti locali in grado di mettere a disposizione, anche sotto forma di risorse finanziarie, strutture di accoglienza e di ricreazione, mezzi di trasporto, attività di animazione, iniziative ludiche, culturali e sportive, occasioni di incontro tra i bambini ospitati e la società civile e le istituzioni italiane.

 

Questo Programma è frutto di un’esperienza ultratrentennale, chiediamo a tutti i partecipanti di contribuire a migliorarlo segnalandoci problemi, inconvenienti, suggerimenti, nuove idee. Al termine del soggiorno e in vista del programma per il prossimo anno si terrà un incontro di valutazione in cui tutti i nostri partner saranno invitati a discutere delle principali problematiche emerse durante l’esperienza ed a proporre e concordare nuove soluzioni per migliorare negli anni successivi.

 

Il presente Manuale vuole sintetizzare i diversi aspetti dell'accoglienza ed è diretto a tutti coloro che, associazioni, enti locali, volontari e famiglie promuovono e sono coinvolti nel Programma.

 

2      -    FINALITÀ E METODOLOGIE DEL PROGRAMMA

 

2.1  - Gli scopi del Programma

Gli obiettivi prioritari del Programma sono:

        offrire ai bambini saharawi la possibilità di riposo e svago dopo la fine dell’anno scolastico, quando ai campi il caldo diventa torrido;

        consentire ai bambini un’apertura sul mondo esterno e su realtà nuove e diverse, senza per questo provocare un’alienazione dalla propria cultura e dalla propria appartenenza nazionale;

        offrire attività ricreative, culturali, sportive e artistiche tali da permettere la maturazione della personalità dei bambini;

        offrire la possibilità del monitoraggio sanitario in un clima di affetto dell’intera comunità solidale che contribuisce alla iniziativa;

        favorire la conoscenza della realtà dell’infanzia saharawi, profondamente segnata da una esperienza difficile come quella di essere costretti in un campo profughi nel deserto, da parte dell’opinione pubblica, del mondo dell’informazione, della società civile e delle istituzioni italiane;

        assumere responsabilità concrete nei confronti di un fenomeno che non deve essere delimitato disinformazione come quelli attuali.

 

Il Progetto “Piccoli Ambasciatori di Pace” non è rivolto a dare risposte a casi sanitari, né per adulti per bambini, per questi casi ci sono dei progetti specifici che prevedono l’accompagno genitoriale e risorse economiche e logistiche adeguate a copertura dell’intero percorso sanitario (anche se di lungo degenza), nessun partner può utilizzare il progetto per dare soluzione a casi sanitari conclamati, per la gestione di questi casi c’è l’accordo della cooperazione internazionale necessaria da attivare per lo scopo.

 

2.2  - Le modalità del Programma

Rete Saharawi, in collaborazione con la Rappresentanza in Italia del Fronte Polisario, sulla base delle richieste e degli impegni dei gruppi e degli enti locali predispone l’arrivo dei bambini e dei loro accompagnatori in Italia per il periodo di luglio-agosto secondo le date che verranno concordate in funzione dei tempi necessari per le domande di visto, il deposito impronte per i passaporti individuali (necessari oltre i 12 anni), le condizioni logistiche riguardanti il trasferimento dai campi profughi in Italia e il relativo ritorno.

 

Rete Saharawi è il referente di tali richieste presso le istituzioni saharawi. Non sono previste partecipazioni al di fuori dei criteri di assegnazione che mirano a garantire il diritto dei bambini in base a precise priorità (sanitarie, sociali ecc.), saranno accolte solo richieste individuali o di gruppi che corrispondano ai criteri di integrità del processo di selezione previsto dal presente Programma, che prevede anche l’opportuna priorità all'accoglienza di gruppi di bambini diversamente abili o con particolari patologie.

 

Il programma di accoglienza agisce nel pieno rispetto della normativa italiana e internazionale in materia di tutela dei diritti e dell’infanzia, ed in tal senso intende porre anche un’attenzione particolare alla selezione degli accompagnatori dei minori, che sono parte integrante del Programma e responsabili verso il Fronte Polisario per i minori a loro affidati, Gli accompagnatori devono poter svolgere il proprio ruolo di facilitatori e tutori laddove ve ne siano le condizioni, potrà essere utile coinvolgere volontari di madrelingua araba presenti a diverso titolo in Italia, non già in sostituzione degli accompagnatori, ma per rendere più fruibile lo scambio delle informazioni nelle attività programmate.

 

I gruppi e le Associazioni, supportando gli Enti locali, devono programmare il soggiorno dei bambini in loco, in modo tale da prevedere tutti gli aspetti logistici, in particolare tutte le spese per il soggiorno ed i necessari esami sanitari dei bambini e degli accompagnatori, il piano delle attività ricreative e di sensibilizzazione, l'organizzazione del personale per l'accoglienza.

 

2.3  - I principi ispiratori del Programma

Il Programma mira, tra le altre cose, a garantire una esperienza di conoscenza culturale mutua preservando la personalità, il legame familiare, la cultura, la lingua, la religione dei minori saharawi. I modi di accoglienza, i programmi di attività dovranno dunque essere attenti e pronti a cogliere le esigenze particolari che derivano dalla diversa appartenenza dei bambini saharawi e dei loro accompagnatori rispetto alla società italiana che li accoglie, in questo modo il contatto con la nostra realtà non comporterà traumi culturali per la personalità dei bambini ma garantirà una esperienza ricca di arricchimento.

 

Trattandosi di bambini in età e condizioni particolari, le preoccupazioni maggiori nella realizzazione del programma devono tenere conto della cultura del popolo di origine del bambino.

 

I bambini saharawi hanno una cultura

 

L’ occupazione del territorio del Sahara Occidentale da parte del Marocco, lo stato di guerra con il Marocco, le condizioni di vita in campi profughi che si trovano in pieno deserto in territorio algerino, le conseguenti implicazioni sul piano delle attività economiche hanno reso difficile e precaria non solo l’esistenza materiale ma anche quella sociale e culturale del popolo saharawi.

 

Malgrado ciò il popolo saharawi ha compiuto enormi sforzi per conservare ed arricchire la cultura tradizionale aprendola alla conoscenza delle molteplici esperienze formative. Anche per questo il Fronte Polisario chiede alle Associazioni nazionali nei diversi paesi di promuovere i soggiorni estivi e nello stesso tempo di poter consentire a tutti i bambini di riprendere le normali attività scolastiche ed educative nella propria patria.

 

L’accoglienza deve essere attenta a rispettare la cultura nei suoi diversi aspetti, avendo attenzione e rispetto per le abitudini alimentari, comportamentali o comunque di consumo che difficilmente i bambini potranno riprodurre al ritorno ai campi.

 

Più in generale una cura particolare dovrà essere data al rischio di insorgere di bisogni indotti che possano rendere più difficile il reinserimento del bambino nella realtà dei campi dove anche i bisogni più elementari, a volte, sono soddisfatti in condizioni di grande precarietà.

 

I bambini saharawi hanno una patria


In qualunque situazione vivano, i bambini saharawi si riconoscono in una sola patria.

 

In nessun caso i soggiorni estivi, anche ripetuti, dovranno essere parti di un progetto di stabile di inserimento di minori saharawi nella società italiana.

 

Il soggiorno estivo può essere occasione per rappresentare ai volontari delle associazioni la realtà che vivono i bambini saharawi, la problematica del proprio popolo, il messaggio di pace che portano con sé.


3     - PARTNER DEL PROGRAMMA

3.1  Enti gestori del programma

 

1)  MINISTERO DELLA GIOVENTU’ E DELLO SPORT DELLA RASD.

2)  RAPPRESENTANZA IN ITALIA DEL FRONTE POLISARIO

3)  ASSOCIAZIONI ITALIANE CAPOFILA DI PROGETTO E I LORO PARTNER LOCALI

4)  MINISTERO DEL LAVORO ITALIANO ATTRAVERSO LA DIREZIONE GENERALE PER L’ IMMIGRAZIONE E LE POLITICHE DI INTEGRAZIONE

5)  AMBASCIATA ITALIANA IN ALGERIA E AMBASCIATA ALGERINA IN ITALIA

6)  RETE SAHARAWI

 

3.2  - I compiti dei gestori del programma

1)  MINISTERO DELLA GIOVENTU’ E DELLO SPORT DELLA RASD

 

Il Ministero della Gioventù della RASD che è il promotore del progetto internazionale, si occupa in primis della selezione dei bambini e degli accompagnatori e del rapporto con le famiglie; della richiesta e dell’elaborazione di tutti i documenti di viaggio (visti, passaporti, registrazione impronte digitali accompagnatori e minori), della presa in carico dei bambini dalle famiglie e del trasporto degli stessi all’ aeroporto nonché dell’assistenza aeroportuale sia alla partenza che al rientro ad Algeri e a Tindouf. Oltre alla gestione degli eventuali imprevisti come ad esempio interventi sanitari urgenti o ritardo del volo dall’Italia e perdita della coincidenza per Tindouf.

 

2)  RAPPRESENTANZA IN ITALIA DEL FRONTE POLISARIO

 

la Rappresentanza del Fronte Polisario in Italia si occupa in primis della reperibilità di realtà disponibili ad accogliere i bambini, della mediazione tra le istituzioni saharawi e le associazioni italiane e della mediazione tra le istituzioni italiane e le associazioni che ospitano. È suo compito l’accettazione e la validazione delle domande presentate dalle associazioni e garantisce il rispetto degli accordi tra le istituzioni saharawi e le associazioni italiane.

La rappresentanza del Fronte Polisario in Italia può visitare i bambini ospiti delle varie realtà anche senza preavviso e garantisce la propria presenza in occasione degli incontri istituzionali durante la permanenza dei bambini. Infine interviene per la soluzione di eventuali difficoltà e/o imprevisti durante il soggiorno dei bambini in Italia e può revocare la possibilità di accogliere i bambini ad associazioni non adempienti.

 

3)  ASSOCIAZIONI ITALIANE CAPOFILA DI PROGETTO E I LORO PARTNER LOCALI

 

È compito delle associazioni capofila e dei partner locali di progetto a loro collegati:

-  l’ospitalità (da soli o in collaborazione con i partner locali) per l’intero periodo di luglio-agosto, di gruppi composti da 10 bambini e da due accompagnatori adulti saharawi;

-  la copertura finanziaria per il pagamento delle quote individuali (per ciascun bambino ed accompagnatore) determinati centralmente dal sistema di accoglienza

-  il reperimento di strutture di accoglienza e di ricreazione e di mezzi di trasporto adeguati (in proprio o mediante convenzione);

-  organizzare attività di animazione, culturali e sportive, occasioni di incontro tra i bambini saharawi e la società civile e le istituzioni italiane;

-  organizzare i controlli medici: vedere allegato 1 alla fine del vademecum

-  assicurare il rispetto delle norme imposte dalla legislazione sui minori stranieri e di quelle relative all’ingresso e al soggiorno dei cittadini stranieri in Italia.

 

4)  MINISTERO DEL LAVORO ITALIANO ATTRAVERSO LA DIREZIONE GENERALE PER L’ IMMIGRAZIONE E LE POLITICHE DI INTEGRAZIONE



E’ compito della Direzione Generale accreditare presso il Sistema Informativo Minori Accolti tutte le associazioni capofila di progetto.

Una volta che sia stata accreditata l’associazione capofila, la Direzione Generale rilascia il Nulla Osta al progetto dopo aver ricevuto e validato tutti i vari passaggi necessari all’approvazione del progetto. Una volta rilasciato il nulla osta, durante il periodo dell’ospitalità, è compito della Direzione Generale vigilare sulla effettiva regolarità dello svolgimento dell’ospitalità sia dal punto di vista amministrativo che pratico, per cui sono possibili visite ispettive da parte dei funzionari ministeriali presso le associazioni ospitanti.

5)  AMBASCIATA ITALIANA IN ALGERIA

 

Concede i visti necessari ai minori e agli accompagnatori saharawi per l’ingresso in Italia attraverso i progetti di accoglienza autorizzati dal Ministero del Lavoro Italiano

4  - Gestione pratica del progetto

 

4       - ACCREDITAMENT

Il primo passo consiste nell’inviare alla Rappresentanza del Fronte Polisario in Italia la domanda di accreditamento presso il Ministero della Gioventù della RASD con copia dello Statuto e indicazione del legale rappresentante dell’associazione, con copia di un suo documento. Tale documentazione va inviata solo la prima volta mentre la richiesta di accoglienza va rinnovata ogni anno.

Il Ministero della RASD autorizza l’accoglienza del numero di bambini richiesto e invia l’accordo con l’associazione che ha durata di un anno. Va ricordato che sono le Autorità algerine che consentono ai bambini e agli accompagnatori la possibilità di viaggiare tramite il rilascio dei passaporti.

Il secondo passo, solo per l’associazione capofila del progetto, è l’accreditamento presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in Italia.

Tale accreditamento avviene con il deposito di una domanda e copia dello Statuto dell’associazione, dell’indicazione del legale rappresentante con copia di un suo documento di identità e, dell’accordo con il Ministero della Gioventù della RASD.

Ogni anno andranno eventualmente confermate e/o modificate le informazioni sull’associazione.

 

5        - LA RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE DEL PROGETTO

 

Una volta accreditata l’associazione capofila presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il progetto accoglienza andrà depositato entro 70 giorni dall’arrivo previsto dei bambini al SIMA (Sistema Informativo Minori Accolti) e andranno seguite le istruzioni della piattaforma per l’ottenimento del nulla osta, essenziale per il rilascio del visto da parte dell’Ambasciata Italiana ad Algeri sia per i bambini che per gli accompagnatori.

L’associazione capofila dovrà produrre:

-  la certificazione di idoneità di tutte le strutture che ospiteranno i bambini,

-  la certificazione dell’iscrizione dei bambini al SSN e/o la stipula di un’assicurazione sia sanitaria che per la responsabilità civile.

-  il nulla osta, rilasciato dalle questure competenti per il territorio, per le famiglie accoglienti e per i volontari che accudiscono i bambini.

 

In questa fase è necessaria la massima disponibilità da parte delle associazioni che partecipano al progetto a fornire all'associazione capofila tutta la documentazione necessaria nei tempi indicati da quest’ultima.

La richiesta viene esaminata dal Ministero passo dopo passo, attraverso l’approvazione dei vari documenti da inviare nelle varie fasi del processo di richiesta e dura alcune settimane.

Al termine viene emesso un nulla osta all’associazione capofila per l’organizzazione del progetto, inviato in copia all’ ambasciata italiana di Algeri che potrà quindi emettere i visti necessari.

 

 

6       - LA FORMAZIONE E L’ INFORMAZIONE PER CHI ACCOGLIE

 

I responsabili del settore accoglienza delle varie associazioni, dopo aver raccolto le richieste di ospitalità, provvederanno a stilare le liste opportune secondo le direttive di legge. Questa fase organizzativa vede i vari soggetti coinvolti, impegnati su due fronti di carattere burocratico amministrativo, quello italiano e quello algerino, ma prevede anche l’inizio di una fase di informazione e di formazione verso chi ha deciso di ospitare i bimbi.

Questa fase è essenziale per garantire il miglior soggiorno possibile ai bambini.

Diventa quindi necessario che i gruppi accoglienti svolgano un ruolo attivo e di proposta, partecipando agli incontri organizzati territorialmente.

Riflettete sulla complessità e sulla vastità di questo progetto, sul gran numero di implicazioni necessarie e correlate. Vi renderete conto che, nonostante le apparenze che a volte inducono a pensare al contrario, è essenziale un’attenta analisi preliminare, una fase di riflessione operativa, una fase di attenta gestione pratica.

Tutto ciò significa un lavoro organico di gruppo, una distribuzione di compiti, l’individuazione di obiettivi attraverso i necessari strumenti, una capacità di verifica costante e continua.

Poiché il nostro progetto è rivolto a bambini comprenderete con facilità quali esigenze di serietà dobbiamo porre alla base dei nostri atteggiamenti.

 

L’ ingresso di nuovi componenti in un sistema di relazioni personali, per quanto limitato nel tempo, altera sensibilmente le regole del normale equilibrio conosciuto. Tutto il complesso delle relazioni interne ed esterne ne risentirà, al punto che sarà necessario rimodellare con elasticità e capacità di adattamento il modello di relazione.

Sarà necessario tenere presente che ospiteremo minori di cultura, lingua, tradizioni ed abitudini totalmente diverse dalle nostre, che i nostri ospiti hanno comunque un proprio habitat nel quale faranno ritorno al termine dell’esperienza e che questi legami non vanno intaccati.

Non dovrete stupirvi se vi accorgerete che i bimbi hanno ricevuto una scarsa preparazione per affrontare questa situazione, per cui alcuni atteggiamenti, soprattutto nei primi giorni, vanno compresi perché dovuti essenzialmente al brusco allontanamento dal loro normale contesto quotidiano.

Questa fase, propedeutica alla reale accoglienza, è fondamentale per costruire in modo chiaro gli scopi che motivano l’adesione al progetto.

Sarà quindi necessario partecipare ad una serie di incontri e di discussioni che verranno organizzati allo scopo di puntualizzare gli aspetti organizzativi e gestionali del progetto durante la sua preparazione, ma soprattutto mirati alla preparazione dei soggetti che potranno affrontare evenienze e situazioni prevedibili, qualora siano legate alle esperienze fatte, oppure meno preventivabili se strettamente connesse alle contingenze.

 

Questo percorso viene affrontato soprattutto attraverso le tappe seguenti:

 

-       Primi contatti con i partecipanti al progetto.

-       Periodo previsto FEBBRAIO / MARZO


 

   Presentazione del progetto

-       Informazioni di massima sulla fase del progetto

-       Dibattito e discussione libera

 

-       Ulteriori contatti con i partecipanti al progetto.

-       Periodo previsto APRILE /MAGGIO

-       Informazioni puntuali sulla fase del progetto

-       Dibattito e discussione libera

 

-       Incontri specifici organizzati con l’assistenza diretta dei responsabili dell’associazione e di altre realtà che già hanno dato vita a progetti analoghi (se giudicati necessari)

-       Periodo previsto GIUGNO

-       Discussione comune sulle esigenze che emergono

 

7       - L’ ARRIVO E LA PARTENZA

 

Sarà interamente curato dai gruppi accoglienti il trasporto dei bimbi da e per l’aeroporto di arrivo e la sede di svolgimento del progetto, dove sarà materialmente organizzato l’affido.

Il gruppo dei volontari riceverà i bimbi all’arrivo in aeroporto, assicurando l’espletamento delle necessarie pratiche burocratiche.

 

La partenza costituisce un momento delicato dovuto al clima di commozione che normalmente si accompagna alla situazione. Nondimeno è necessario essere consapevoli che i bimbi tornano alla loro vita e quindi bisogna vivere questo momento con calma e serenità. Anche in questo caso saranno i volontari dei gruppi a portare i bimbi all’aeroporto assicurando il disbrigo delle formalità necessarie e l’imbarco sull’aereo.

 

Raccomandiamo che siano RIGOROSAMENTE rispettate le indicazioni sul bagaglio dei bimbi. In ogni caso il bagaglio da stivare non potrà eccedere i 25 Kg, quello a mano 7 Kg.

E’ anche importante considerare che il sentimento di generosità per essere efficace deve corrispondere ai bisogni dei bambini.

Quando confezionate i bagagli ricordate che il suo contenuto deve essere commisurato alla situazione del paese di provenienza del bimbo facendovi guidare da criteri di utilità e praticità.

A titolo di esempio ricordate che le calzature, i capi di abbigliamento ed il materiale scolastico ai campi non va mai sprecato.


8      - GLI ACCOMPAGNATORI


Tutti i gruppi di bambini, in un rapporto di 2 a 10, sono accompagnati da due adulti per i quali i gruppi accoglienti devono garantire la possibilità di esercitare la propria funzione.

Per le particolarità proprie dell’accoglienza in gruppo, è essenziale che l’accompagnatore viva inserito nel gruppo di minori, sia perché, essendo della stessa provenienza ne ha una buona conoscenza, sia perché in qualsiasi momento i minori devono avere a disposizione una persona in cui riconoscersi e della quale riconoscono l’autorità.

Infatti gli accompagnatori sono i referenti ufficiali del gruppo e il loro trattamento non deve essere difforme da quello dei minori per vitto, alloggio, vestiti, problemi sanitari anche solo di routine.

Devono poter comunicare in ogni momento con i bambini assegnati al loro progetto e con le loro famiglie per cui ogni accompagnatore ha diritto ad una scheda telefonica italiana con ricariche e cio al fine sia di contattare le famiglie dei bambini nei campi sia di essere sempre reperibile da parte delle associazioni e dalla Rappresentanza del Fronte Polisario in Italia. Hanno diritto al rispetto dei rituali della loro cultura e della loro religione e quindi va loro fornito un fornellino per il the, un tappeto per la preghiera e vanno rispettate le festività religiose se capitano durante il periodo di accoglienza. Il loro coinvolgimento deve metterli in condizione di poter seguire costantemente l’evoluzione della situazione del gruppo.

Essi sono gli interpreti del gruppo, e questa funzione non deve essere intesa come traduttori, ma soprattutto come interpreti dei sentimenti, delle sensazioni, degli stati d’animo e del rapporto che si viene a creare tra i volontari e il bambino. Eventuali traduttori linguistici che possono essere attivati nella situazione pratica dovranno comunque tenere sempre in debito conto il ruolo di responsabilità dell’accompagnatore ufficiale.

Essi sono infatti i responsabili ufficiali del gruppo a loro affidato, ne custodiscono il documento di riconoscimento valido e rispondono del gruppo affidato nei confronti delle Autorità del loro paese. Ad essi VIENE GARANTITO un piccolo contributo di sostegno che garantisca una dignitosa autonomia basato su un equo trattamento a livello nazionale.

Tale contributo va corrisposto in forma univoca all’inizio del soggiorno in modo da poter conferire ad essi una minima capacità di spesa durante il soggiorno.

La determinazione e l’entità di tale compenso viene fissata anno per anno in accordo con la Rappresentanza tenendo in considerazione le risorse che il movimento ha per affrontare questo contributo.

Al rientro nei campi è dovere degli accompagnatori segnalare e documentare alle famiglie le condizioni e gli eventuali trattamenti sanitari da continuare a seguire ed in ultimo relazionare al Ministero della Gioventù le eventuali difficoltà incontrate. Gli accompagnatori ricevono una adeguata e continua formazione da parte della Rappresentanza del Fronte Polisario in Italia e del Gruppo di Lavoro “Telefono-Casa” che garantisce l’opportuna conoscenza della iniziativa e di quanto occorra per svolgere il proprio compito sia in termini culturali che legali/disciplinari. .

 

 

9       - IL PROGRAMMA SANITARIO


I bambini che verranno a trascorrere il soggiorno presso di noi, tranne gruppi o singoli appositamente identificati, non risultano affetti da alcuna malattia al momento della partenza. Possiamo prevedere per esperienza trascorsa e diretta che potremmo trovarci di fronte a problemi di carattere odontoiatrico o comunque a problemi legati a pregresse condizioni igienico-sanitarie.

Non sono accompagnati da una scheda sanitaria di carattere personale. E’ opportuno che chi accoglie i bambini si attivi per permettere alcuni esami di carattere sanitario necessari per la continuità del progetto e per cogliere l’occasione di poter effettuare un check up impossibile nei campi da cui provengono.

Qualora si riscontrassero anomalie particolari si prenderanno gli opportuni accordi con le autorità sanitarie saharawi e le famiglie di riferimento per decidere le strategie e le modalità di intervento.

Si invitano quindi tutti i gruppi a svolgere una visita pediatrica completa nei primi giorni di permanenza del bambino, allo scopo di verificarne lo stato generale e di prescrivere eventuali visite necessarie nel tempo a disposizione.

I gruppi accoglienti dovranno mobilitarsi per garantire una serie di visite e di screening, preferibilmente nei primi periodi dell’accoglienza, atti a verificarne le condizioni fisiche essenziali, a raccoglierne i risultati in modo ordinato per ogni minore e accompagnatore e a consegnare tale documentazione all’accompagnatore, in modo che possa tradurla in lingua araba e consegnarne copia alla famiglia di origine al ritorno ai campi.

La lista degli esami essenziali è disponibile come allegato in calce a questo documento.

Se si renderanno necessari approfondimenti o cure, i gruppi accoglienti se ne faranno carico, inserendo le informazioni nel fascicolo sanitario di ogni minore o accompagnatore.

 

10    - INCIDENTI, INFORTUNI, MALATTIE


In caso di malattie è necessario fare ricorso alla struttura sanitaria che provvederà alle cure e agli accertamenti necessari. Ricordate infatti che il bimbo o è titolare di tesserino sanitario e gode quindi delle prestazioni che il Servizio Sanitario Nazionale è in grado di offrire o è coperto da apposita assicurazione sanitaria. Nondimeno è necessario che in caso di malattia siano immediatamente informati sia il referente associativo sia l'accompagnatore saharawi di riferimento del minore. Per quanto riguarda incidenti ed infortuni è chiaro che la prevenzione migliore nasce dalla cura costante dei bambini e dall’attenzione ad evitare situazioni di pericolo. In particolare vi invitiamo a prestare molta attenzione a tutte le problematiche legate al traffico automobilistico in considerazione del fatto che questi bimbi provengono quasi sempre da aree a intensità di traffico praticamente nulla.

In caso di incidente o infortunio fate sempre riferimento alla struttura ospedaliera che provvederà alle terapie necessarie.

Una volta prestato il primo soccorso è necessario avvisare il referente dell’associazione e l’accompagnatore allo scopo di poter assicurare nel più breve tempo possibile tranquillità al minore e la possibilità di una maggiore comprensione e di dialogo.

Qualora necessario sarà compito del gruppo aprire la pratica assicurativa, comunicare la situazione eventualmente all’associazione capofila e alla Rappresentanza. Ricordate sempre che, salvo casi di estrema urgenza, sono solamente i genitori dei minori ad esercitare la potestà e le autorizzazioni necessarie a qualsiasi intervento. Se vengono sostenute spese in relazione all’incidente esse dovranno essere documentate al fine di poterne ottenere il rimborso da parte delle assicurazioni.

 

 

11     - INFORMAZIONI SULL’ALIMENTAZIONE

I bambini hanno abitudini alimentari diverse dalle nostre per cui tenete conto che può essere necessario un periodo di adattamento per vincere alcune riserve sulla nostra dieta. In ogni caso tenete presente che nei paesi a religione islamica è proibito il consumo di carne di maiale.

La bevanda diffusa al pasto è il thè oppure i succhi di frutta, e l’acqua.

Ricordate che i bambini hanno l’abitudine di consumare un piatto unico per cui fate attenzione che non si esageri col primo piatto, oppure presentate in tavola tutte le pietanze disponibili e preferibilmente semplici.

L’esperienza di questi anni conferma una certa golosità verso la frutta in genere, per cui in alcuni casi è necessario stare attenti ad alcuni eccessi.

Ricordate comunque che ogni bimbo è diverso ed ha gusti diversi per cui cercate di rispettare i suoi gusti personali e non preoccupatevi se nei primi giorni dimostra una certa inappetenza che è probabilmente dovuta alla diffidenza verso una cucina molto elaborata e complessa come la nostra. In generale durante il soggiorno l’alimentazione dovrà essere varia, genuina, ricca di cibi freschi e di proteine vegetali e animali evitando il più possibile i cibi conservati, in scatola e comunque additivati. Una dieta corretta ed equilibrata è una componente essenziale del progetto di accoglienza, i bimbi provengono da una situazione alimentare costituita da cibi conservati e scarsi nella maggioranza dei casi.



12    - ULTERIORI INDICAZIONI PRATICHE


Ricordate che il popolo Saharawi è di religione islamica, per cui vi chiediamo di non esercitare alcuna forzatura di carattere religioso che potrebbe mettere a disagio il bambino.

Ricordate sempre che i bambini non possono lasciare il territorio Italiano per nessun motivo e che sono titolari di un permesso di soggiorno registrato presso la questura della Provincia di residenza del gruppo ospitante. Eventuali spostamenti devono quindi essere preventivamente condivisi con il referente del progetto che deve garantire sempre la reperibilità del minore sia verso la questura che verso il Comitato Minori del Ministero del Welfare.

I gruppi dovranno essere disponibili ad accettare e comprendere eventuali contrattempi o disagi che possano insorgere a livello organizzativo. Le difficoltà e la mancanza di certezze su alcuni passaggi che possono essere messi in discussione o modificati senza alcun preavviso è tipica dei rapporti al momento esistenti a causa di un quadro geopolitico in costante evoluzione.

Si ricorda alle Associazioni, ai suoi volontari così come agli accompagnatori che è necessario mantenere estrema attenzione nella eventuale pubblicazione on-line di foto e video riguardanti i minori accolti. È giusto che le associazioni possano documentare il progetto di accoglienza anche come riscontro ai volontari e donatori che durante l’anno lavorano per raccogliere i fondi necessari alla buona riuscita del progetto, ma non occorre mai dimenticare le comuni regole della privacy, ponendo una particolare attenzione al rispetto del decoro, alla reputazione ed al rispetto dei minori

5     - LA COSTITUZIONE DEL GRUPPO DI ACCOGLIENZA

 

Si attribuisce grande importanza al lavoro e alle funzioni svolte da gruppi di accoglienza aderenti al programma “PICCOLI AMBASCIATORI DI PACE SAHARAWI”.

Attraverso di essi si svolge tutta l’accoglienza a favore dei piccoli ospiti in un clima di grande affetto e partecipazione.

Per favorire la formazione e la diffusione di questa esperienza vi invitiamo ad adottare questi criteri:

 

-       Contatto e coinvolgimento dell’Istituzione Amministrativa locale

-       Rispetto e adeguamento alle condizioni territoriali

-       Verifica delle condizioni minime essenziali relativamente ai volontari impiegati e ai locali destinati all’ accoglienza

 

 

5.1           - CONTATTO E COINVOLGIMENTO DELL’ ISTITUZIONE AMMINISTRATIVA LOCALE

 

Obiettivo del nostro progetto è quello che i nostri piccoli ospiti diventino protagonisti locali di un’operazione di solidarietà diretta che ha molte implicazioni ma un messaggio immediato e percepibile: la verifica tangibile e non mediata di una azione di solidarietà che produce subito i risultati promessi, una mutua conoscenza senza barriere e filtri.

Questo valore, immediatamente percepito, arriva a coinvolgere in forma progressiva l’intera comunità per cui l’Ente Locale DEVE esserne partecipe, nella forma e nel modo che sceglierà, a testimonianza dell’alto valore morale della scelta della comunità di partecipare al progetto.



La misura del coinvolgimento economico e organizzativo non rispetta parametri o richieste prefissate, essa deve essere valutata sul campo sulla base delle condizioni esistenti, per cui presenta variabilità enormi caso per caso, ma quand’anche essa fosse limitata al solo patrocinio e le condizioni di fattibilità fossero assicurate solamente dai volontari coinvolti, essa avrebbe un valore morale e istituzionale fondamentale.

5.2           - RISPETTO E ADEGUAMENTO ALLE CONDIZIONI TERRITORIALI


Il programma delle associazioni locali si basa sulle condizioni locali proprie e tipiche del territorio. Per questo, nell’ambito degli obiettivi elencati in questo progetto, esso viene offerto in condizioni di massima elasticità; non poniamo pregiudiziali particolari o di appartenenza o di orientamento.

L’associazione considererà quindi proposte di disponibilità di qualsiasi tipo, siano esse provenienti da singoli cittadini, da singole organizzazioni, da situazioni miste di cittadini e organizzazioni, oppure da più organizzazioni, ecc.….

Qualsiasi proposta sorga dal territorio, indotta o spontanea, capace di rispondere da un punto di vista organizzativo alle condizioni minime di sussistenza e ispirata ai principi e agli obiettivi di solidarietà attiva presenti in questo manuale verrà valutata e, una volta giudicata rispondente a quanto sopra, accettata positivamente.

 

5.3           VERIFICA DELLE CONDIZIONI MINIME ESSENZIALI RELATIVAMENTE AI VOLONTARI IMPIEGATI E AI LOCALI DESTINATI ALL’ACCOGLIENZA


Una volta esauriti i presupposti di cui sopra esistono comunque situazioni logistiche minime di cui tenere conto:

 

-       sede fisica del progetto

-       numero di volontari sufficiente

-       identificazione di un responsabile

-       programma di gestione dei pasti

-       programma di gestione lavanderia

-       capacità di trasporto

-       budget economico e piano dei ricavi

 

5.3.1      SEDE FISICA DEL PROGETTO

 

Il soggiorno dei nostri ospiti dovrà ruotare attorno ad una sede capace di rispondere a questi requisiti:

-       attestazione di idoneità rilasciata da responsabile comunale o privato

-       spazi dormitorio per i minori e per gli accompagnatori preferibilmente separati

-       spazi per la gestione della colazione del mattino

-       spazi per la gestione dei pasti (se previsti in sede)

-       spazi coperti per la gestione del tempo libero

-       spazi aperti ma recintati per la gestione di attività all’ aperto

-       servizi igienici adeguati al gruppo

-       dotazione di strumenti per la gestione del tempo libero

Per questo scopo vengono quindi utilizzate le scuole, normalmente chiuse durante il periodo estivo, oppure le palestre opportunamente attrezzate allo scopo, oppure qualsiasi altra soluzione capace di rientrare nei requisiti esposti.

 

5.3.2     NUMERO DI VOLONTARI SUFFICIENTE

Appare ovvia la necessità che il Gruppo possa appoggiarsi ad un numero di volontari sufficiente a garantire i servizi necessari. Tale numero non è quantificabile in modo preciso perché le dimensioni stesse del gruppo, del numero dei minori ospitati e quali servizi siano da erogare o quanti siano stati reperiti all’esterno rappresentano situazioni capaci di modificare in modo sensibile la valutazione numerica dei volontari.

Appare comunque necessario indicare una soglia minima di almeno 8 volontari che possano garantire standard di presenza e di disponibilità sufficiente sia attraverso turni di presenza, sia attraverso una pianificazione e ad una distribuzione dei compiti.

I nominativi dei volontari attivi saranno comunicati alla questura per l’ottenimento del nulla osta specificatamente richiesto per legge.

 

5.3.3    IDENTIFICAZIONE DI UN RESPONSABILE

Chiamiamolo presidente del Gruppo, referente, oppure responsabile, sarà indispensabile identificare una persona che sia l’interfaccia tra gruppo e associazione che accoglie e riferimento dell’intero gruppo sia per quanto riguarda l’organizzazione interna, sia per quanto riguarda le decisioni che sarà necessario prendere di volta in volta durante la vita operativa.

Tale persona deve essere definita all’interno del gruppo stesso senza interferenze esterne.

 

5.3.4         PROGRAMMA DI GESTIONE DEI PASTI

 

La gestione dei pasti può essere svolta in modi svariati e diversi tra loro a seconda delle condizioni tipiche locali.

Qualora ne esistano le possibilità, sia economiche che organizzative, essa può essere completamente o parzialmente terziarizzata.

È importante prevedere, a cura dei volontari presenti, che il momento della colazione mattutina sia consumato sul posto dove i minori vengono ospitati perché un’altra soluzione comporterebbe fin dall’inizio un forte dispendio di energie sul piano logistico.

Qualora si intenda preparare i pasti con personale volontario direttamente nella struttura di ospitalità e’ necessario che esistano spazi adeguati sia per la consumazione che per la preparazione, tenendo sempre presente che lo spazio cucina in questo caso deve possedere la certificazione delle autorità sanitarie e quindi rispettare la normativa esistente.

Naturalmente sono possibili forme di gestione mista o parziale e sempre ben accetti possono essere gli inviti che nel periodo festivo possono giungere da associazioni di volontariato o enti che promuovono spesso feste sul territorio.

E’ comunque indispensabile, fin dall’inizio, organizzare un piano gestionale delle attività dei pasti.

 

5.3.5             PROGRAMMA DI GESTIONE LAVANDERIA

 

Analogamente ai pasti è necessario prevedere fin dall’ inizio un sistema di gestione di lavanderia e ripristino dell’abbigliamento intimo e no e della biancheria necessaria.

Anche in questo caso le soluzioni possibili sono molte e variano dalla totale o parziale terziarizzazione alla completa gestione attraverso i volontari del gruppo in uno spettro di ipotesi molto vasto e soprattutto adatto alla situazione organizzativa locale.

È comunque indispensabile, fin dall’ inizio, rendersi conto del problema e quindi organizzarne l’attività.

 

5.3.6            CAPACITA’ DI TRASPORTO

Anche per questa attività valgono molte delle considerazioni precedenti, ma con una certa distinzione. Questa attività infatti non è quotidiana o comunque continua come le precedenti, tuttavia non va trascurata. Sono infatti molteplici le occasioni nelle quali il gruppo intero si deve muovere e in questi casi la soluzione del problema non è semplice.

Molto spesso gli Enti locali costituiscono un aiuto indispensabile per questo problema, oppure è necessario fare affidamento su strutture organizzative di volontariato che di per hanno disponibilità di mezzi di trasporto collettivo.

Una funzione comunque non trascurabile sarà svolta dai mezzi di trasporto propri dei volontari sia come integrazione sia come risposta alla necessità di movimento di poche o singole unità. In ogni caso anche di questa necessità è necessario fare conto nella prima fase organizzativa.

 

5.3.7      BUDGET ECONOMICO E PIANO DEI RICAVI

 

L’ Attività di accoglienza del Comitato deve essere supportata da una capacità di spesa abbastanza rilevante. E’ quindi necessario identificare fin da subito i principali centri di costo e le forme di finanziamento ottenibili allo scopo di portare a termine un’esperienza senza troppe sorprese. Molte attività e centri di spesa potranno essere azzerati o comunque ridotti a piccole entità grazie alle offerte in denaro o in prodotti che il gruppo saprà ispirare. Il centro di costo con il quale è necessario confrontarsi fin dall’ inizio è rappresentato dalla quota da versare a RETE SAHARAWI a saldo delle spese di viaggio. Nel corso del 2022 tale quota è risultata pari a circa 800.00 euro pro capite, ma tale importo andrà comunque ricalcolato in base alla situazione economica che si determinerà al momento del trasporto. Esso comprende il viaggio aereo, le spese di trasporto a mezzo bus aeroporto

– sede - aeroporto, le spese di trasporto sostenute in territorio algerino, le spese per pratiche amministrative e consolari sia italiane che algerine e l’assicurazione.

 

Nelle previsioni di spesa, oltre al vitto e alla lavanderia sopra menzionata, è indispensabile prevedere una quota per abbigliamento/scarpe e un fondo di riserva per coprire qualche piccola emergenza sanitaria.

 

ALLEGATO 1

PROGRAMMA DI CONTROLLI CLINICI E DI LABORATORIO PER I BAMBINI SAHARAWI

ESTATE 202

 

Visita Pediatrica


Visita Odontoiatrica, Visita Otorinolaringoiatrica con esame audiometrico al bisogno, Visita Oculistica

 

(Visita Dermatologica*, Visita Ortopedica *, Visita Neurologica *)

Emocromo completo Esame delle urine Glicemia, Creatinina, Na, K SGOT, SGPT, Bilirubina Protidemia totale

Fe, Ferritina

 HbsAg, anti-HBs, HCV

 Anticorpi anti-gliadina (AGA); Ab Antitransglutaminasi - IgG, IgA, IgM e IgTotali (**) Esame parassitologico delle feci

 

*   Gli esami contrassegnati sono su indicazione del Pediatra, dopo una prima visita.

** Nella popolazione Saharawi è stata riscontrata una notevole incidenza di casi di bambini allergici al glutine (celiachia) e numerosi sono stati i casi riscontrati nei bambini ospitati in Italia durante le vacanze estive, negli anni passati .E' stato avviato un progetto di ricerca ed intervento in loco sulla malattia, promosso da Associazioni di volontariato della Provincia di Livorno, con la collaborazione dell’Università di Ancona ed il sostegno dell’ Associazione Nazionale di Solidarietà con il Popolo Saharawi e del Governo Saharawi .La ragione di inserire esami così specifici nel protocollo di intervento sanitario ai bambini Saharawi è che facendo già qui questo controllo iniziale ,se si dovessero riscontrare casi di bimbi celiaci sarà cura del responsabile dell'Associazione che accoglie il minore attivare la segnalazione alle Autorità Saharawi in Italia e al Referente del progetto Celiachia . nostra cura segnalarli ai Referenti del Progetto Celiachia i quali provvederanno ad inserirli negli elenchi dei bimbi “sotto controllo”.

LA LITURGIA DEL GIORNO domenica 31 luglio 2022

XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C) Grado della Celebrazione: DOMENICA Colore liturgico: Verde Antifona d'ingresso O Dio,...