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sabato 25 luglio 2026

Il messaggio del vescovo Melillo per la giornata dei nonni e degli anziani

   

In occasione della VI Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani, che si  celebrerà domani 26 luglio, nella memoria dei santi Gioacchino e Anna, il vescovo di Ariano Irpino-Lacedonia, Sergio Melillo, ha rivolto un messaggio alla diocesi invitando a riscoprire il valore della vicinanza agli anziani e della solidarietà tra le generazioni.

Prendendo spunto dal tema scelto da Papa Leone XIV – «Io invece non ti dimenticherò mai» (Is 49,15) – il vescovo richiama l'attenzione su una delle sfide più grandi delle aree interne: lo spopolamento e la crescente solitudine di molti anziani.

«La solitudine – osserva – è una delle povertà più profonde del nostro tempo». Non significa soltanto vivere da soli, ma sentirsi dimenticati, privi di ascolto e di relazioni. Una realtà che interpella non solo la Chiesa, ma l'intera comunità.

Nel suo messaggio, monsignor Melillo ricorda il ruolo fondamentale dei nonni nella trasmissione della fede, dei valori e delle tradizioni. Sono loro, spesso, ad aver insegnato ai più giovani le prime preghiere, il senso del sacrificio e l'importanza della famiglia, diventando una presenza discreta ma essenziale nella vita delle comunità.

L'invito è rivolto anche ai giovani, soprattutto a quanti vivono lontano dalla propria terra: non perdere il legame con le proprie radici, trovare il tempo per una telefonata o una visita ai nonni significa custodire una memoria preziosa e rafforzare i legami familiari.

Il vescovo chiede inoltre alle parrocchie, alle associazioni e ai volontari di continuare a promuovere una vera cultura della prossimità. Non servono iniziative straordinarie, ma gesti semplici: una visita, un saluto, un momento di ascolto possono fare la differenza nella vita di chi si sente solo. Il messaggio si conclude con un auspicio: costruire comunità nelle quali ogni anziano possa sentirsi accolto, valorizzato e amato. Perché una società che sa prendersi cura dei suoi anziani è una società che custodisce la propria memoria e costruisce il futuro.

F.A.

lunedì 4 agosto 2025

ORGANIZZARE LA SPERANZA. La Diocesi si ritrova per riflettere e ripartire insieme

 


Dal 28 al 31 agosto 2025, la Diocesi di Ariano Irpino-Lacedonia vivrà un momento di comunione, ascolto e rinnovamento spirituale grazie alla 43ª edizione del Convegno Diocesano, dal titolo Organizzare la Speranza.

In un tempo attraversato da tante incertezze, il Convegno si propone come spazio per tornare a interrogarsi sul senso della speranza cristiana e su come renderla concreta nella vita personale, comunitaria e sociale. Il titolo richiama alla responsabilità: organizzare la speranza significa, infatti, incarnarla in scelte e azioni reali.

Sarà un vero e proprio laboratorio ecclesiale, dove diverse voci — teologiche, culturali, artistiche, educative — offriranno stimoli e strumenti per immaginare una Chiesa sempre più generativa e capace di futuro.

«Il Convegno è il tempo in cui la nostra Diocesi si ferma, ascolta e si orienta — ha detto il Vescovo Mons. Sergio Melillo —. Non per rifugiarsi in parole, ma per ritrovare forza e direzione. In mezzo a crisi e fatiche, la speranza non è un sentimento vago: è una scelta concreta di fiducia nel Vangelo».

La partecipazione è aperta a tutti. L’evento si concluderà domenica 31 agosto con la celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo nella Cattedrale di Ariano Irpino.

F.A.

domenica 3 agosto 2025

10° ANNIVERSARIO EPISCOPALE DI MONS. SERGIO MELILLO – CELEBRAZIONE SOLENNE AD ARIANO IRPINO

 

Sabato 9 agosto 2025, la nostra Diocesi di si stringerà attorno al suo pastore, Mons. Sergio Melillo, per celebrare il decimo anniversario del suo ministero episcopale. L’appuntamento è alle ore 18:30 nella  Cattedrale di Ariano Irpino, dove si terrà una la concelebrazione eucaristica di ringraziamento presieduta dallo stesso Vescovo.

Nel corso di questi dieci anni, Mons. Melillo ha accompagnato la comunità  di Ariano -Lacedonia con uno stile pastorale dialogico e profondamente evangelico. Figura di riferimento per molte realtà ecclesiali e culturali del territorio, è stato per anni docente di Ecclesiologia, contribuendo alla formazione di numerosi docenti di religione della diocesi, molti dei quali oggi impegnati nella scuola e nella pastorale.

La sua attenzione alla Parola, alla liturgia e alla vita delle persone ha caratterizzato un episcopato segnato dalla prossimità concreta e da un forte senso di corresponsabilità. Non a caso, il suo motto episcopale <<Misericordiae Vultus Patris Iesus>> — Il volto della misericordia del Padre è Gesù — ha ispirato numerose scelte pastorali, sempre orientate a far emergere il volto accogliente e misericordioso della Chiesa.

Quella del 9 agosto sarà una celebrazione non solo solenne, ma anche familiare e comunitaria, in cui la Diocesi renderà grazie per un cammino condiviso e rinnovato nello Spirito, con lo sguardo rivolto al futuro.

F.A.

 

 

mercoledì 28 agosto 2024

Attese e sfide al 42esimo Convegno della Diocesi di Ariano Lacedonia: fede, identità dell’uomo e intelligenza artificiale


Sta per iniziare il 42esimo Convegno ecclesiale della Diocesi di Ariano Lacedonia, un appuntamento molto atteso che si terrà dal 29 agosto al primo settembre. In questo contesto, i fedeli si preparano a vivere giorni di intensa riflessione e preghiera, con l’obiettivo di affrontare insieme alcune delle grandi questioni del nostro tempo. Il Vescovo Sergio Melillo ha descritto il Convegno come “segno di una Chiesa viva”, capace di interrogarsi e di camminare con le persone, soprattutto in questi territori segnati dalle difficoltà socio-economiche, mancanza di lavoro e spopolamento.


L’inizio del Convegno è carico di aspettative. Per molti, questo evento rappresenta non solo una tappa nel cammino di fede, ma anche un momento di confronto aperto sui temi che toccano la vita quotidiana. Le problematiche locali come la mancanza di lavoro e lo spopolamento rendono l’incontro ancora più significativo: la comunità cerca risposte concrete che possano infondere speranza e fornire strumenti per affrontare le sfide.

La partecipazione dei fedeli e il coinvolgimento delle realtà sociali e pastorali della diocesi sono elementi centrali del Convegno, che vuole essere un’occasione di crescita e di rinnovamento spirituale. Come sottolineato da sua Eccellenza Melillo, il Convegno si inserisce nel percorso di preparazione al Giubileo, un tempo di grazia e di riscoperta del significato più alto della speranza cristiana. Uno dei temi cardine del Convegno sarà la riflessione sull’identità dell’uomo, con la domanda fondamentale: “Chi è l’uomo?”. Questo interrogativo non è solo filosofico, ma tocca profondamente la vita di ciascuno, l’importanza di riscoprire l’uomo come “partner di Dio”, una visione che invita i fedeli a riconoscere il valore della propria esistenza e a vivere la fede come un’esperienza di collaborazione con il divino.

Il secondo tema del Convegno, dedicato alla sfida tra l’uomo e l’intelligenza artificiale, suscita particolare interesse. La rapida evoluzione della tecnologia e l’emergere di nuove forme di intelligenza non umana pongono interrogativi profondi sul futuro dell’umanità. La Chiesa si pone come guida in questa riflessione, cercando di capire cosa significhi essere umani in un mondo sempre più dominato dalle macchine.

Questo Convegno offrirà spunti per affrontare queste domande con uno sguardo cristiano, che sappia riconoscere le potenzialità della tecnologia ma anche i rischi di una visione riduttiva dell’uomo. Cosa distingue l’uomo dalle macchine? Qual è il suo ruolo in un’epoca in cui l’intelligenza artificiale sembra voler replicare, se non superare, le capacità umane? Le risposte a queste domande sono attese con grande interesse, poiché possono influenzare il modo in cui la comunità vive la propria fede e affronta le sfide etiche del futuro.

Prepariamoci dunque a vivere un Convegno che, nelle intenzioni, non sarà solo un evento di discussione, ma un momento di rinnovamento spirituale e comunitario. Il desiderio è quello di uscire da questi giorni con una rinnovata consapevolezza del proprio ruolo di cristiani nel mondo, pronti a portare avanti un cammino di fede che sappia rispondere alle esigenze del presente con speranza e coraggio.

Inoltre questi giorni si inseriscono in un percorso di preparazione al Giubileo, un periodo che invita a riflettere sul significato della speranza cristiana e a cercare nuove vie per testimoniare il Vangelo nella società.

F.A.

 

lunedì 12 febbraio 2024

RITIRO DIOCESANO GUIDATO DA MARIO LANDI

 

 Nella cattedrale di Ariano Irpino, un evento di profondo significato si terrà domenica 18 febbraio alle ore 14:30, un ritiro diocesano per un'esperienza trasformativa.

 

Questo ritiro offrirà ai partecipanti un'opportunità unica per immergersi completamente in un percorso di preghiera, riflessione e rinnovamento interiore. Con la guida ispirata di M. Landi, i fedeli saranno condotti in un viaggio spirituale alla scoperta di una connessione più profonda con il divino. Attraverso momenti di condivisione autentica, i partecipanti avranno l'opportunità di approfondire la propria relazione con Dio e di ravvivare il proprio impegno spirituale. La centralità della preghiera sarà fondamentale per un rinnovato fervore dello Spirito Santo, unendo i partecipanti nel desiderio comune di sentirsi rinvigoriti e guidati dalla presenza divina.

Il  ritiro andrà oltre l'ambito di un semplice evento religioso; sarà un'esperienza che nutrirà la fede e la spiritualità di coloro che vi parteciperanno. L'ispirazione del luogo sacro continuerà a illuminare il cammino dei fedeli lungo il percorso della vita, mentre lo Spirito Santo continuerà ad essere la guida costante, infondendo grazia e saggezza infinita. Questo ritiro diocesano è voluto per innescare uno spirito di rinascita e la determinazione di vivere secondo i principi della fede e dell'amore, preparando i partecipanti a proseguire il cammino spirituale con rinnovato fervore e determinazione.

F.A.

martedì 5 dicembre 2023

Congratulazioni dalla Parrocchia di Flumeri al Vescovo Sergio Melillo, Senatore Accademico onorario dell'Accademia Bonifaciana

La comunità parrocchiale di Flumeri si unisce con entusiasmo alle congratulazioni rivolte al Vescovo Sergio Melillo, il quale ha ricevuto il prestigioso titolo di Senatore Accademico Onorario dall'Accademia Bonifaciana di Anagni.

 In una suggestiva cerimonia durante la XXI edizione del Premio Internazionale Bonifacio Ottavo, il Vescovo della diocesi di Ariano Irpino-Lacedonia è stato insignito del "Premio Internazionale Bonifacio Ottavo": Per una cultura della Pace, un riconoscimento di notevole importanza. L'Accademia Bonifaciana, guidata con dedizione dal Rettore Presidente Sante De Angelis e dal Presidente del Comitato Scientifico Enrico dal Covolo, ha evidenziato il contributo straordinario del nostro  Vescovo Melillo alle iniziative culturali e sociali promosse dall'accademia.
 In particolare, il premio mira a promuovere una cultura della pace, sottolineando l'impegno costante del Vescovo nel perseguire ideali di solidarietà, comprensione reciproca e costruzione di un mondo migliore.
 Questo atto solenne di conferimento è stato il risultato di un consenso unanime da parte della comunità accademica, testimoniando il riconoscimento per l'opera straordinaria svolta dal Vescovo Melillo. 
La Parrocchia di Flumeri esprime la propria ammirazione per il suo impegno e la dedizione al servizio della comunità. Il Cardinale Josè Saraiva Martins, Presidente Onorario e Patrono Spirituale dell'Accademia Bonifaciana, insieme al sagace Enrico dal Covolo come Presidente del Comitato Scientifico, ha guidato questa istituzione come un faro culturale e spirituale, rispecchiando i principi della Santa Romana Chiesa. Il Vescovo Melillo non è soltanto un uomo di Chiesa, ma anche un promotore instancabile di una cultura della pace e della solidarietà. La comunità di Flumeri riconosce non solo un individuo eccezionale, ma celebra l'intera comunità che si è unita sotto la sua guida. Il suo impegno esemplare sarà, senza dubbio, una fonte di ispirazione per tutti coloro che aspirano a costruire un mondo più armonioso e giusto.
 F.A.

domenica 19 novembre 2023

Celebrazione del Vescovo Sergio Melillo: Un richiamo alla carità e alla solidarietà


 Oggi, 19 novembre 2023, presso la Cattedrale di Ariano, si è tenuta  una solenne celebrazione presieduta dal Vescovo Sergio Melillo. L'evento ha avuto inizio alle ore 18:30, si colloca nella cornice della VII Giornata Mondiale dei Poveri.

 

L’iniziativa, proposta per la prima volta nel 2017, è stata voluta fortemente da Papa Francesco per sollecitare la Chiesa a “uscire” dalle proprie mura per incontrare la povertà nelle molteplici accezioni in cui essa si manifesta nel mondo di oggi.

Il tema di quest'anno, tratto dal Libro di Tobia, pone al centro dell'attenzione il comando: «Non distogliere lo sguardo dal povero» (Tb 4,7). Questo richiamo diventa un segno tangibile della misericordia del Padre e assume un significato profondo nell'attuale contesto sociale, segnato da un aumento delle disparità e della povertà in molte parti del mondo.

Riflessioni sulla giornata mondiale dei poveri

La giornata mondiale dei poveri, giunta alla sua settima edizione, emerge come un elemento fecondo nella pastorale della Chiesa. La celebrazione non è solo un evento liturgico, ma un appuntamento fondamentale per riscoprire il cuore del Vangelo. In un mondo in cui il fiume della povertà sembra inarrestabile, la Chiesa si riunisce intorno alla Mensa del Signore, nella domenica che precede la festa di Cristo Re dell'Universo, per ricevere il dono di vivere la povertà e servire i poveri.

Il Libro di Tobia, seppur poco conosciuto, offre una lezione preziosa attraverso la storia di Tobi, un padre saggio che, nonostante la sua cecità e la sua povertà, ha sempre confidato nel Signore. Il testamento spirituale di Tobi al figlio Tobia, incanalato attraverso opere buone, giustizia, e elemosina, diventa un modello tangibile di carità e dedizione verso i poveri.

La Lezione di Tobi: carità concreta e fede nei momenti difficili

Il vecchio Tobi, pur avendo perso la vista a causa della sua generosità, non si sottrae alla sua missione di carità. Il suo gesto di seppellire un povero morto, nonostante il suo stato di stanchezza, diventa un atto di fede e coraggio. La cecità di Tobi diventa paradossalmente la sua forza, consentendogli di riconoscere le molteplici forme di povertà circostanti.

La riflessione sulla figura di Tobi diventa pertinente nel contesto contemporaneo, caratterizzato da una crescente indifferenza e dalla necessità di risposte concrete alle molteplici sfide della povertà.

La sfida attuale: Voltare lo sguardo e coinvolgersi

L’ invito del Vescovo Sergio Melillo in questa celebrazione si configura come un appello urgente a guardare oltre le statistiche e i numeri e a vedere i poveri come persone con volti, storie, cuori e anime. Coinvolgersi concretamente nella vita dei poveri non significa solo offrire elemosine frettolose ma ristabilire relazioni interpersonali giuste, danneggiate dalla povertà.

F.A.


domenica 22 ottobre 2023

Assemblea diocesana a Melito Irpino-riflessioni caravaggesche

Ieri sera  sabato 21 ottobre 2023, presso la parrocchia di Melito, si è tenuto un incontro per riflettere sullo stile sinodale a conclusione del Congresso Eucaristico. Tra gli elementi chiave di questo stile sinodale pensiamo alla Comunità in cammino. 


Gli stimoli che ha lanciato sua Eccellenza, introducendo i lavori, hanno riguardano domanda "chi siamo, cosa cerchiamo?"

Siamo una comunità diocesana in cammino, ispirata dalla presenza del divino  viandante nelle nostre vite. Riconosciamo l'eco della Sua Parola nei momenti in cui 'spezziamo il Pane' insieme, celebrando l'Eucaristia. Siamo una Chiesa che cerca di essere una casa ospitale, accogliendo tutti nel mistero della vita e della fede.

"Cosa cerchiamo": Cerchiamo l'unità tra di noi e con il divino viandante, affinché possiamo condividere il cammino della fede in modo più profondo e significativo. Cerchiamo di comprendere meglio la Parola di Dio e come essa guida le nostre vite. Cerchiamo di essere una comunità aperta e accogliente, capace di riflettere il mistero della vita attraverso la nostra testimonianza e servizio agli altri. Ci riusciamo solo quando riconosciamo che Dio e tra di noi, se ci lasciamo guidare dalla Parola di Dio e ci identifichiamo nell'ospitalità e nella missione nella nostra Chiesa diocesana.

Un momento particolare dell'incontro ha riguardato l'omelia pronunciata da sua Eccellenza Melillo, che ha utilizzato un'opera caravaggesca proiettata sullo schermo come punto di partenza. L’ attenta analisi e le parole pronunciate dal vescovo ci hanno aiutato ad interiorizzare e riflettere sul passo evangelico Lucano. Si è percepito il desiderio profondo di accettare, superando giudizi e pregiudizi, e il desiderio di ascoltare per sperimentare e assaporare la fede, specialmente nei momenti di stanchezza in cui sembra che Cristo cammini da solo. Questo momento ci ha ispirato ad una riflessione più profonda sulla fede e sull'importanza di essere accettati, ascoltati e compresi nella ricerca spirituale.

Lo sguardo dell’ assemblea calamitato dal chiaroscuro del dipinto ha guidato il nostro pensiero, il contrasto tra ombra e luce ci ha portati a riflettere sulla Comunità in cammino, unione e missione. Come i personaggi dell’ opera che si muovono nell'oscurità per cercare la luce, ci poniamo la domanda: "chi siamo, cosa cerchiamo? Come i soggetti del dipinto, riconosciamo l'eco della Sua Parola nei momenti in cui 'spezziamo il Pane' insieme, celebrando l'Eucaristia, come se fosse la tavola del  quadro. Siamo una Chiesa che cerca di essere una casa ospitale, come una locanda nelle ombre del suo dipinto, accogliendo tutti nel mistero della vita e della fede.
F.A.

domenica 24 settembre 2023

Il Messaggio di Sua Eccellenza Sergio Melillo al Termine del Congresso Eucaristico

 

Il comunicato di Sua Eccellenza Sergio Melillo al termine del Congresso Eucaristico è una toccante riflessione che ci fa penetrare nel cuore stesso della fede e dell'impegno della Chiesa. È un invito a condividere il cammino della fede insieme, come comunità, in un mondo che spesso cerca significati più profondi e autentici.

Questo percorso triennale è stato un'esperienza luminosa e intensa, un incontro con la comunità in attesa di riscatto. Ha coinvolto il Popolo di Dio in un desiderio sincero di ascolto, dialogo e confronto, un desiderio di una Chiesa che accoglie e coinvolge con passione nell'annuncio del Vangelo, oltre a schemi e modelli consolidati.

Il Congresso ha rappresentato un nuovo inizio, con celebrazioni, preghiere e momenti di adorazione che hanno coinvolto l'intera diocesi. È emersa una chiara volontà del laicato di essere più coinvolto e appassionato nel cercare percorsi per l'evangelizzazione. Si sono aperti dialoghi con diverse sfere della società, rafforzando la collaborazione tra le parrocchie.  

Il cuore di questo Congresso è stato il momento con il Cardinale Angelo Comastri e la riflessione sull'Eucarestia, che ha guidato in una processione significativa per le strade della cittadina di Ariano Irpino.

Il Vescovo Melillo sottolinea l'importanza dell'Eucarestia e come essa sia centrale nella vita della Chiesa. La riflessione si conclude con l'invito a condividere il cammino con il Signore, riconoscendo la sua presenza e la sua Parola nella fraternità, nell'adorazione e nel dono. È un invito a costruire una Chiesa autentica, che ascolta la Parola di Dio, si nutre dell'Eucaristia e vive in comunione con Dio e il prossimo. È una visione di fede che risponde alle sfide del tempo presente, sognando una Chiesa viva e testimone di amore e speranza per tutti.

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F.A.

lunedì 18 settembre 2023

Congresso Eucaristico Diocesano 2023: Celebrare l'Eucaristia, Cuore della Fede Cristiana


 

Il Congresso Eucaristico Diocesano, attualmente in corso e che si concluderà il 24 settembre 2023, rappresenta un evento di eccezionale importanza, sottolineando il ruolo centrale dell'Eucaristia nella vita di fede, sia a livello individuale che comunitario. L'Eucaristia, considerata la "fonte e l'apice" della vita cristiana, è al centro di questa manifestazione di fede e pietà.

 La cerimonia di apertura, tenutasi ieri   17 settembre a Lacedonia presso la Concattedrale, ha segnato l'inizio ufficiale del Congresso. Autorità civili e militari, insieme a delegazioni religiose provenienti da tutte le parrocchie della diocesi Ariano-Lacedonia, vi hanno partecipato, Sua Ecc. Sergio Melillo ha  sottolineato l'importanza dell'Eucaristia nella vita e missione della Chiesa Cattolica.

Il vescovo ha chiarito l'obiettivo del Congresso, che è quello di approfondire l'esperienza eucaristica per favorire il dialogo con il mondo. Il programma del Congresso prevede diverse iniziative e incontri che coinvolgeranno attivamente la comunità ecclesiale e il territorio circostante.

Durante la giornata di apertura, a Lacedonia, la solenne celebrazione eucaristica   è stata presieduta dal vescovo, un momento di preghiera e comunione significativo per tutti i presenti. 

L'evento culminerà il 24 settembre con un'altra solenne celebrazione eucaristica che sarà presieduta dal cardinale Giuseppe Versaldi, prefetto emerito della Congregazione per l'Educazione cattolica.

Nei giorni successivi, il Congresso affronterà importanti temi sociali e culturali, promuovendo il dialogo e la riflessione. Saranno discussi argomenti quali la legalità, il coinvolgimento del personale sanitario e penitenziario, il dialogo con il mondo della politica, l'incontro con i giovani e la scuola, e la partecipazione del mondo del lavoro e della cultura.

 Questo Congresso Eucaristico Diocesano 2023 si sta rivelando un evento straordinario che rafforza la fede e la comunione tra i fedeli, sottolineando l'importanza dell'Eucaristia come cuore della fede cattolica e come strumento di dialogo e coesione sociale. La testimonianza di fede e l'impegno nella comunità costituiscono le basi per la diffusione di valori autentici e la promozione di una società più giusta e inclusiva.

F.A.

venerdì 8 settembre 2023

Buon onomastico al nostro vescovo

 


Eccellenza Melillo Sergio,

in occasione del suo onomastico, desideriamo inviare i nostri più affettuosi auguri a Lei, che con la sua presenza e dedizione illumina le vite di tutti noi qui nella Parrocchia di Flumeri. Il giorno di San Sergio è un'occasione speciale non solo per celebrare il suo nome, ma anche per ricordare la straordinaria figura di San Sergio, che è stato un esempio di virtù e fede incommensurabile.

San Sergio è stato un santo venerato per la generosità, la gentilezza e la  straordinaria compassione. La sua vita e il suo servizio ci ispirano ad essere migliori, ad essere più vicini a Dio e ad aiutare chi è nel bisogno. Eminenza Reverendissima, Lei incarna questi stessi valori nella sua opera e nel servizio nella  nostra diocesi.

In questo giorno speciale, preghiamo affinché San Sergio possa intercedere per Lei e per la sua missione pastorale, fornendole la forza e la saggezza necessarie per continuare a guidare e ispirare tutti noi. Che possa continuare a essere una fonte di luce e speranza per la nostra parrocchia di Flumeri.

Le auguriamo un onomastico gioioso e significativo, in cui possa sentire l'amore e il rispetto che la comunità ha per Lei.

Con stima e gratitudine,

la Comunità Parrocchiale di Flumeri

sabato 26 agosto 2023

Incontro con Vescovo Sergio Melillo: Missione dei Docenti di Religione

 Congresso Eucaristico 17-24 settembre 2023

"Il 26 Agosto 2023: Incontri con Sua Eccellenza Vescovo Sergio Melillo presso la Chiesa di Santa Anna ad Ariano Irpino"


Nella serata del 26 agosto 2023, la Chiesa di Santa Anna ad Ariano Irpino ha ospitato un incontro  per i docenti di religione cattolica della comunità. La presenza di Sua Eccellenza Vescovo Sergio Melillo ha reso questa occasione unica.

L'evento ha avuto inizio con la preghiera del vespro, un momento di profonda spiritualità che ha creato un'atmosfera di riflessione all'interno della chiesa da poco restaurata.

Il momento culminante è stato il discorso di Sua Eccellenza. Con parole misurate ma significative, ha rivolto un saluto in occasione dell'inizio del nuovo anno scolastico 2023-24. Il suo messaggio ha stimolato la riflessione sulla missione degli educatori di religione cattolica, sottolineando l'importanza di non limitarsi a trasmettere conoscenze religiose, ma di essere guide spirituali e custodi dei valori morali ed etici.

L'incontro con Sua Eccellenza Vescovo Sergio Melillo ha rappresentato un momento di profonda riflessione per i docenti di religione cattolica. Ha rafforzato l' impegno nella missione educativa.

Desideriamo ringraziare Sua Eccellenza per la sua presenza e il suo contributo. Ci sentiamo onorati di aver avuto l'opportunità di ascoltare il suo messaggio e di apprendere dalla sua saggezza. Continueremo a lavorare con zelo e dedizione, consapevoli dell'importanza della nostra missione e dell'ispirazione ricevuta in questa serata.

Grazie,  Eccellenza Vescovo, per la sua guida. Siamo pronti ad affrontare il nuovo anno scolastico con determinazione, consapevoli del nostro ruolo nella formazione dei giovani e nel servizio alla comunità. Che la sua benedizione ci accompagni in questo percorso.

F.A.


venerdì 18 agosto 2023

Gratitudine per il nostro vescovo Eccellenza Reverendissima Sergio Melillo



Eccellenza Reverendissima ,

 Con gratitudine e profonda gioia, desidero esprimere il mio più sincero apprezzamento per le parole ispirate e luminose contenute nel testo che ha condiviso con noi. La Sua guida pastorale e la Sua visione illuminata sono state un faro di luce e speranza per la nostra comunità, e attraverso questo testo, ha ulteriormente arricchito il nostro cammino di fede.

 Il Suo discorso, rivolto ai presbiteri, diaconi, consacrati/e, fedeli laici, donne e uomini di buona volontà, risplende di una profonda comprensione dell'importanza dell'Eucaristia nella nostra vita personale e comunitaria. Le Sue parole ci hanno accompagnato attraverso un percorso pastorale di riflessione e ascolto, guidandoci a riscoprire l'essenza di questo sacramento di amore e condivisione.

 Le Sue immagini evocative, come quella dei discepoli di Emmaus, ci hanno spinto a percorrere il nostro pellegrinaggio spirituale con cuori aperti, alla ricerca di un profondo legame con il mistero dell'Eucarestia. La Sua analisi dell'approccio di Gesù alla condivisione e alla fraternità ci ha spinti a superare gli ostacoli dell'indifferenza e dell'egoismo, ad essere donatori generosi e ad abbracciare il modello di vita basato sul dono.

La Sua chiamata a condividere il pane con il prossimo risuona con una profonda verità evangelica, riflettendo la compassione e la generosità di Cristo. Le Sue parole ci hanno ispirato a riconoscere il nostro prossimo in ogni persona in cerca di dignità, lavoro, accoglienza e testimonianza.

Eccellenza, il Suo messaggio di educazione all'arte dell'ospitalità e dell'attesa è un richiamo prezioso a diventare veri testimoni dell'amore di Cristo. Le Sue parole, permeate di saggezza e compassione, ci incoraggiano a crescere come comunità fraterna e ad abbracciare la benedizione dell'adempimento attraverso l'attesa fiduciosa. Il Suo invito a continuare il cammino da fratelli, diffondendo il messaggio del Vangelo e condividendo il Pane di Vita, risuona come una chiamata appassionata a perseverare nella nostra missione di annuncio e comunione.

 In occasione del Congresso Eucaristico Diocesano, porgo i miei migliori auguri per il Suo ministero e per l'ulteriore arricchimento spirituale che ci donerà attraverso il Suo insegnamento e la Sua guida. Che la Sua luce e la Sua saggezza continuino a illuminare il nostro cammino di fede e a ispirare il nostro impegno verso l'amore e la condivisione.

 Con sincero apprezzamento 

F.A.





Lettera di Sua Ecc. Melillo Congresso Eucaristico Dioceano

 Eccellenza Reverendissima Vescovo Sergio Melillo,

 Con gratitudine e profonda gioia, desidero esprimere il mio più sincero apprezzamento per le parole ispirate e luminose contenute nel testo che ha condiviso con noi. La Sua guida pastorale e la Sua visione illuminata sono state un faro di luce e speranza per la nostra comunità, e attraverso questo testo, ha ulteriormente arricchito il nostro cammino di fede.

 Il Suo discorso, rivolto ai presbiteri, diaconi, consacrati/e, fedeli laici, donne e uomini di buona volontà, risplende di una profonda comprensione dell'importanza dell'Eucaristia nella nostra vita personale e comunitaria. Le Sue parole ci hanno accompagnato attraverso un percorso pastorale di riflessione e ascolto, guidandoci a riscoprire l'essenza di questo sacramento di amore e condivisione.

 Le Sue immagini evocative, come quella dei discepoli di Emmaus, ci hanno spinto a percorrere il nostro pellegrinaggio spirituale con cuori aperti, alla ricerca di un profondo legame con il mistero dell'Eucarestia. La Sua analisi dell'approccio di Gesù alla condivisione e alla fraternità ci ha spinti a superare gli ostacoli dell'indifferenza e dell'egoismo, ad essere donatori generosi e ad abbracciare il modello di vita basato sul dono.

La Sua chiamata a condividere il pane con il prossimo risuona con una profonda verità evangelica, riflettendo la compassione e la generosità di Cristo. Le Sue parole ci hanno ispirato a riconoscere il nostro prossimo in ogni persona in cerca di dignità, lavoro, accoglienza e testimonianza.

Eccellenza, il Suo messaggio di educazione all'arte dell'ospitalità e dell'attesa è un richiamo prezioso a diventare veri testimoni dell'amore di Cristo. Le Sue parole, permeate di saggezza e compassione, ci incoraggiano a crescere come comunità fraterna e ad abbracciare la benedizione dell'adempimento attraverso l'attesa fiduciosa. Il Suo invito a continuare il cammino da fratelli, diffondendo il messaggio del Vangelo e condividendo il Pane di Vita, risuona come una chiamata appassionata a perseverare nella nostra missione di annuncio e comunione.

 In occasione del Congresso Eucaristico Diocesano, porgo i miei migliori auguri per il Suo ministero e per l'ulteriore arricchimento spirituale che ci donerà attraverso il Suo insegnamento e la Sua guida. Che la Sua luce e la Sua saggezza continuino a illuminare il nostro cammino di fede e a ispirare il nostro impegno verso l'amore e la condivisione.

 Con sincero apprezzamento F.A.

Mons. Sergio Melillo

Vescovo di Ariano Irpino Lacedonia

 

Ariano Irpino, 15 agosto 2023

*Assunzione della Beata Vergine Maria

 

CONGRESSO EUCARISTICO DIOCESANO

Chiesa: casa ospitale dal profumo di pane

«Date loro voi stessi da mangiare» (Luca 9,13)

17-24 SETTEMBRE 2023

 

Carissimi presbiteri, diaconi, consacrati/e, fedeli laici, donne e uomini di buona volontà,

«grazia a voi e pace da Dio Padre e dal Signore Gesù Cristo» (2Tess. 1,1).

Siamo ormai giunti, a seguito di un itinerario pastorale durato tre anni e, in comunione con il cammino sinodale, alla celebrazione del Congresso Eucaristico Diocesano, un tempo di ascolto, confronto e soprattutto utile a ricentrare la vita personale e comunitaria intorno all’Eucarestia, mistero di fede e di amore. Ad irradiare il nostro peregrinare, l’immagine dei discepoli di Emmaus che, guidati da una Parola viva e dinamica, che si rivela nella storia dell’umanità, ci ha condotti fin qui, in un tempo inquieto.

Questo cammino si è contraddistinto da una sincera riflessione, nelle comunità, fra la nostra gente. Sul calar della sera, mentre il giorno cede il passo al tramonto e le “aspettative” umane sembrano smarrirsi, siamo chiamati a volgere lo sguardo in Alto e saper prendere il largo, proprio come insegna il Vangelo. I discepoli ci educano che non possiamo rimanere intrappolati nel deserto, ma dobbiamo agire hic et nunc; non possiamo cristallizzarci in schemi “pastorali” ormai datati. Non possiamo rimandare alla luce del giorno, perché è nella sera che il bisogno del prossimo diventa evidente; proprio quando quando chi non ha cibo, un tetto o un lavoro dignitoso diventa più visibile nella sua vulnerabilità. È fra le tenebre che noi credenti siamo chiamati a portare la luce del Risorto.

Dietro una logica dell’indifferenza, Gesù insegna a donarsi, a “spezzarsi” - come pane - per l’altro, a condividere, in stile sinodale e fraterno. La comunità Eucaristica va oltre gli steccati delle parrocchie che, talvolta, tentano di imprigionare l’umano. Evitiamo il rischio di confinare nell’incompiutezza il sacramento dell’Eucarestia!

Ricordiamo come Gesù si rivolge ai discepoli, in relazione alla folla, quando dice: «non occorre che se ne vadano; date loro voi stessi da mangiare» (Mc 6, 36). Gesù sembra invitare a una


trasformazione nell’approccio, dall’acquisire al condividere, dall'egoismo alla generosità, dalla divisione alla fraternità, nel donare la vita con scelte vocazionali.

Il gesto di prendere cinque pani e due pesci, benedirli e distribuirli richiama al dono dell’Eucaristia, che diventa un Pane di comunione e condivisione. Questo riferimento è una testimonianza della volontà di Gesù di guidarci verso un modello di vita basato sul dono, piuttosto che sull’esigenze del “mercato”. Lo stesso atto di spezzare il pane e condividerlo, riflette la logica del donarsi. È questo lo stile che dobbiamo adottare nelle nostre parrocchie, nel presbiterio, nelle comunità religiose, nelle aggregazioni laicali, nelle famiglie, nella società.

Durante il triennio pastorale, nel cammino sinodale, ci siamo chiesti: con chi condividere il nostro pane? Chi è il mio prossimo? Da tali quesiti abbiamo capito che il prossimo è il giovane in cerca di un’occupazione dignitosa, la persona che migra in cerca di un presente da vivere o l’ammalato che vuole offrire la sua testimonianza. Solo se cristiani autentici, possiamo vivere e cantare l’Alleluia della Pasqua, nella consapevolezza che nei momenti di fragilità la Grazia di Dio abita in noi.

Cari fratelli e sorelle, educhiamoci all’arte dell’ospitalità, quella dell’attesa e della carità, riconoscendo che sono parte della nostra vocazione; Bonhoeffer dice che «chi non conosce l’aspra beatitudine dell’attesa, che è mancanza di ciò che si spera, non sperimenterà mai, nella sua interezza, la benedizione dell’adempimento».

Come Chiesa siamo una comunità “chiamata”, ciascuno di noi con le sue debolezze, limitazioni, ma anche desideri e talenti. Questa “vocazione” ci riguarda così come siamo, riconoscendo però che ciascuno ha un posto nel Cuore di Dio.

In conclusione, riflettiamo sulla fede in Gesù Cristo che continua a farsi pane per noi e ci accompagna per sempre. Egli cammina con noi: il suo amore è presente per confortarci e asciugare le nostre lacrime.

Vi incoraggio a continuare il cammino da fratelli, abbracciando la compassione verso il prossimo e il profondo significato della comunione.

Possa la grazia di Dio continuare a guidarci sulla strada irta ed entusiasmante dell’umano per annunciare il Vangelo e condividere il Pane di Vita.

Buon congresso eucaristico!

 

X Sergio Melillo



LA LITURGIA DEL GIORNO domenica 31 luglio 2022

XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C) Grado della Celebrazione: DOMENICA Colore liturgico: Verde Antifona d'ingresso O Dio,...