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venerdì 15 dicembre 2023

NOVENA DI NATALE

 


La Novena di Natale è praticata con una recita di una serie di orazioni per nove giorni nei quali si possono fare richieste, lodando Dio.
Le sue origini risalgono al 1720, secondo quanto viene tramandato, anno nel quale venne eseguita per la prima volta in una casa di missionari vincenziani di Torino nel periodo di Natale.

 

16 DICEMBRE: O Figlio di Dio, ti sei fatto uomo per farti amare dagli uomini, ma dov’è l’amore che gli uomini ti portano? Tu hai dato il Sangue e la Vita per salvare le anime nostre, e perché poi ti stiamo noi così irriconoscenti che, invece di amarti, ti disprezziamo con tanta ingratitudine?

Ti amo, o Verbo Incarnato, ti amo, mio Dio, ti amo, bontà infinita; e mi pento di quanti disgusti ti ho dati, vorrei morirne di dolore. Dammi, Gesù mio, il tuo amore, non mi far vivere più ingrato all’affetto che mi hai portato. lo ti voglio sempre amare. Dammi la santa perseveranza.
O Maria, Madre di Dio e Madre mia, impetrami tu dal tuo Figlio la grazia di amarlo sempre, sino alla morte.

3 Gloria al Padre…
Gesù Bambino, abbi pietà di noi.

 

 17 DICEMBRE: O mio caro Bambino, dimmi perché sei venuto su questa terra? Dimmi chi cerchi? Tu sei venuto a morire per me, per liberarmi dall’ inferno.
Sei venuto a cercare me pecorella perduta, affinché io non fugga più da te e t’ami. Ah Gesù mio, mio tesoro, mia vita, mio amore, mio tutto, e se non amo te chi voglio amare? Dove posso trovare un padre, un amico, uno sposo più amabile di te e chi più di te mi ha voluto bene? Ti amo, caro mio Dio, ti amo unico mio bene. Amore mio, a te tutto mi dono; accettami e non mi rifiutare come io meriterei.
Maria, tu sei l’avvocata mia, tu con le tue preghiere ottienimi quanto desideri da questo Figlio; pregalo perché mi perdoni e mi dia la santa perseveranza fino alla morte.

3 Gloria al Padre…
Gesù Bambino, abbi pietà di noi. 

 

 18 DICEMBRE: Dolce mio Bambino, come io, sapendo quanto hai patito per me, ho potuto esserti tanto ingrato col darti tanti disgusti? Ma queste lacrime che spargi, questa povertà che hai eletta per mio amore, mi fanno sperare il perdono delle offese che ti ho fatte. Mi pento, Gesù mio, di quante volte ti ho voltato le spalle e ti amo sopra ogni cosa. Mio Dio, da oggi innanzi tu sarai l’unico mio tesoro ed ogni mio bene. Ti dirò con sant’Ignazio di Loyola: Dammi l’amor tuo, dammi la tua grazia, e sono ricco abbastanza. Niente più voglio, niente desidero, tu solo mi basti, Gesù mio, vita mia, amore mio.

3 Gloria al Padre…
Gesù Bambino, abbi pietà di noi.

 

 19 DICEMBRE: O mio dolce Salvatore, tu hai abbracciato tanti disprezzi per amore mio, ed io non ho potuto sopportare una parola d’ingiuria, che subito ho pensato a vendicarmene! Signore, non mi allontanare dalla tua presenza, come io meriterei. Tu hai detto di non sapere disprezzare un cuore che si pente e si umilia. Mi pento di quanti disgusti ti ho dato. Perdonami, Gesù mio, ché io non voglio offenderti più. Tu per amor mio hai sofferto tante ingiurie: io per amore tuo voglio soffrire tutte le ingiurie che mi saranno fatte. Ti amo, Gesù mio bene. Dammi l’aiuto per sempre amarti, e per soffrire ogni affronto per tuo amore.
O Maria, raccomandami al tuo Figlio, prega Gesù per me.

3 Gloria al Padre…
Gesù Bambino, abbi pietà di noi.

 

 20 DICEMBRE: Mi pento, o sommo bene, di quante offese ti ho fatte. Mi pento e ti amo più di me stesso. Sento in me un gran desiderio di amarti; questo desiderio tu me lo doni: dammi dunque forza di amarti assai. E’ giusto che ti ami assai chi assai ti ha offeso. Deh, ricordami sempre l’amore che mi hai portato, affinché l’anima mia arda sempre per te d’amore, a te sempre pensi, te solo desideri ed a te solo cerchi di piacere. O Dio d’amore, io che un tempo sono stato schiavo dell’inferno, ora tutto a te mi dono. Accettami per pietà e legami col tuo amore. Gesù mio, d’oggi innanzi, sempre amandoti voglio vivere ed amandoti voglio morire.
O Maria, Madre e speranza mia, aiutami ad amare il tuo e mio caro Dio; quest’unica grazia ti chiedo e da te la spero.

3 Gloria al Padre…
Gesù Bambino, abbi pietà di noi.

 

 21 DICEMBRE: Ah Redentore mio caro, e dove io starei a quest’ ora se tu non mi avessi sopportato con tanta pazienza, ma mi avesti fatto morire quand’io stavo in peccato? Mi pento, o Sommo Bene, d’averti così disprezzato, vorrei morirne di dolore. Tu non sai abbandonare un’ anima che ti cerca; se per il passato io ti ho lasciato, ora ti cerco e ti amo. Sì, mio Dio, ti amo sopra ogni cosa, ti amo più di me stesso. Aiutami, Signore, ad amarti per sempre nella vita che mi resta; altro non ti domando; te lo domando e lo spero.
Maria, speranza mia, prega tu per me; se tu preghi, io sono sicuro della grazia.

3 Gloria al Padre…
Gesù Bambino, abbi pietà di noi.

 

 

 22 DICEMBRE: O caro mio Bambino, tu piangi e ben hai ragione di piangere nel vederti così perseguitato dagli uomini che tu tanto ami. Perdonami, Gesù mio, e permettimi che ti porti con me, nel mio cuore in tutto il viaggio della vita che mi resta da fare, per entrare insieme con te nell’ eternità. lo tante volte ti ho scacciato dall’anima mia con l’offenderti, ma ora ti amo sopra ogni cosa e mi pento con tutto il cuore d’averti offeso.
Amato mio Signore, io non voglio lasciarti più, ma tu dammi forza di resistere alle tentazioni; non permettere che mi separi più da te, fammi prima morire, piuttosto che io abbia a perdere un’ altra volta la tua grazia.
O Maria speranza mia, fammi vivere sempre e morire amando Dio.

3 Gloria al Padre…
Gesù Bambino, abbi pietà di noi.

 

 

 23 DICEMBRE: O Gesù mio Salvatore, quando penso che tu, mio Dio, ti trattenesti tanti anni per amor mio sconosciuto e disprezzato in una povera casetta, come posso desiderare diletti, onori e ricchezze del mondo? lo rinunzio a tutti questi beni e voglio essere tuo compagno in questa terra, povero come te, mortificato come te e come te disprezzato; così spero di poter godere un giorno poi la tua compagnia in Paradiso! Che regni, che tesori! Tu, Gesù mio, hai da esser l’unico tesoro, l’unico mio bene. Dio, mio, non ti voglio offendere mai più, e ti voglio sempre amare. Dammi tu l’aiuto per esserti fedele sino alla morte.

3 Gloria al Padre…
Gesù Bambino, abbi pietà di noi.

 

 24 DICEMBREAdorato mio Bambino, io non avrei l’ardire di stare ai tuoi piedi, se non sapessi che tu stesso m’inviti ad accostarmi a te. Giacché tu sei venuto in terra a perdonare i peccatori pentiti, perdona ancora, mentre mi pento sommamente di aver disprezzato te, mio Salvatore e Dio, che sei così buono e tanto mi hai amato. Tu in questa notte dispensi grazie grandi a tante anime, consola anche l’anima mia. La grazia che voglio è la grazia d’amarti, da oggi in avanti, con tutto il cuore; infiammami tutto del tuo amore. Ti amo, Dio mio fatto bambino per me. Deh, non permettere che io lasci mai d’amarti.
O Maria, Madre mia, tu tutto puoi con le tue preghiere, altro non ti domando, prega Gesù per me.

3 Gloria al Padre…
Gesù Bambino, abbi pietà di noi.

 

PREGHIERA NEL GIORNO DELLA SOLENNITÀ

Mio Gesù, Figlio del Creatore del Cielo e della terra, tu in una gelida grotta hai una mangiatoia come culla, un po' di paglia come letto e poveri panni per coprirti. Gli Angeli ti circondano e ti lodano, ma non sminuiscono la tua povertà.

Caro Gesù, Redentore nostro, più sei povero, più ti amiamo poiché hai abbracciato tanta miseria per meglio attirarci al tuo amore. Se fossi nato on un palazzo, se avessi avuto una culla d’oro, se fossi stato servito dai più grandi principi della terra, ispireresti agli uomini maggiore rispetto, ma meno amore; invece questa grotta dove giaci, questi rozzi panni che ti coprono, la paglia su cui riposi, la mangiatoia che ti serve da culla: oh! Tutto ciò attira i nostri cuori ad amarti!

Ti dirò con San Bernardo:” Più Tu diventi povero per me, più sei caro all’anima mia !”.

Poiché se ti sei ridotto così, lo hai fatto per arricchirci dei tuoi beni, cioè della tua grazia e della tua gloria.

O Gesù, la tua povertà ha indotto tanti Santi ad abbandonare tutto: ricchezze, onori, corone, per vivere poveri con te povero.

O mio Salvatore, stacca anche me dai beni terreni, affinché divenga degno del tuo santo amore e di possedere Te, bene infinito.

Ti dirò dunque con Sant’ Ignazio di Loyola:” Dammi il tuo amore e sarò ricco abbastanza; non cerco altro, Tu solo mi basti, o mio Gesù, mia Vita, mio Tutto!

Madre cara, Maria, ottienimi la grazia di amare Gesù e di essere sempre da Lui amato”. Così sia!

FONTE: Sant’Alfonso M. de Liguori

 

domenica 25 dicembre 2022

SONO NATO NUDO



Sono nato nudo, dice Dio,


perché tu sappia spogliarti di te stesso. Sono nato povero,

perché tu possa soccorrere chi è povero. Sono nato debole, dice Dio,

perché tu non abbia mai paura di me. Sono nato per amore

perché tu non dubiti mai del mio amore. Sono una persona, dice Dio,

perché tu non abbia mai a vergognarti di essere te stesso. Sono nato perseguitato

perché tu sappia accettare le difficoltà. Sono nato nella semplicità

perché tu smetta di essere complicato. Sono nato nella tua vita, dice Dio, per portare

tutti alla casa del Padre. 

(Lambert Noben)

sabato 24 dicembre 2022

LA LITURGIA DEL GIORNO NATALE DEL SIGNORE - MESSA DELLA NOTTE

 Grado della Celebrazione: SOLENNITA'

Colore liturgico: Bianco

Antifona d'ingresso
Il Signore mi ha detto:
«Tu sei mio figlio, io oggi ti ho generato». (Sal 2,7)


Colletta
O Dio, che hai illuminato questa santissima notte
con lo splendore di Cristo, vera luce del mondo,
concedi a noi, che sulla terra contempliamo i suoi misteri,
di partecipare alla sua gloria nel cielo.
Egli è Dio, e vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA
Ci è stato dato un figlio.

Dal libro del profeta Isaìa

Il popolo che camminava nelle tenebre
ha visto una grande luce;
su coloro che abitavano in terra tenebrosa
una luce rifulse.
Hai moltiplicato la gioia,
hai aumentato la letizia.
Gioiscono davanti a te
come si gioisce quando si miete
e come si esulta quando si divide la preda.
Perché tu hai spezzato il giogo che l’opprimeva,
la sbarra sulle sue spalle,
e il bastone del suo aguzzino,
come nel giorno di Màdian.
Perché ogni calzatura di soldato che marciava rimbombando
e ogni mantello intriso di sangue
saranno bruciati, dati in pasto al fuoco.
Perché un bambino è nato per noi,
ci è stato dato un figlio.
Sulle sue spalle è il potere
e il suo nome sarà:
Consigliere mirabile, Dio potente,
Padre per sempre, Principe della pace.
Grande sarà il suo potere
e la pace non avrà fine
sul trono di Davide e sul suo regno,
che egli viene a consolidare e rafforzare
con il diritto e la giustizia, ora e per sempre.
Questo farà lo zelo del Signore degli eserciti.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE
Rit: Oggi è nato per noi il Salvatore.

Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore, uomini di tutta la terra.
Cantate al Signore, benedite il suo nome.

Annunciate di giorno in giorno la sua salvezza.
In mezzo alle genti narrate la sua gloria,
a tutti i popoli dite le sue meraviglie.

Gioiscano i cieli, esulti la terra,
risuoni il mare e quanto racchiude;
sia in festa la campagna e quanto contiene,
acclamino tutti gli alberi della foresta.

Davanti al Signore che viene:
sì, egli viene a giudicare la terra;
giudicherà il mondo con giustizia
e nella sua fedeltà i popoli.

SECONDA LETTURA
È apparsa la grazia di Dio per tutti gli uomini.

Dalla lettera di san Paolo Apostolo a Tito

Figlio mio, è apparsa la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini e ci insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani e a vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà, nell’attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo.
Egli ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e formare per sé un popolo puro che gli appartenga, pieno di zelo per le opere buone.

Parola di Dio

Canto al Vangelo  
Alleluia, alleluia.
Vi annuncio una grande gioia:
oggi è nato per voi un Salvatore, Cristo Signore.
Alleluia.

VANGELO
Oggi è nato per voi il Salvatore.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città.
Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta.
Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.
C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia».
E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva:
«Gloria a Dio nel più alto dei cieli
e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
(Dall'Orazionale CEI 2020)
Con gioia e gratitudine ci rivolgiamo al Padre, che ha mandato suo Figlio Gesù a rinnovare l’umanità e a riunirla in una sola famiglia.
Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, o Padre.

1. Per la santa Chiesa: annunci con gioia che il mistero del Natale del tuo Figlio ha aperto nuove vie di libertà e di pace. Noi ti preghiamo.
2. Per il nostro papa N., per il nostro vescovo N., per tutti i vescovi, i presbiteri e i diaconi: raggiungano con il dono della tua grazia il cuore di ogni persona. Noi ti preghiamo.
3. Per i popoli dilaniati da guerre e violenze: si realizzi il sogno dei profeti, ogni giogo sia spezzato e nessuno debba più subire oppressione e vergogna. Noi ti preghiamo.
4. Per gli ultimi, gli emarginati, per chi lascia la propria terra a causa di guerre e povertà: la tenerezza con cui Maria accudiva il tuo Figlio susciti nelle comunità cristiane atteggiamenti di benevolenza e di cura. Noi ti preghiamo.
5. Per noi qui riuniti: rimanga nei nostri cuori l’annuncio di pace cantato con gli angeli, e ci aiuti a fare della nostra vita una continua lode. Noi ti preghiamo.

Ascolta, o Padre, le nostre invocazioni e concedici di riconoscere nella nascita del Cristo tuo Figlio dal grembo della Vergine Maria la tua inesauribile bontà. Per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Ti sia gradita, o Padre, la nostra offerta
in questa notte di luce,
e per questo santo scambio di doni
trasformaci in Cristo tuo Figlio,
che ha innalzato l’uomo accanto a te nella gloria.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO DI NATALE I
Cristo luce

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Nel mistero del Verbo incarnato
è apparsa agli occhi della nostra mente
la luce nuova del tuo fulgore,
perché conoscendo Dio visibilmente,
per mezzo di lui siamo conquistati
all’amore delle realtà invisibili.
E noi,
uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
ai Troni e alle Dominazioni
e alla moltitudine dei cori celesti,
cantiamo con voce incessante
l’inno della tua gloria: Santo, ...

PREFAZIO DI NATALE II
Nell’incarnazione Cristo reintegra l’universo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo Signore nostro.
Nel mistero adorabile del Natale
egli, Verbo invisibile,
apparve visibilmente nella nostra carne,
per assumere in sé tutto il creato
e sollevarlo dalla sua caduta.
Generato prima dei secoli,
cominciò a esistere nel tempo,
per reintegrare l’universo nel tuo disegno, o Padre,
e ricondurre a te l’umanità dispersa.
Per questo dono della tua benevolenza,
uniti a tutti gli angeli,
cantiamo esultanti la tua lode: Santo, ...

PREFAZIO DI NATALE III
Il sublime scambio nell’incarnazione del Verbo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo Signore nostro.
In lui [oggi] risplende in piena luce
il sublime scambio che ci ha redenti:
la nostra debolezza è assunta dal Verbo,
la natura mortale è innalzata a dignità perenne,
e noi, uniti a te in comunione mirabile,
condividiamo la tua vita immortale.
Per questo mistero di salvezza,
uniti ai cori degli angeli,
proclamiamo esultanti
la tua lode: Santo, ...

Nel Canone Romano, si dice il Communicantes proprio.
Nelle Preghiere eucaristiche II e III si fa il ricordo proprio.

Antifona di comunione
Il Verbo si fece carne
e noi abbiamo contemplato la sua gloria. (Gv 1,14)

Oppure:
Oggi, nella città di Davide,
è nato un Salvatore, che è Cristo Signore. (Lc 2,11)

Preghiera dopo la comunione
Signore Dio nostro,
che ci doni la grazia di celebrare nella gioia la nascita del redentore,
fa’ che giungiamo con la santità della vita
a condividere la sua gloria.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Si può utilizzare la formula della benedizione solenne:

Dio infinitamente buono, che nella nascita del suo Figlio
ha inondato di luce questa notte santissima,
allontani da voi le tenebre del male
e illumini i vostri cuori con la luce del bene. R. Amen.

Dio, che inviò gli angeli ad annunciare ai pastori
la grande gioia del Natale del Salvatore,
vi ricolmi della sua beatitudine
e vi faccia messaggeri del suo Vangelo. R. Amen.

Dio, che nell’incarnazione del suo Figlio
ha congiunto la terra al cielo,
vi conceda il dono della sua pace e della sua benevolenza
e vi renda partecipi dell’assemblea celeste. R. Amen.

E la benedizione di Dio onnipotente,
Padre e Figlio e Spirito Santo,
discenda su di voi e con voi rimanga sempre. R. Amen.

domenica 27 novembre 2022

Avvento

 

L' AVVENTO è il tempo preparatorio che precede il NATALE. Inizia l’ultima domenica del mese di novembre e dura fino alla mezzanotte della Vigilia di Natale, il 24 dicembre.

La parola "Avvento" deriva dalla parola latina "adventus", che significa "venuta". In questo senso, l'Avvento è un momento per prepararsi e riflettere su tre significati del termine stesso, in senso religioso:

  • Sulla venuta di Gesù Cristo bambino, circa 2000 anni fa, nel giorno di Natale (25 dicembre);
  • Un tempo futuro in cui Gesù tornerà di nuovo tra gli uomini;
  • Un tempo presente dove chi si vuole nutrire la fede in Gesù e lo si invita a entrare spiritualmente, nella propria vita.

Alcune persone vivono il periodo dell'Avvento come un momento per digiunare, studiare, meditare e pregare. In generale, l'Avvento è un periodo in cui le persone sono particolarmente impegnate a prepararsi all’arrivo del Natale.

Come si festeggia l'Avvento?

Le chiese e le famiglie cristiane devote celebrano l'Avvento dedicandosi al digiuno e alla preghiera.

Un tipico simbolo di questo periodo è la corona d’Avvento. La corona è composta da un cerchio di rami di piante sempreverdi (pino o abete) con quattro candele poste attorno al cerchio e una quinta candela al centro. Ogni domenica prima di Natale viene accesa una candela.

Le candele servono a ricordare la luce di Dio. Ogni candela ha un significato diverso:

  1. La prima candela è detta “del Profeta” e ricorda le profezie del Messia;
  2. La seconda candela è quella “di Betlemme” per ricordare il luogo dove è nato Gesù;
  3. La terza candela è detta “dei pastori” che furono i primi uomini a vedere il Messia;
  4. La quarta candela, è quella “degli Angeli” che furono i primi ad annunciare al mondo, l’arrivo del Messia.

La quinta candela al centro viene accesa il giorno di Natale per celebrare la nascita di Gesù.


  L'Avvento di Natale  2022 vede coinvolta  la  comunità cristiana per  vivere nella fede questo tempo bisogna  mettere al centro un segno tipico, presente in tutti i presepi, perché essenziale: la MANGIATOIA. Perché proprio questo segno? Perché nella notte unica e straordinaria di Betlemme ha accolto Gesù appena nato: sua madre Maria “diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia” (Lc 2,7). Questo segno umile e povero, ma ricco di amore, accoglie Gesù, il Figlio di Dio; “gli fa spazio”; custodisce delicatamente la sua presenza; diventa la sua culla e lo presenta a chi, come i pastori e i Magi, in quella notte unica e straordinaria si muove per incontrarlo, adorarlo e portargli doni. Anche noi desideriamo che il nostro sguardo sia attirato da Gesù, perché è Lui il solo che può dare senso alle giornate, alle relazioni, alle gioie e alle fatiche di ciascuno.

E a partire dalla mangiatoia vogliamo impegnarci a diventare, nelle nostre comunità parrocchiali, “un cuor solo e un’anima sola” (At 4,32) valorizzando l’ascolto del Vangelo; mettendoci in gioco con gesti concreti di fraternità verso il prossimo; partecipando con gioia all’Eucaristia domenicale; ritagliandoci momenti di preghiera per illuminare le nostre giornate; vivendo qualche azione di condivisione di ciò che possediamo per far felice chi è nel bisogno. 

La mangiatoia ha fatto spazio a Gesù. Noi siamo disposti a fare altrettanto?

ANNO LITURGICO 

venerdì 24 dicembre 2021

LA LITURGIA DEL GIORNO sabato 25-12 21

 

NATALE DEL SIGNORE - MESSA DELLA NOTTE

Grado della Celebrazione: SOLENNITA'
Colore liturgico: Bianco

Antifona d'ingresso
Il Signore mi ha detto:
«Tu sei mio figlio, io oggi ti ho generato». (Sal 2,7)

Colletta
O Dio, che hai illuminato questa santissima notte
con lo splendore di Cristo, vera luce del mondo,
concedi a noi, che sulla terra contempliamo i suoi misteri,
di partecipare alla sua gloria nel cielo.
Egli è Dio, e vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA (Is 9,1-6)
Ci è stato dato un figlio.

Dal libro del profeta Isaìa

Il popolo che camminava nelle tenebre
ha visto una grande luce;
su coloro che abitavano in terra tenebrosa
una luce rifulse.
Hai moltiplicato la gioia,
hai aumentato la letizia.
Gioiscono davanti a te
come si gioisce quando si miete
e come si esulta quando si divide la preda.
Perché tu hai spezzato il giogo che l’opprimeva,
la sbarra sulle sue spalle,
e il bastone del suo aguzzino,
come nel giorno di Màdian.
Perché ogni calzatura di soldato che marciava rimbombando
e ogni mantello intriso di sangue
saranno bruciati, dati in pasto al fuoco.
Perché un bambino è nato per noi,
ci è stato dato un figlio.
Sulle sue spalle è il potere
e il suo nome sarà:
Consigliere mirabile, Dio potente,
Padre per sempre, Principe della pace.
Grande sarà il suo potere
e la pace non avrà fine
sul trono di Davide e sul suo regno,
che egli viene a consolidare e rafforzare
con il diritto e la giustizia, ora e per sempre.
Questo farà lo zelo del Signore degli eserciti.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 95)
Rit: Oggi è nato per noi il Salvatore.

Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore, uomini di tutta la terra.
Cantate al Signore, benedite il suo nome.

Annunciate di giorno in giorno la sua salvezza.
In mezzo alle genti narrate la sua gloria,
a tutti i popoli dite le sue meraviglie.

Gioiscano i cieli, esulti la terra,
risuoni il mare e quanto racchiude;
sia in festa la campagna e quanto contiene,
acclamino tutti gli alberi della foresta.

Davanti al Signore che viene:
sì, egli viene a giudicare la terra;
giudicherà il mondo con giustizia
e nella sua fedeltà i popoli.

SECONDA LETTURA (Tt 2,11-14)
È apparsa la grazia di Dio per tutti gli uomini.

Dalla lettera di san Paolo Apostolo a Tito

Figlio mio, è apparsa la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini e ci insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani e a vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà, nell’attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo.
Egli ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e formare per sé un popolo puro che gli appartenga, pieno di zelo per le opere buone.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 2,10-11)
Alleluia, alleluia.
Vi annuncio una grande gioia:
oggi è nato per voi un Salvatore, Cristo Signore.
Alleluia.

VANGELO (Lc 2,1-14)
Oggi è nato per voi il Salvatore.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città.
Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta.
Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.
C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia».
E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva:
«Gloria a Dio nel più alto dei cieli
e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
(Dall'Orazionale CEI 2020)
Con gioia e gratitudine ci rivolgiamo al Padre, che ha mandato suo Figlio Gesù a rinnovare l’umanità e a riunirla in una sola famiglia.
Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, o Padre.

1. Per la santa Chiesa: annunci con gioia che il mistero del Natale del tuo Figlio ha aperto nuove vie di libertà e di pace. Noi ti preghiamo.
2. Per il nostro papa N., per il nostro vescovo N., per tutti i vescovi, i presbiteri e i diaconi: raggiungano con il dono della tua grazia il cuore di ogni persona. Noi ti preghiamo.
3. Per i popoli dilaniati da guerre e violenze: si realizzi il sogno dei profeti, ogni giogo sia spezzato e nessuno debba più subire oppressione e vergogna. Noi ti preghiamo.
4. Per gli ultimi, gli emarginati, per chi lascia la propria terra a causa di guerre e povertà: la tenerezza con cui Maria accudiva il tuo Figlio susciti nelle comunità cristiane atteggiamenti di benevolenza e di cura. Noi ti preghiamo.
5. Per noi qui riuniti: rimanga nei nostri cuori l’annuncio di pace cantato con gli angeli, e ci aiuti a fare della nostra vita una continua lode. Noi ti preghiamo.

Ascolta, o Padre, le nostre invocazioni e concedici di riconoscere nella nascita del Cristo tuo Figlio dal grembo della Vergine Maria la tua inesauribile bontà. Per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Ti sia gradita, o Padre, la nostra offerta
in questa notte di luce,
e per questo santo scambio di doni
trasformaci in Cristo tuo Figlio,
che ha innalzato l’uomo accanto a te nella gloria.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO DI NATALE I
Cristo luce

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Nel mistero del Verbo incarnato
è apparsa agli occhi della nostra mente
la luce nuova del tuo fulgore,
perché conoscendo Dio visibilmente,
per mezzo di lui siamo conquistati
all’amore delle realtà invisibili.
E noi,
uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
ai Troni e alle Dominazioni
e alla moltitudine dei cori celesti,
cantiamo con voce incessante
l’inno della tua gloria: Santo, ...

PREFAZIO DI NATALE II
Nell’incarnazione Cristo reintegra l’universo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo Signore nostro.
Nel mistero adorabile del Natale
egli, Verbo invisibile,
apparve visibilmente nella nostra carne,
per assumere in sé tutto il creato
e sollevarlo dalla sua caduta.
Generato prima dei secoli,
cominciò a esistere nel tempo,
per reintegrare l’universo nel tuo disegno, o Padre,
e ricondurre a te l’umanità dispersa.
Per questo dono della tua benevolenza,
uniti a tutti gli angeli,
cantiamo esultanti la tua lode: Santo, ...

PREFAZIO DI NATALE III
Il sublime scambio nell’incarnazione del Verbo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo Signore nostro.
In lui [oggi] risplende in piena luce
il sublime scambio che ci ha redenti:
la nostra debolezza è assunta dal Verbo,
la natura mortale è innalzata a dignità perenne,
e noi, uniti a te in comunione mirabile,
condividiamo la tua vita immortale.
Per questo mistero di salvezza,
uniti ai cori degli angeli,
proclamiamo esultanti
la tua lode: Santo, ...

Nel Canone Romano, si dice il Communicantes proprio.
Nelle Preghiere eucaristiche II e III si fa il ricordo proprio.

Antifona di comunione
Il Verbo si fece carne
e noi abbiamo contemplato la sua gloria. (Gv 1,14)

Preghiera dopo la comunione
Signore Dio nostro,
che ci doni la grazia di celebrare nella gioia la nascita del redentore,
fa’ che giungiamo con la santità della vita
a condividere la sua gloria.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Si può utilizzare la formula della benedizione solenne:

Dio infinitamente buono, che nella nascita del suo Figlio
ha inondato di luce questa notte santissima,
allontani da voi le tenebre del male
e illumini i vostri cuori con la luce del bene. R. Amen.

Dio, che inviò gli angeli ad annunciare ai pastori
la grande gioia del Natale del Salvatore,
vi ricolmi della sua beatitudine
e vi faccia messaggeri del suo Vangelo. R. Amen.

Dio, che nell’incarnazione del suo Figlio
ha congiunto la terra al cielo,
vi conceda il dono della sua pace e della sua benevolenza
e vi renda partecipi dell’assemblea celeste. R. Amen.

E la benedizione di Dio onnipotente,
Padre e Figlio e Spirito Santo,
discenda su di voi e con voi rimanga sempre. R. Amen.

 

mercoledì 8 dicembre 2021

Preghiere sul Natale

 

BAMBINO GESU'

Asciuga, Bambino Gesù, le lacrime dei fanciulli! Accarezza il malato e l'anziano! Spingi gli uomini a deporre le armi e a stringersi in un universale abbraccio di pace! Invita i popoli, misericordioso Gesù, ad abbattere i muri creati dalla miseria e dalla disoccupazione, dall'ignoranza e dall'indifferenza, dalla discriminazione e dall'intolleranza. Sei Tu, Divino Bambino di Betlemme, che ci salvi liberandoci dal peccato. Sei Tu il vero e unico Salvatore, che l'umanità spesso cerca a tentoni.

Dio della Pace, dono di pace all'intera umanità, vieni a vivere nel cuore di ogni uomo e di ogni famiglia.

Sii Tu la nostra pace e la nostra gioia! Amen. (Giovanni Paolo II)

TI VOGLIO ADORARE, GESù, MIO SALVATORE

Gesù, dolce Bambino, tu sei ricco di amore e santità. Tu vedi le mie necessità. Tu sei fiamma di carità: purifica il mio cuore da tutto ciò che non è conforme al tuo cuore santissimo. Tu sei la santità increata: ricolmami di grazie fecondatrici di progresso vero nello spirito. Vieni Gesù, ho tante cose da dirti, tante pene da confidarti, tanti desideri, tante promesse, tante speranze. Ti voglio adorare, ti voglio baciare in fronte, o piccolo Gesù, mio Salvatore. Voglio darmi a te per sempre. Vieni, o Gesù, non tardare oltre. Accetta il mio invito. Vieni!

NATALE, GIORNO DI GLORIA

Natale, giorno di gloria e di pace.

Nella notte delle tenebre, aspettiamo la luce che illumini la terra. Nella notte delle tenebre, aspettiamo l'amore che riscaldi il mondo. Nella notte delle tenebre, aspettiamo un Padre che ci salvi dal male.

SII BENEDETTO, PADRE

Nel tuo infinito amore ci hai dato l'unigenito tuo Figlio fattosi carne per opera dello Spirito nel seno purissimo , della Vergine Maria e nato a Betlemme duemila anni or sono. Egli si è fatto nostro compagno di viaggio, e ha dato nuovo significato alla storia, che è un cammino fatto insieme nel travaglio e nella sofferenza, nella fedeltà e nell'amore, verso quei nuovi cieli e quella nuova terra'" in cui tu, vinta la morte, sarai tutto in tutti. (Giovanni Paolo II)

PREGHIERA DI NATALE

Vieni Gesù, la tua venuta a Betlemme portò gioia al mondo e ad ogni cuore d'uomo. Vieni a donarci la stessa gioia, la stessa pace; quella che brami darci.

Vieni per darci la buona novella che Dio ci ama, che Dio è amore. Allo stesso modo tu vuoi che ci amiamo vicendevolmente, che diamo la nostra vita gli uni per gli altri, come tu hai dato la tua. Fa' che, guardando la mangiatoia, ci lasciamo conquistare dal tuo tenero amore e lo viviamo tra noi. (Md Teresa di Calcutta)

NATALE

E' nato! Alleluia! Alleluia! è nato il Sovrano Bambino. La notte che già fu sì buia risplende d'un astro divino. Orsù, cornamuse, più gaie sonate, squillate, campane! Venite, pastori e massaie o genti vicine e lontane!

Per quattro mill'anni s'attese quest'ora su tutte le ore. è nato! è. nato il Signore! è nato nel nostro paese! La notte che già fu sì buia risplende d'un astro divino, è nato il Sovrano Bambino. è nato! Alleluia! Alleluia!. (Guido Gozzano)

IL CELESTE BAMBINO

O sapienza, o potenza di Dio, ci sentiamo di dover esclamare estasiati col tuo apostolo, quanto sono incom-prensibili i tuoi giudizi e investigabili le tue vie! Po 'ertà, umiltà, abiezione, disprezzo, circondano il Verbo fatto carne; ma noi, dall'oscurità in cui questo Verbo fatto car-ne è avvolto, comprendiamo una cosa, udiamo una voce, intravediamo una sublime verità: tutto questo l'hai fatto per amore, e non c'inviti che all'amore, non ci dai che prove di amore. Il celeste Bambino soffre e vagisce nel presepe per rendere a noi amabile, meritoria e ricercata la sofferenza: egli manca di tutto, perché noi apprendiamo da lui la rinunzia dei beni e degli agi terreni; egli si compiace di umili e poveri adoratori per invogliarci ad amare la povertà e preferire la com-pagnia dei piccoli e dei semplici a quella dei grandi del mondo. Questo celeste Bambino tutto mansuetudine e dolcezza vuole infondere nei nostri cuori col suo esem-pio queste sublimi virtù, affinché nel mondo dilaniato e sconvolto sorga un'era di pace e di amore. Egli fin dalla nascita addita la nostra missione, che è quella di disprezzare ciò che il mondo ama e cerca. Oh!, prostria-moci innanzi al presepe e col grande san Girolamo, il santo infiammato di amore a Gesù Bambino, offriamogli tutto il nostro cuore senza riserva, e promettiamogli di seguire gli insegnamenti che giungono a noi dalla grotta di Betlemme, che ci predicano essere tutto quaggiù vanità delle vanità non altro che vanità. (Padre Pio)

GESU', ECCOTI IL MIO CUORE

Affrettati, o Gesù, eccoti il mio cuore. L'anima mia è' povera e nuda di virtù, le paglie di tante mie imperfezio-ni ti pungeranno e ti faranno piangere. Ma, o mio Signo-re, è tutto quello che ho. Mi commuove la tua povertà, mi intenerisce, mi strappa le lacrime. Gesù abbellisci - l'anima mia con la tua presenza, adornala con le tue gra-zie, brucia queste paglie e cambiale in soffice giaciglio per il tuo santissimo corpo di neonato. Gesù, ti aspetto. Molti ti rifiutano. Fuori spira un vento glaciale... vieni nel mio cuore. Sono povero, ma ti riscalderò più che posso. Almeno voglio che ti compiaccia del mio grande desiderio di farti buona accoglienza, di volerti un gran bene, di sacrificarmi per te.

ADORAZIONE DEL DIO INCARNATO

O Gesù, con i tuoi santi magi t'adoriamo, con essi ti offriamo i tre doni della nostra fede riconoscendoti e ado-randoti quale nostro Dio umiliato per nostro amore, quale uomo rivestito di fragile carne per patire e morire per noi. E nei tuoi meriti sperando, siamo sicuri di consegui-re l'eterna gloria. Con la nostra carità ti riconosciamo sovrano di amore nei nostri cuori, pregandoti che, nella tua infittita bontà, ti degni gradire ciò che tu stesso ci hai donato. Degnati di trasformare i nostri cuori come trasfor-masti quelli dei santi magi e fa' ancora che i nostri cuori, non potendo contenere gli ardori della tua carità ti mani-festino alle anime dei Rostri fratelli per conquistartele. Il tuo regno non è lontano e tu facci partecipare al tuo trion-fo sulla terra, per poi partecipare al tuo regno nel cielo. Fa' che non potendo contenere le comunicazioni della tua divina carità, predichiamo con l'esempio e con le opere la tua divina regalità. Prendi possesso dei nostri cuori nel tempo per possederli nell'eternità. Che mai ci togliamo da sotto il tuo scettro: né la vita né la morte valgano a separarci da te. La vita sia vita attinta da te a larghi sorsi d'amore per spandersi sull'umanità e ci faccia morire a ogni istante per vivere solo di te, per spandere solo te nei nostri cuori. (Padre Pio)

GLORIA A TE O PADRE

Gloria a te, o Padre, che manifesti la tua grandezza in un piccolo Bambino e inviti gli umili e i poveri a vedere e udire le cose meravigliose che tu compi nel silenzio della notte, lontano dal tumulto dei superbi e dalle loro opere. Gloria a te, o Padre, che per nutrire di vera manna gli affamati poni il Figlio tuo, l'Unigenito, come fieno in una mangiatoia e lo doni quale cibo di vita eterna: Sacramento di salvezza e di pace. Amen.

SONO NATO NUDO

Sono nato nudo, dice Dio,

perché tu sappia spogliarti di te stesso. Sono nato povero,

perché tu possa soccorrere chi è povero. Sono nato debole, dice Dio,

perché tu non abbia mai paura di me. Sono nato per amore

perché tu non dubiti mai del mio amore. Sono una persona, dice Dio,

perché tu non abbia mai a vergognarti di essere te stesso. Sono nato perseguitato

perché tu sappia accettare le difficoltà. Sono nato nella semplicità

perché tu smetta di essere complicato. Sono nato nella tua vita, dice Dio, per portare tutti alla casa del Padre. (Lambert Noben)

TU SCENDI DALLE STELLE

Tu scendi dalle stelle, o Re del Cielo, e vieni in una grotta al freddo al gelo. O bambino mio divino, io ti vedo qui tremar, o Dio beato, e quanto ti costò l'avermi amato!

A Te, che sei del mondo il creatore, mancano panni e fuo-co, o mio Signore. Caro eletto pargoletto, quanto questa povertà più m'innamora, giacché ti fece amor povero ancora. Tu che godi il gioir nel divin seno, come vieni à penar su questo fieno? Dolce amore del mio core, dove amor ti trasportò? O Gesù mio, per chi tanto patir? Per amor mio. Ma se fu tuo volere il tuo patire, perché vuoi pianger poi, perché vagire? Sposo mio, amato Dio, mio Gesù, t'intendo sì: ah mio Signore, tu piangi non per duol ma per amore. Tu piangi per vederti da me ingrato dopo sì grande amor sì poco amato. O diletto del mio petto, se già un tempo fu così, or te sol bramo. Caro, non pianger più, ch'io t'amo, io t'amo. Tu dormi, o Ninno mio, ma intanto il core, non dorme no ma veglia a tutte l'ore. Deh mio bello e puro Agnello, a che pensi dimmi tu? O amore immenso, a morire per te, rispondi, io penso. Dunque a morir per me tu pensi, o Dio, e ch'altro amar fuori di te poss'io? O Maria, speranza mia, s'io poc'amo il tuo Gesù, non ti sdegnare,, amalo tu per me, s'io nol so amare. (Alfonso Maria de Liguori)

DA RICCO CHE ERI, SIGNORE GESU'

Signore Gesù, da grande e ricco che eri, ti sei fatto picco-lo e povero. Tu hai scelto di nascere fuori di casa in una stalla, di essere fasciato in poveri panni, di essere deposto - in una mangiatoia tra un bue e un asinello. Abbraccia,,$ anima mia, quel divino presepio, premi le labbra sui piedini di Gesù. Baciali tutti e due. Medita le veglie dei '' pastori, contempla il coro degli Angeli e canta insieme a loro con la bocca e con il cuore: «Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di nuona volontà». (Bonaventura)

Fonte: http://www.preghiereagesuemaria.it

LA LITURGIA DEL GIORNO domenica 31 luglio 2022

XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C) Grado della Celebrazione: DOMENICA Colore liturgico: Verde Antifona d'ingresso O Dio,...