sabato 14 ottobre 2023

LA LITURGIA DEL GIORNO domenica 15 ottobre 2023

XXVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

Antifona d'ingresso
Se consideri le colpe, o Signore,
Signore, chi ti può resistere?
Con te è il perdono, Dio d'Israele. (Cf. Sal 129,3-4)

Colletta
Ci preceda e ci accompagni sempre la tua grazia, o Signore,
perché, sorretti dal tuo paterno aiuto,
non ci stanchiamo mai di operare il bene.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA
Il Signore preparerà un banchetto, e asciugherà le lacrime su ogni volto.

Dal libro del profeta Isaìa

Preparerà il Signore degli eserciti
per tutti i popoli, su questo monte,
un banchetto di grasse vivande,
un banchetto di vini eccellenti,
di cibi succulenti, di vini raffinati.
Egli strapperà su questo monte
il velo che copriva la faccia di tutti i popoli
e la coltre distesa su tutte le nazioni.
Eliminerà la morte per sempre.
Il Signore Dio asciugherà le lacrime su ogni volto,
l’ignominia del suo popolo
farà scomparire da tutta la terra,
poiché il Signore ha parlato.
E si dirà in quel giorno: «Ecco il nostro Dio;
in lui abbiamo sperato perché ci salvasse.
Questi è il Signore in cui abbiamo sperato;
rallegriamoci, esultiamo per la sua salvezza,
poiché la mano del Signore si poserà su questo monte».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE
Rit: Abiterò per sempre nella casa del Signore.

Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Rinfranca l’anima mia.

Mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.
Anche se vado per una valle oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.

Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.

Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni.

SECONDA LETTURA
Tutto posso in colui che mi dà forza.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési

Fratelli, so vivere nella povertà come so vivere nell’abbondanza; sono allenato a tutto e per tutto, alla sazietà e alla fame, all’abbondanza e all’indigenza. Tutto posso in colui che mi dà la forza. Avete fatto bene tuttavia a prendere parte alle mie tribolazioni.
Il mio Dio, a sua volta, colmerà ogni vostro bisogno secondo la sua ricchezza con magnificenza, in Cristo Gesù.
Al Dio e Padre nostro sia gloria nei secoli dei secoli. Amen.

Parola di Dio

Canto al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Il Padre del Signore nostro Gesù Cristo
illumini gli occhi del nostro cuore
per farci comprendere a quale speranza ci ha chiamati.
Alleluia.

VANGELO
Tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù, riprese a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti e ai farisei] e disse:
«Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire.
Mandò di nuovo altri servi con quest’ordine: Dite agli invitati: “Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto; venite alle nozze!”. Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indignò: mandò le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città.
Poi disse ai suoi servi: “La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze”. Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali.
Il re entrò per vedere i commensali e lì scorse un uomo che non indossava l’abito nuziale. Gli disse: “Amico, come mai sei entrato qui senza l’abito nuziale?”. Quello ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: “Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”.
Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti».

Parola del Signore.

Preghiera dei fedeli
(Dall'Orazionale CEI 2020)
Al Padre, che ci chiama a partecipare alla gioia del suo regno, rivolgiamo unanimi e fiduciosi la nostra preghiera.
Preghiamo insieme e diciamo: Custodisci in noi la speranza, Signore.

1. Per la Chiesa: colmata di Spirito Santo, segua fedelmente la parola di Cristo, suo Sposo, per recare a ogni creatura l’annuncio della salvezza. Preghiamo.
2. Per i ministri del Vangelo, in particolare per quanti si trovano in terre dilaniate dalla guerra e da ogni genere di miseria: sia loro donato di perseverare in preghiera ed essere segno dell’amore di Dio per ogni uomo. Preghiamo.
3. Per tutti i battezzati: sentano l’urgenza di annunciare il regno di Dio con la testimonianza di una vita santa e di un umile servizio ai fratelli. Preghiamo.
4. Per le tante vittime dei conflitti e dell’egoismo dei potenti: il loro grido ottenga dal cuore misericordioso di Dio consolazione e pace, e dagli uomini vera giustizia. Preghiamo.
5. Per noi che partecipiamo a questa Eucaristia: ci sia concessa la grazia di vivere la Parola che abbiamo ascoltato, per rendere a Dio la nostra obbedienza filiale e amare il prossimo con sincera dedizione. Preghiamo.

O Padre, che non rimandi a mani vuote chi si rivolge a te con cuore sincero, accresci la nostra fede, perché portiamo i frutti che desideri raccogliere dalla nostra vita. Per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Accogli, o Signore, le preghiere dei tuoi fedeli
insieme all'offerta di questo sacrificio,
perché mediante il nostro servizio sacerdotale
possiamo giungere alla gloria del cielo.
Per Cristo nostro Signore.

 

Antifona di comunione
I leoni sono miseri e affamati;
a chi cerca il Signore non manca alcun bene. (Sal 33,11)

Preghiera dopo la comunione
Ti supplichiamo, o Padre d'infinita grandezza:
come ci nutri del Corpo e Sangue del tuo Figlio,
così rendici partecipi della natura divina.
Per Cristo nostro Signore.

domenica 8 ottobre 2023

Educare con amore e comunione: L'inizio radioso dell'anno catechistico

 

Sabato 7 ottobre è stato il giorno gioioso che ha dato il via all’entusiasmante anno catechistico nella meravigliosa cornice della nostra parrocchia. Quarantatrè i ragazzi che si sono iscritti. L'atmosfera  accogliente dell'Aula San Rocco ha accolto non solo i piccoli catechizzanti, ma l'intera comunità dopo la consueta celebrazione eucaristica nella chiesetta di San Rocco. È stata una festa, resa ancor più deliziosa dalle prelibatezze preparate con amore dalle mamme dei bambini in preparazione alla Prima Comunione.

Per guidare il nostro pensiero e infondere allegria in questa giornata speciale, voglio condividere le sagge parole di Papa Francesco al Congresso Internazionale sulla Catechesi del 2013, Papa Francesco  ha ricordato che la catechesi è il fondamento dell'educazione della fede e ha sottolineato l'importanza dei buoni catechisti. "Ci vogliono buoni catechisti!", ha esclamato, esprimendo gratitudine per il prezioso servizio che  in tanti offrono alla Chiesa e nella Chiesa.


 Educare nella fede è una delle eredità più belle da donare. Educare i giovani a conoscere e amare sempre di più il Signore è un'avventura educativa straordinaria, una missione che abbraccia bambini, ragazzi, giovani e adulti. La Chiesa non cresce attraverso il proselitismo, ma attraverso l'attrazione generata dalla testimonianza di una vita vissuta secondo i principi evangelici.

San Francesco di Assisi diceva: "Predicate sempre il Vangelo e, se necessario, usate le parole". La testimonianza autentica della fede nella nostra vita quotidiana è il primo passo per condurre gli altri a incontrare Gesù.

 Iniziando il catechismo, non come un dovere noioso ma piuttosto un momento prezioso e atteso ogni settimana, è un'opportunità per incontrare l'altro e condividerlo con gioia. Gli incontri con i giovani richiedono non solo parole, ma anche lo sguardo amorevole, la tenerezza e la bontà dei gesti. I  catechisti sono custodi responsabili degli incontri con i giovani, che necessitano dell'amore e dell'attenzione delle famiglie, ma anche  della comunità.  Noi, tutti i battezzati, siamo chiamati a essere veri testimoni dell'amore e della fedeltà di Dio per ogni persona e per l'umanità stessa.

 Ricordiamoci sempre, quando parliamo ai giovani della bontà di Dio evitando  l'errore di lavorare in solitudine. La vera forza risiede nella comunione, nell'unità e nell'apprendere a rispettarci reciprocamente. Questa comunione darà ali alla catechesi, renderà profumata di umanità e di Dio questa straordinaria avventura.

 Buon cammino a tutti, carichi di gioia e di speranza!

F.A.

sabato 7 ottobre 2023

LA LITURGIA DEL GIORNO domenica 8 ottobre 2023

XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

Antifona d'ingresso
Tutte le cose sono in tuo potere
e nessuno può opporsi alla tua volontà.
Tu hai fatto il cielo e la terra
e tutte le meraviglie che si trovano sotto il firmamento:
tu sei il Signore di tutte le cose. (Cf. Est 4,17b-c)

Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
che esaudisci le preghiere del tuo popolo
oltre ogni desiderio e ogni merito,
effondi su di noi la tua misericordia:
perdona ciò che la coscienza teme
e aggiungi ciò che la preghiera non osa sperare.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

Oppure (Anno A):
Padre giusto e misericordioso,
che non abbandoni mai la tua Chiesa,
vigna che la tua destra ha piantato,
custodisci e proteggi ogni suo tralcio,
perché, innestato in Cristo, vite vera,
porti frutti buoni nel tempo e nell'eternità.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA
La vigna del Signore degli eserciti è la casa d’Israele.

Dal libro del profeta Isaìa

Voglio cantare per il mio diletto
il mio cantico d’amore per la sua vigna.
Il mio diletto possedeva una vigna
sopra un fertile colle.
Egli l’aveva dissodata e sgombrata dai sassi
e vi aveva piantato viti pregiate;
in mezzo vi aveva costruito una torre
e scavato anche un tino.
Egli aspettò che producesse uva;
essa produsse, invece, acini acerbi.
E ora, abitanti di Gerusalemme
e uomini di Giuda,
siate voi giudici fra me e la mia vigna.
Che cosa dovevo fare ancora alla mia vigna
che io non abbia fatto?
Perché, mentre attendevo che producesse uva,
essa ha prodotto acini acerbi?
Ora voglio farvi conoscere
ciò che sto per fare alla mia vigna:
toglierò la sua siepe
e si trasformerà in pascolo;
demolirò il suo muro di cinta
e verrà calpestata.
La renderò un deserto,
non sarà potata né vangata
e vi cresceranno rovi e pruni;
alle nubi comanderò di non mandarvi la pioggia.
Ebbene, la vigna del Signore degli eserciti
è la casa d’Israele;
gli abitanti di Giuda
sono la sua piantagione preferita.
Egli si aspettava giustizia
ed ecco spargimento di sangue,
attendeva rettitudine
ed ecco grida di oppressi.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE
Rit: La vigna del Signore è la casa d’Israele.

Hai sradicato una vite dall’Egitto,
hai scacciato le genti e l’hai trapiantata.
Ha esteso i suoi tralci fino al mare,
arrivavano al fiume i suoi germogli.

Perché hai aperto brecce nella sua cinta
e ne fa vendemmia ogni passante?
La devasta il cinghiale del bosco
e vi pascolano le bestie della campagna.

Dio degli eserciti, ritorna!
Guarda dal cielo e vedi
e visita questa vigna,
proteggi quello che la tua destra ha piantato,
il figlio dell’uomo che per te hai reso forte.

Da te mai più ci allontaneremo,
facci rivivere e noi invocheremo il tuo nome.
Signore, Dio degli eserciti, fa’ che ritorniamo,
fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.

SECONDA LETTURA
Mettete in pratica queste cose e il Dio della pace sarà con voi.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési

Fratelli, non angustiatevi per nulla, ma in ogni circostanza fate presenti a Dio le vostre richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti.
E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù.
In conclusione, fratelli, quello che è vero, quello che è nobile, quello che è giusto, quello che è puro, quello che è amabile, quello che è onorato, ciò che è virtù e ciò che merita lode, questo sia oggetto dei vostri pensieri.
Le cose che avete imparato, ricevuto, ascoltato e veduto in me, mettetele in pratica. E il Dio della pace sarà con voi!

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 15,16)
Alleluia, alleluia.
Io ho scelto voi, dice il Signore,
perché andiate e portiate frutto
e il vostro frutto rimanga.
Alleluia.

VANGELO (
Darà in affitto la vigna ad altri contadini.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo:
«Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo, che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano.
Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo.
Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero.
Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?».
Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo».
E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture:
“La pietra che i costruttori hanno scartato
è diventata la pietra d’angolo;
questo è stato fatto dal Signore
ed è una meraviglia ai nostri occhi”?
Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
(Dall'Orazionale CEI 2020)
In comunione con tutta la Chiesa ci rivolgiamo al Padre che si prende cura di noi con premura misericordiosa.
Preghiamo insieme e diciamo: Nella tua bontà, ascoltaci, Signore.

1. Per la santa Chiesa: lasciandosi permeare e trasformare dalla parola viva ed efficace del Signore, renda visibile nel mondo il miracolo della santità. Preghiamo.
2. Per il papa, i vescovi, i presbiteri e i diaconi: illuminati e sostenuti dallo Spirito Santo, sappiano discernere i segni dei tempi e guidare la Chiesa sulle vie della volontà di Dio. Preghiamo.
3. Per tutti i Paesi del mondo: siano liberati dal flagello della guerra e da ogni fermento di violenza. Preghiamo.
4. Per quanti hanno perso il lavoro e per i giovani alla ricerca di una prima occupazione: le istituzioni favoriscano nuove possibilità di impiego, nel rispetto della dignità e delle attitudini di ogni persona. Preghiamo.
5. Per noi tutti: condividendo ora nella comunione fraterna la mensa della Parola e del Pane di vita, possiamo diventare testimoni credibili del Vangelo e partecipare un giorno al banchetto delle nozze eterne. Preghiamo.

Accogli, o Padre, queste preghiere che ti rivolgiamo con fede, e fa’ che la nostra vita testimoni sempre la tua grazia e la tua infinita misericordia. Per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Accogli, o Signore, il sacrificio
che tu stesso ci hai comandato di offrirti
e per questi misteri che celebriamo
con il nostro servizio sacerdotale
porta a compimento la tua opera di santificazione.
Per Cristo nostro Signore.

 

Antifona di comunione
Buono è il Signore con chi spera in lui,
con colui che lo cerca. (Lam 3, 25)

Preghiera dopo la comunione
Concedi a noi, Padre onnipotente,
che, inebriati e nutriti da questi sacramenti,
veniamo trasformati in Cristo
che abbiamo ricevuto come cibo e bevanda di vita.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

venerdì 6 ottobre 2023

La libertà nella visione cattolica: Un'esplorazione culturale


Nel cuore della fede cristiana si cela una profonda concezione della libertà, intessuta di significato e radicata in una visione più ampia della persona umana, del suo valore intrinseco e della sua relazione con il divino e la comunità. La prospettiva cattolica offre una concezione di libertà che va oltre l'assenza di costrizioni esterne, spingendo a riflettere sul vero scopo della nostra esistenza e sulle responsabilità che ne derivano.

Libertà come responsabilità

La visione cattolica considera la libertà come una responsabilità profonda e la capacità di compiere scelte consapevoli. Non è semplicemente la possibilità di agire senza impedimenti, ma la capacità di discernere il bene dal male e di scegliere il bene in modo volontario, motivati dall'amore per Dio e per il prossimo. La libertà è, pertanto, un invito a compiere scelte responsabili, guidate da valori etici e ispirate dall'amore.

La relazione tra libertà e verità

Nel pensiero cattolico, libertà e verità sono intrinsecamente connesse. La vera libertà si trova nel vivere in accordo con la verità, che si manifesta attraverso la rivelazione divina, come espresso nella natura, nella Sacra Scrittura e nella Tradizione. La verità  guida le nostre scelte e ci permette di realizzare il nostro scopo più alto come essere umani

Gesù Cristo come modello di libertà

Gesù Cristo, figura centrale della fede cristiana, è riconosciuto come il modello perfetto di libertà. La sua vita e il suo insegnamento mostrano che la vera libertà si ottiene nell'ubbidire all'amore di Dio e nel servire gli altri. Il sacrificio di Gesù per il bene degli altri rivela che la vera libertà non è egoismo, ma altruismo e generosità.

Libertà nella comunità e nell'amore fraterno

La visione cristiana sottolinea che la libertà autentica si realizza nell'amore per il prossimo e nell'impegno a favore del bene comune. La comunità diventa il contesto in cui la libertà viene coltivata, esercitata e celebrata attraverso relazioni fondate sull'amore, la giustizia e la solidarietà. La libertà, quindi, non è un'esperienza isolata, ma un cammino condiviso che contribuisce al benessere collettivo.

La Chiesa come guida e custode della libertà

All'interno di questa prospettiva, la Chiesa è vista come una guida e un sostegno per il cammino verso la libertà autentica. Il suo ruolo è educare  a discernere il bene, offrendo orientamenti etici basati sulla fede, sulla ragione e sull'esperienza. La Chiesa si configura come custode della verità e promotrice di una libertà che eleva e arricchisce la vita di tutti.

La visione cattolica della libertà si basa sull'idea che la vera libertà si trova nell'adesione alla verità; è un invito a vivere in accordo con la verità rivelata, a servire gli altri con amore e a contribuire al bene comune.

F.A.

 

 

 

mercoledì 4 ottobre 2023

"Laudate Deum": Papa Francesco affronta l'emergenza climatica e la responsabilità umana

Mercoledì 4 ottobre, in occasione della Festa di San Francesco e dell'apertura della XVI Assemblea del Sinodo dei Vescovi, è stata rilasciata l'esortazione apostolica "Laudate Deum" (Lodate Dio).


 L'esortazione inizia richiamando l'invito di San Francesco d'Assisi a lodare Dio per tutte le sue creature, riprendendo così l'essenza dei salmi biblici e la sensibilità di Gesù verso la creazione del Padre. Otto anni dopo l'enciclica "Laudato Si", Papa Francesco ritorna a discutere dell'emergenza climatica, integrando anche riferimenti a fonti scientifiche per confutare le teorie negazioniste e le opinioni sprezzanti presenti anche all'interno della Chiesa cattolica.

Nei 73 paragrafi suddivisi in 6 capitoli, il pontefice affronta l'attualità ambientale in modo integrale, analizzando le conseguenze dell'inquinamento, dell'aumento delle temperature e delle migrazioni causate dal "paradigma tecnocratico", già denunciato nella "Laudato Si", che considera la tecnologia e l'economia come fonti di sviluppo illimitato. Papa Francesco critica aspramente la logica del massimo profitto al minimo costo, che ostacola la cura della casa comune e l'attenzione per i più deboli, e loda invece i comportamenti virtuosi dei singoli e delle famiglie come esempio per i potenti.

Lo sguardo è rivolto anche alla prossima COP28, la 28ª conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici che si terrà a Dubai dal 30 novembre al 12 dicembre. Papa Francesco esorta affinché questa conferenza diventi storica, con l'adozione di misure vincolanti per una transizione energetica efficiente, monitorabile e facilmente attuabile. 

Le motivazioni spirituali dell'esortazione sono basate su principi teologici profondi, citando il Levitico che sottolinea il legame speciale dell'essere umano con la terra come ospiti di Dio.

L' esortazione ribadisce l'importanza di lodare Dio come fondamento di tutto, poiché un essere umano che si sostituisce a Dio diventa la sua stessa rovina.

RIFLESSIONE

F.A.


domenica 1 ottobre 2023

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO PER LA 97ma GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE 2023


Il messaggio del Papa per la Giornata Missionaria Mondiale del 22 ottobre 2023, intitolato "Cuori ardenti, piedi in cammino," riflette profondamente sulla missione della Chiesa e sulla sua importanza nell'annunciare il Vangelo al mondo odierno. Il Papa si basa sul racconto dei discepoli di Emmaus nel Vangelo di Luca per trasmettere tre principali messaggi

 

Cuori Ardenti: Il Papa sottolinea l'importanza della Parola di Dio nel trasformare i cuori dei credenti. La conoscenza delle Scritture e il loro significato alla luce di Cristo sono essenziali per la missione. Il Papa ci esorta a lasciarci guidare dal Signore risorto, che ci spiega il senso delle Scritture, e a lasciare che la Parola di Dio illumini e trasformi i nostri cuori.

Occhi che si aprono: Il Papa mette in evidenza il ruolo centrale dell'Eucaristia nella missione della Chiesa. La frazione del pane nell'Eucaristia è il momento in cui i discepoli di Emmaus riconoscono Gesù. Questo sacramento è il culmine e la fonte della missione della Chiesa. Il Papa ci ricorda che l'Eucaristia è da condividere con tutti, poiché è un segno dell'amore di Dio.

 Piedi in cammino: Dopo aver riconosciuto Gesù, i discepoli di Emmaus partono subito per annunciare la buona notizia. Il Papa sottolinea che la gioia del Vangelo deve riempire il cuore di coloro che incontrano Cristo. Questa gioia spinge i credenti a condividere la fede con gli altri. Il Papa ci esorta a essere missionari e a portare la luce di Cristo a un mondo ferito.

 In tutto il messaggio, il Papa sottolinea l'importanza della missione della Chiesa nel mondo contemporaneo, specialmente in un contesto segnato da ingiustizie, divisioni e guerre. La missione è un impegno di tutti i credenti, che devono testimoniare la vita in Cristo attraverso la Parola di Dio, l'Eucaristia e la gioia del Vangelo.

 Il messaggio del Papa è un richiamo alla responsabilità di ogni credente nell'annunciare Cristo e nell'essere una luce nel mondo, incoraggiando la comunione, la partecipazione e la missione nella Chiesa.

F.A.

 

sabato 30 settembre 2023

LA LITURGIA DEL GIORNO domenica 1 ottobre 2023

XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

Antifona d'ingresso
Signore, quanto hai fatto ricadere su di noi,
l'hai fatto con retto giudizio, poiché noi abbiamo peccato,
non abbiamo obbedito ai tuoi comandamenti.
Ma ora, salvaci con i tuoi prodigi; da' gloria al tuo nome,
Signore, fa' con noi secondo la tua clemenza,
secondo la tua grande misericordia. (Dn 3,31.29.43.42)

Colletta
O Dio, che riveli la tua onnipotenza
soprattutto con la misericordia e il perdono,
continua a effondere su di noi la tua grazia,
perché, affrettandoci verso i beni da te promessi,
diventiamo partecipi della felicità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA
Se il malvagio si converte dalla sua malvagità, egli fa vivere se stesso.

Dal libro del profeta Ezechièle

Così dice il Signore:
«Voi dite: “Non è retto il modo di agire del Signore”. Ascolta dunque, casa d’Israele: Non è retta la mia condotta o piuttosto non è retta la vostra?
Se il giusto si allontana dalla giustizia e commette il male e a causa di questo muore, egli muore appunto per il male che ha commesso.
E se il malvagio si converte dalla sua malvagità che ha commesso e compie ciò che è retto e giusto, egli fa vivere se stesso. Ha riflettuto, si è allontanato da tutte le colpe commesse: egli certo vivrà e non morirà».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE
Rit: Ricòrdati, Signore, della tua misericordia.

Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza;
io spero in te tutto il giorno.

Ricòrdati, Signore, della tua misericordia
e del tuo amore, che è da sempre.
I peccati della mia giovinezza
e le mie ribellioni, non li ricordare:
ricòrdati di me nella tua misericordia,
per la tua bontà, Signore.

Buono e retto è il Signore,
indica ai peccatori la via giusta;
guida i poveri secondo giustizia,
insegna ai poveri la sua via.

SECONDA LETTURA
Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési

Fratelli, se c’è qualche consolazione in Cristo, se c’è qualche conforto, frutto della carità, se c’è qualche comunione di spirito, se ci sono sentimenti di amore e di compassione, rendete piena la mia gioia con un medesimo sentire e con la stessa carità, rimanendo unanimi e concordi.
Non fate nulla per rivalità o vanagloria, ma ciascuno di voi, con tutta umiltà, consideri gli altri superiori a se stesso. Ciascuno non cerchi l’interesse proprio, ma anche quello degli altri.
Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù:
egli, pur essendo nella condizione di Dio,
non ritenne un privilegio
l’essere come Dio,
ma svuotò se stesso
assumendo una condizione di servo,
diventando simile agli uomini.
Dall’aspetto riconosciuto come uomo,
umiliò se stesso
facendosi obbediente fino alla morte
e a una morte di croce.
Per questo Dio lo esaltò
e gli donò il nome
che è al di sopra di ogni nome,
perché nel nome di Gesù
ogni ginocchio si pieghi
nei cieli, sulla terra e sotto terra,
e ogni lingua proclami:
«Gesù Cristo è Signore!»,
a gloria di Dio Padre.

Parola di Dio.


Canto al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore,
e io le conosco ed esse mi seguono.
Alleluia.

VANGELO
Pentitosi andò. I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna”. Ed egli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: “Sì, signore”. Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo».
E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
(Dall'Orazionale CEI 2020)
Come figli rigenerati dall’amore del Padre, ci presentiamo a lui con fiducia elevando unanimi la nostra preghiera.
Preghiamo insieme e diciamo: Ricordati del tuo popolo, Signore.

1. Per la santa Chiesa: corrispondendo alla grazia divina, dia frutti di vera giustizia e santità e possa contribuire a ricomporre il genere umano nella fraternità e nella pace. Preghiamo.
2. Per i ragazzi che completano l’iniziazione cristiana: ricevano nella famiglia e nella comunità parrocchiale la formazione necessaria alla crescita della loro fede. Preghiamo.
3. Per i giovani: dinanzi al dilagare della violenza e della corruzione trovino nella fede la forza per resistere al male e lo slancio per perseguire con coraggio il bene. Preghiamo.
4. Per quanti operano nel campo della protezione dei minori e dei vulnerabili: educhino le persone e le comunità a prevenire ogni forma di violenza e di abuso fisico o psichico. Preghiamo.
5. Per noi, convocati dalla parola di Dio attorno all’altare: liberati da ogni egoismo e resi umili di cuore, ci sia dato di vivere ogni giorno con spirito di fede e carità. Preghiamo.

O Padre, tu operi sempre per il bene dei tuoi figli: ascolta la nostra supplica e donaci di riporre in te ogni nostra speranza. Per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Padre misericordioso, i nostri doni,
e da questa offerta
fa' scaturire per noi la sorgente di ogni benedizione.
Per Cristo nostro Signore.

 

Antifona di comunione
Ricordati, o Signore, della parola detta al tuo servo,
con la quale mi hai dato speranza.
Questa mi consola nella mia miseria. (Cf. Sal 118,49-50)

Preghiera dopo la comunione
Questo sacramento di vita eterna
ci rinnovi, o Padre, nell'anima e nel corpo,
perché, annunciando la morte del tuo Figlio,
partecipiamo alla sua passione
per diventare eredi con lui nella gloria.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

 


domenica 24 settembre 2023

Il Messaggio di Sua Eccellenza Sergio Melillo al Termine del Congresso Eucaristico

 

Il comunicato di Sua Eccellenza Sergio Melillo al termine del Congresso Eucaristico è una toccante riflessione che ci fa penetrare nel cuore stesso della fede e dell'impegno della Chiesa. È un invito a condividere il cammino della fede insieme, come comunità, in un mondo che spesso cerca significati più profondi e autentici.

Questo percorso triennale è stato un'esperienza luminosa e intensa, un incontro con la comunità in attesa di riscatto. Ha coinvolto il Popolo di Dio in un desiderio sincero di ascolto, dialogo e confronto, un desiderio di una Chiesa che accoglie e coinvolge con passione nell'annuncio del Vangelo, oltre a schemi e modelli consolidati.

Il Congresso ha rappresentato un nuovo inizio, con celebrazioni, preghiere e momenti di adorazione che hanno coinvolto l'intera diocesi. È emersa una chiara volontà del laicato di essere più coinvolto e appassionato nel cercare percorsi per l'evangelizzazione. Si sono aperti dialoghi con diverse sfere della società, rafforzando la collaborazione tra le parrocchie.  

Il cuore di questo Congresso è stato il momento con il Cardinale Angelo Comastri e la riflessione sull'Eucarestia, che ha guidato in una processione significativa per le strade della cittadina di Ariano Irpino.

Il Vescovo Melillo sottolinea l'importanza dell'Eucarestia e come essa sia centrale nella vita della Chiesa. La riflessione si conclude con l'invito a condividere il cammino con il Signore, riconoscendo la sua presenza e la sua Parola nella fraternità, nell'adorazione e nel dono. È un invito a costruire una Chiesa autentica, che ascolta la Parola di Dio, si nutre dell'Eucaristia e vive in comunione con Dio e il prossimo. È una visione di fede che risponde alle sfide del tempo presente, sognando una Chiesa viva e testimone di amore e speranza per tutti.

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F.A.

LA LITURGIA DEL GIORNO domenica 24 settembre 2023

XXV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

Antifona d'ingresso
«Io sono la salvezza del popolo», dice il Signore.
«In qualunque prova mi invocheranno, li esaudirò,
e sarò loro Signore per sempre».

Colletta
O Dio, che nell'amore verso di te e verso il prossimo
hai posto il fondamento di tutta la legge,
fa' che osservando i tuoi comandamenti
possiamo giungere alla vita eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.


PRIMA LETTURA
I miei pensieri non sono i vostri pensieri.

Dal libro del profeta Isaìa

Cercate il Signore, mentre si fa trovare,
invocatelo, mentre è vicino.
L’empio abbandoni la sua via
e l’uomo iniquo i suoi pensieri;
ritorni al Signore che avrà misericordia di lui
e al nostro Dio che largamente perdona.
Perché i miei pensieri non sono i vostri pensieri,
le vostre vie non sono le mie vie. Oracolo del Signore.
Quanto il cielo sovrasta la terra,
tanto le mie vie sovrastano le vostre vie,
i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE
Rit: Il Signore è vicino a chi lo invoca.

Ti voglio benedire ogni giorno,
lodare il tuo nome in eterno e per sempre.
Grande è il Signore e degno di ogni lode;
senza fine è la sua grandezza.

Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.

Giusto è il Signore in tutte le sue vie
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore è vicino a chiunque lo invoca,
a quanti lo invocano con sincerità.

SECONDA LETTURA
Per me vivere è Cristo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési

Fratelli, Cristo sarà glorificato nel mio corpo, sia che io viva sia che io muoia.
Per me infatti il vivere è Cristo e il morire un guadagno.
Ma se il vivere nel corpo significa lavorare con frutto, non so davvero che cosa scegliere. Sono stretto infatti fra queste due cose: ho il desiderio di lasciare questa vita per essere con Cristo, il che sarebbe assai meglio; ma per voi è più necessario che io rimanga nel corpo.
Comportatevi dunque in modo degno del vangelo di Cristo.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (At 16,14)
Alleluia, alleluia.
Apri, Signore, il nostro cuore
e accoglieremo le parole del Figlio tuo.
Alleluia.

VANGELO
Sei invidioso perché io sono buono?

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
«Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all’alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Si accordò con loro per un denaro al giorno e li mandò nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano in piazza, disoccupati, e disse loro: “Andate anche voi nella vigna; quello che è giusto ve lo darò”. Ed essi andarono. Uscì di nuovo verso mezzogiorno e verso le tre, e fece altrettanto. Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano lì e disse loro: “Perché ve ne state qui tutto il giorno senza far niente?”. Gli risposero: “Perché nessuno ci ha presi a giornata”. Ed egli disse loro: “Andate anche voi nella vigna”.
Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: “Chiama i lavoratori e dai loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi”. Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di più. Ma anch’essi ricevettero ciascuno un denaro. Nel ritirarlo, però, mormoravano contro il padrone dicendo: “Questi ultimi hanno lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo”.
Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: “Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse concordato con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene. Ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?”. Così gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
(Dall'Orazionale CEI 2020)
Con un cuore solo e un’anima sola rivolgiamo la nostra preghiera al Padre che ci ha chiamati a essere santi e immacolati nell’amore.
Preghiamo insieme e diciamo: Guidaci, Signore, nelle tue vie.

1. Per la Chiesa: associata a Cristo, servo obbediente del Padre, annunci in tutto il mondo il suo regno di giustizia, di verità e di pace. Preghiamo.
2. Per quanti svolgono un ministero nella Chiesa: vivano il loro servizio con umiltà e con gioia, seguendo l’esempio di Gesù che si è fatto ultimo e servo di tutti. Preghiamo.
3. Per i popoli martoriati dalla violenza e dalla guerra: si affermino uomini di governo capaci di intraprendere risolutamente le vie della riconciliazione, nel rispetto del diritto alla vita e alla libertà. Preghiamo.
4. Per le famiglie, in particolare per quelle più tribolate: attingendo forza dalla grazia del sacramento del Matrimonio, crescano nell’unità e nella pace, aperte al servizio e al dono della vita. Preghiamo.
5. Per noi qui riuniti: la parola del Vangelo converta i nostri cuori, ci renda capaci di accogliere Cristo e di seguirlo con prontezza e animo riconoscente. Preghiamo.

O Padre, che abiti nei cieli, eppure sei più intimo a noi di noi stessi, accogli le preghiere elevate a te con la voce e le suppliche inespresse che solo tu conosci. Per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Accogli con bontà, o Signore,
l'offerta del tuo popolo
e donaci in questo sacramento di salvezza i doni eterni,
nei quali crediamo e speriamo con amore di figli.
Per Cristo nostro Signore.

 

Antifona di comunione
Tu hai dato, Signore, i tuoi precetti
perché siano osservati interamente.
Siano stabili le mie vie nel custodire i tuoi decreti.
(Cf. Sal 118,4-5)


Preghiera dopo la comunione
Guida e sostieni, o Signore, con il tuo continuo aiuto
il popolo che hai nutrito con i tuoi sacramenti,
perché la redenzione operata da questi misteri
trasformi tutta la nostra vita.
Per Cristo nostro Signore.

lunedì 18 settembre 2023

L' Adorazione Eucaristica nella Diocesi di Ariano Lacedonia: Un' occasione di intima comunione con Cristo

 

Oggi  18 settembre 2023, in tutte le parrocchie della diocesi di Ariano Lacedonia, si celebrerà un momento di adorazione eucaristica alle ore 21:00, come parte integrante del programma del Congresso Eucaristico, che è stato inaugurato ieri nella Concattedrale di Lacedonia, e che giungerà alla sua conclusione il 24 settembre.

 

Questo momento di adorazione rappresenta un'opportunità preziosa per riflettere sull'adorazione eucaristica, come ha ribadito il nostro vescovo Sergio Melillo in varie occasioni. Siamo  invitati  a comprendere profondamente la presenza di Gesù Cristo nell'Eucaristia e a riconoscere che questa presenza non costituisce un allontanamento da noi, ma piuttosto una continua vicinanza.

 La Chiesa, al di fuori delle celebrazioni liturgiche, venera l'Eucaristia come il centro spirituale della comunità religiosa e parrocchiale. Questa contemplazione prolunga la comunione e permette di incontrare Cristo in modo duraturo, aprendo la porta che conduce al Padre. L'adorazione è anche un atto di resa di grazie al Padre per averci visitati e redenti attraverso suo Figlio. Siamo esortati a unirci al mistero pasquale e a essere trasformati dal sacrificio eucaristico, il fulcro della nostra vita cristiana. Questo ci spinge a essere testimoni di Cristo, a lavorare per l'unità della Chiesa e a servire l'umanità.

Nella contemplazione, percepiamo più profondamente che il mistero pasquale è al centro della nostra vita cristiana, e ciò ci spinge a essere testimoni della Risurrezione di Cristo.

 Tutti noi battezzati siamo chiamati ad intensificare gli sforzi per insegnare alle giovani generazioni il significato e il valore dell'adorazione eucaristica. Questo è essenziale affinché i giovani possano conoscere il Signore e crescere spiritualmente. L'adorazione eucaristica rappresenta il culmine dell'evangelizzazione e una testimonianza eminente della Risurrezione di Cristo.

 In questa adorazione eucaristica del 18 settembre 2023, noi fedeli della diocesi di Ariano Lacedonia siamo chiamati a riflettere su queste sulle parole del vescovo e e a vivere questa esperienza di intima comunione con Gesù Cristo presente nell'Eucaristia. È un'occasione per crescere nella fede, nella preghiera e nell'impegno a testimoniare il Vangelo nella vita di ogni giorno.

F.A.

Congresso Eucaristico Diocesano 2023: Celebrare l'Eucaristia, Cuore della Fede Cristiana


 

Il Congresso Eucaristico Diocesano, attualmente in corso e che si concluderà il 24 settembre 2023, rappresenta un evento di eccezionale importanza, sottolineando il ruolo centrale dell'Eucaristia nella vita di fede, sia a livello individuale che comunitario. L'Eucaristia, considerata la "fonte e l'apice" della vita cristiana, è al centro di questa manifestazione di fede e pietà.

 La cerimonia di apertura, tenutasi ieri   17 settembre a Lacedonia presso la Concattedrale, ha segnato l'inizio ufficiale del Congresso. Autorità civili e militari, insieme a delegazioni religiose provenienti da tutte le parrocchie della diocesi Ariano-Lacedonia, vi hanno partecipato, Sua Ecc. Sergio Melillo ha  sottolineato l'importanza dell'Eucaristia nella vita e missione della Chiesa Cattolica.

Il vescovo ha chiarito l'obiettivo del Congresso, che è quello di approfondire l'esperienza eucaristica per favorire il dialogo con il mondo. Il programma del Congresso prevede diverse iniziative e incontri che coinvolgeranno attivamente la comunità ecclesiale e il territorio circostante.

Durante la giornata di apertura, a Lacedonia, la solenne celebrazione eucaristica   è stata presieduta dal vescovo, un momento di preghiera e comunione significativo per tutti i presenti. 

L'evento culminerà il 24 settembre con un'altra solenne celebrazione eucaristica che sarà presieduta dal cardinale Giuseppe Versaldi, prefetto emerito della Congregazione per l'Educazione cattolica.

Nei giorni successivi, il Congresso affronterà importanti temi sociali e culturali, promuovendo il dialogo e la riflessione. Saranno discussi argomenti quali la legalità, il coinvolgimento del personale sanitario e penitenziario, il dialogo con il mondo della politica, l'incontro con i giovani e la scuola, e la partecipazione del mondo del lavoro e della cultura.

 Questo Congresso Eucaristico Diocesano 2023 si sta rivelando un evento straordinario che rafforza la fede e la comunione tra i fedeli, sottolineando l'importanza dell'Eucaristia come cuore della fede cattolica e come strumento di dialogo e coesione sociale. La testimonianza di fede e l'impegno nella comunità costituiscono le basi per la diffusione di valori autentici e la promozione di una società più giusta e inclusiva.

F.A.

sabato 16 settembre 2023

LA LITURGIA DEL GIORNO domenica 17 settembre 2023

XXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

Antifona d'ingresso
Dona pace, o Signore, a quanti in te confidano;
i tuoi profeti siano trovati degni di fede.
Ascolta la preghiera dei tuoi servi
e del tuo popolo, Israele. (Cf. Sir 36,18)

Colletta
O Dio, creatore e Signore dell'universo,
volgi a noi il tuo sguardo,
e fa' che ci dedichiamo con tutte le forze al tuo servizio
per sperimentare la potenza della tua misericordia.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA
Perdona l’offesa al tuo prossimo e per la tua preghiera ti saranno rimessi i peccati.

Dal libro del Siràcide

Rancore e ira sono cose orribili,
e il peccatore le porta dentro.
Chi si vendica subirà la vendetta del Signore,
il quale tiene sempre presenti i suoi peccati.
Perdona l’offesa al tuo prossimo
e per la tua preghiera ti saranno rimessi i peccati.
Un uomo che resta in collera verso un altro uomo,
come può chiedere la guarigione al Signore?
Lui che non ha misericordia per l’uomo suo simile,
come può supplicare per i propri peccati?
Se lui, che è soltanto carne, conserva rancore,
come può ottenere il perdono di Dio?
Chi espierà per i suoi peccati?
Ricòrdati della fine e smetti di odiare,
della dissoluzione e della morte e resta fedele ai comandamenti.
Ricorda i precetti e non odiare il prossimo,
l’alleanza dell’Altissimo e dimentica gli errori altrui.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE
Rit: Il Signore è buono e grande nell’amore.

Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tutti i suoi benefici.

Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue infermità,
salva dalla fossa la tua vita,
ti circonda di bontà e misericordia.

Non è in lite per sempre,
non rimane adirato in eterno.
Non ci tratta secondo i nostri peccati
e non ci ripaga secondo le nostre colpe.

Perché quanto il cielo è alto sulla terra,
così la sua misericordia è potente su quelli che lo temono;
quanto dista l’oriente dall’occidente,
così egli allontana da noi le nostre colpe.

SECONDA LETTURA
Sia che viviamo, sia che moriamo, siamo del Signore.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, nessuno di noi vive per se stesso e nessuno muore per se stesso, perché se noi viviamo, viviamo per il Signore, se noi moriamo, moriamo per il Signore.
Sia che viviamo, sia che moriamo, siamo del Signore.
Per questo infatti Cristo è morto ed è ritornato alla vita: per essere il Signore dei morti e dei vivi.

Parola di Dio

Canto al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Vi do un comandamento nuovo, dice il Signore:
come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.
Alleluia.

VANGELO
Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.
Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa”. Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito.
Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: “Restituisci quello che devi!”. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò”. Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito.
Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?”. Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto.
Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
(Dall'Orazionale CEI 2020)
Certi che il Signore Gesù è presente là dove i fratelli sono riuniti nel suo nome, rivolgiamo al Padre la nostra umile e fiduciosa preghiera.
Preghiamo insieme e diciamo: Proteggi la tua famiglia, Signore.

1. Per la santa Chiesa: sostenuta dalla potenza dello Spirito Santo superi ogni tentazione che le viene dal mondo e operi incessantemente a edificare il regno di Dio nella giustizia e nell’amore. Preghiamo.
2. Per i candidati al ministero presbiterale: si dispongano a lasciarsi conformare dallo Spirito a Cristo buon pastore, per il bene dell’intera umanità. Preghiamo.
3. Per gli uomini di governo e gli amministratori del bene comune: superando ogni interesse di parte promuovano la giustizia e la solidarietà. Preghiamo.
4. Per i fratelli afflitti da malattia e da ogni genere di prova: nella partecipazione al mistero della santa Croce ricevano conforto, consolazione e incoraggiamento. Preghiamo.
5. Per noi che partecipiamo a questa Eucaristia: il Signore ci conceda di fare della nostra vita un umile e generoso servizio ai fratelli. Preghiamo.

O Dio onnipotente ed eterno, tu sei il nostro unico Signore e vuoi che ti amiamo sopra ogni cosa: esaudisci le nostre preghiere e conformaci al Figlio tuo, che con te vive e regna nei secoli dei secoli.

Preghiera sulle offerte
Ascolta con bontà, o Signore, le nostre preghiere
e accogli le offerte dei tuoi fedeli,
perché quanto ognuno offre in onore del tuo nome
giovi alla salvezza di tutti.
Per Cristo nostro Signore.

Antifona di comunione
Quanto è prezioso il tuo amore, o Dio!
Si rifugiano gli uomini all'ombra delle tue ali. (Sal 35,8)

Preghiera dopo la comunione
La forza del tuo dono, o Signore,
operi nel nostro spirito e nel nostro corpo,
perché l'efficacia del sacramento ricevuto
preceda e accompagni sempre i nostri pensieri e le nostre azioni.
Per Cristo nostro Signore. 

domenica 10 settembre 2023

LA LITURGIA DEL GIORNO domenica 10 settembre 2023

XXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

 

Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

Antifona d'ingresso
Tu sei giusto, o Signore, e retto nei tuoi giudizi:
agisci con il tuo servo secondo il tuo amore. (Sal 118,137.124)

Colletta
O Padre, che ci hai liberati dal peccato
e ci hai donato la dignità di figli adottivi,
guarda con benevolenza la tua famiglia,
perché a tutti i credenti in Cristo
sia data la vera libertà e l'eredità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.


PRIMA LETTURA
Se tu non parli al malvagio, della sua morte domanderò conto a te.

Dal libro del profeta Ezechièle

Mi fu rivolta questa parola del Signore:
«O figlio dell’uomo, io ti ho posto come sentinella per la casa d’Israele. Quando sentirai dalla mia bocca una parola, tu dovrai avvertirli da parte mia.
Se io dico al malvagio: “Malvagio, tu morirai”, e tu non parli perché il malvagio desista dalla sua condotta, egli, il malvagio, morirà per la sua iniquità, ma della sua morte io domanderò conto a te.
Ma se tu avverti il malvagio della sua condotta perché si converta ed egli non si converte dalla sua condotta, egli morirà per la sua iniquità, ma tu ti sarai salvato».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE
Rit: Ascoltate oggi la voce del Signore.

Venite, cantiamo al Signore,
acclamiamo la roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia.

Entrate: prostràti, adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
È lui il nostro Dio
e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce.

Se ascoltaste oggi la sua voce!
«Non indurite il cuore come a Merìba,
come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri:
mi misero alla prova
pur avendo visto le mie opere».

SECONDA LETTURA
Pienezza della Legge è la carità.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, non siate debitori di nulla a nessuno, se non dell’amore vicendevole; perché chi ama l’altro ha adempiuto la Legge.
Infatti: «Non commetterai adulterio, non ucciderai, non ruberai, non desidererai», e qualsiasi altro comandamento, si ricapitola in questa parola: «Amerai il tuo prossimo come te stesso».
La carità non fa alcun male al prossimo: pienezza della Legge infatti è la carità.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (2Cor 5,19)
Alleluia, alleluia.
Dio ha riconciliato a sé il mondo in Cristo,
affidando a noi la parola della riconciliazione.
Alleluia.

VANGELO
Se ti ascolterà avrai guadagnato il tuo fratello.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano.
In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo.
In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
(Dall'Orazionale CEI 2020)
Riconoscendoci poveri e bisognosi di perdono rivolgiamo al Padre la nostra preghiera, riponendo in lui tutta la nostra speranza.
Preghiamo insieme e diciamo: Accogli, Signore, la nostra preghiera.

1. Illumina le coscienze con la tua parola e rendile disponibili al pentimento: l’esperienza della riconciliazione nella Chiesa sia segno e strumento di pace per ogni creatura. Noi ti preghiamo.
2. Dona a tutti i tuoi ministri la stessa sollecitudine di Cristo, buon pastore: rendili appassionati nella ricerca di quanti si sono smarriti. Noi ti preghiamo.
3. Guarda ai popoli che soffrono a causa della violenza, dell’odio e delle guerre: suscita in tutti l’impegno di una leale collaborazione per il conseguimento della giustizia e della pace. Noi ti preghiamo.
4. Conforta i nostri fratelli malati: benedici le loro famiglie, e sostieni sulla via della croce i discepoli di Cristo. Noi ti preghiamo.
5. Concedi a noi la tua misericordia: la gioia del perdono renda tutti capaci di accoglienza reciproca. Noi ti preghiamo.

O Padre, guarda la nostra povertà e soccorrici con la tua grazia, perché ci sentiamo da te amati e custoditi. Per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
O Dio, sorgente della vera pietà e della pace,
salga a te nella celebrazione di questi santi misteri
la giusta adorazione per la tua grandezza
e si rafforzino la fedeltà e la concordia dei tuoi figli.
Per Cristo nostro Signore.

 

Antifona di comunione
Come la cerva anela ai corsi d'acqua,
così l'anima mia anela a te, o Dio.
L'anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente. (Sal 41,2-3)

Preghiera dopo la comunione
O Padre, che nutri e rinnovi i tuoi fedeli
alla mensa della parola e del pane di vita,
per questi grandi doni del tuo amato Figlio
aiutaci a progredire costantemente nella fede,
per divenire partecipi della sua vita immortale.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

LA LITURGIA DEL GIORNO domenica 31 luglio 2022

XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C) Grado della Celebrazione: DOMENICA Colore liturgico: Verde Antifona d'ingresso O Dio,...