domenica 19 novembre 2023

Celebrazione del Vescovo Sergio Melillo: Un richiamo alla carità e alla solidarietà


 Oggi, 19 novembre 2023, presso la Cattedrale di Ariano, si è tenuta  una solenne celebrazione presieduta dal Vescovo Sergio Melillo. L'evento ha avuto inizio alle ore 18:30, si colloca nella cornice della VII Giornata Mondiale dei Poveri.

 

L’iniziativa, proposta per la prima volta nel 2017, è stata voluta fortemente da Papa Francesco per sollecitare la Chiesa a “uscire” dalle proprie mura per incontrare la povertà nelle molteplici accezioni in cui essa si manifesta nel mondo di oggi.

Il tema di quest'anno, tratto dal Libro di Tobia, pone al centro dell'attenzione il comando: «Non distogliere lo sguardo dal povero» (Tb 4,7). Questo richiamo diventa un segno tangibile della misericordia del Padre e assume un significato profondo nell'attuale contesto sociale, segnato da un aumento delle disparità e della povertà in molte parti del mondo.

Riflessioni sulla giornata mondiale dei poveri

La giornata mondiale dei poveri, giunta alla sua settima edizione, emerge come un elemento fecondo nella pastorale della Chiesa. La celebrazione non è solo un evento liturgico, ma un appuntamento fondamentale per riscoprire il cuore del Vangelo. In un mondo in cui il fiume della povertà sembra inarrestabile, la Chiesa si riunisce intorno alla Mensa del Signore, nella domenica che precede la festa di Cristo Re dell'Universo, per ricevere il dono di vivere la povertà e servire i poveri.

Il Libro di Tobia, seppur poco conosciuto, offre una lezione preziosa attraverso la storia di Tobi, un padre saggio che, nonostante la sua cecità e la sua povertà, ha sempre confidato nel Signore. Il testamento spirituale di Tobi al figlio Tobia, incanalato attraverso opere buone, giustizia, e elemosina, diventa un modello tangibile di carità e dedizione verso i poveri.

La Lezione di Tobi: carità concreta e fede nei momenti difficili

Il vecchio Tobi, pur avendo perso la vista a causa della sua generosità, non si sottrae alla sua missione di carità. Il suo gesto di seppellire un povero morto, nonostante il suo stato di stanchezza, diventa un atto di fede e coraggio. La cecità di Tobi diventa paradossalmente la sua forza, consentendogli di riconoscere le molteplici forme di povertà circostanti.

La riflessione sulla figura di Tobi diventa pertinente nel contesto contemporaneo, caratterizzato da una crescente indifferenza e dalla necessità di risposte concrete alle molteplici sfide della povertà.

La sfida attuale: Voltare lo sguardo e coinvolgersi

L’ invito del Vescovo Sergio Melillo in questa celebrazione si configura come un appello urgente a guardare oltre le statistiche e i numeri e a vedere i poveri come persone con volti, storie, cuori e anime. Coinvolgersi concretamente nella vita dei poveri non significa solo offrire elemosine frettolose ma ristabilire relazioni interpersonali giuste, danneggiate dalla povertà.

F.A.


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