sabato 25 luglio 2026

Il messaggio del vescovo Melillo per la giornata dei nonni e degli anziani

   

In occasione della VI Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani, che si  celebrerà domani 26 luglio, nella memoria dei santi Gioacchino e Anna, il vescovo di Ariano Irpino-Lacedonia, Sergio Melillo, ha rivolto un messaggio alla diocesi invitando a riscoprire il valore della vicinanza agli anziani e della solidarietà tra le generazioni.

Prendendo spunto dal tema scelto da Papa Leone XIV – «Io invece non ti dimenticherò mai» (Is 49,15) – il vescovo richiama l'attenzione su una delle sfide più grandi delle aree interne: lo spopolamento e la crescente solitudine di molti anziani.

«La solitudine – osserva – è una delle povertà più profonde del nostro tempo». Non significa soltanto vivere da soli, ma sentirsi dimenticati, privi di ascolto e di relazioni. Una realtà che interpella non solo la Chiesa, ma l'intera comunità.

Nel suo messaggio, monsignor Melillo ricorda il ruolo fondamentale dei nonni nella trasmissione della fede, dei valori e delle tradizioni. Sono loro, spesso, ad aver insegnato ai più giovani le prime preghiere, il senso del sacrificio e l'importanza della famiglia, diventando una presenza discreta ma essenziale nella vita delle comunità.

L'invito è rivolto anche ai giovani, soprattutto a quanti vivono lontano dalla propria terra: non perdere il legame con le proprie radici, trovare il tempo per una telefonata o una visita ai nonni significa custodire una memoria preziosa e rafforzare i legami familiari.

Il vescovo chiede inoltre alle parrocchie, alle associazioni e ai volontari di continuare a promuovere una vera cultura della prossimità. Non servono iniziative straordinarie, ma gesti semplici: una visita, un saluto, un momento di ascolto possono fare la differenza nella vita di chi si sente solo. Il messaggio si conclude con un auspicio: costruire comunità nelle quali ogni anziano possa sentirsi accolto, valorizzato e amato. Perché una società che sa prendersi cura dei suoi anziani è una società che custodisce la propria memoria e costruisce il futuro.

F.A.

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