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mercoledì 30 luglio 2025
Dalla sabbia del deserto al cuore di VITA- benvenuti bambini saharawi
giovedì 8 maggio 2025
Roma – Piazza San Pietro, 8 maggio 2025.
Dopo giorni di Conclave, il Collegio dei Cardinali ha scelto colui che guiderà la Chiesa cattolica in un’epoca di grandi sfide. L’annuncio Habemus Papam ha fatto esplodere la piazza in un applauso lungo e intenso. Ma insieme all’entusiasmo si percepisce un filo di speranza consapevole: che il nuovo Papa prosegua sul solco del suo predecessore nella lotta al clericalismo.
Tra i fedeli presenti si coglie una richiesta chiara e corale. «Vogliamo una Chiesa che cammini con noi, non sopra di noi» dice Maria, catechista arrivata da Bari. «Il clericalismo allontana, mentre il Vangelo avvicina» aggiunge Juan, pellegrino argentino. È un sentimento condiviso da molti: il desiderio di pastori che si facciano compagni di viaggio, non figure distanti e irraggiungibili.
Robert, il nuovo Pontefice, eredita una missione delicata: riportare il cuore del messaggio evangelico al centro della vita ecclesiale, riducendo le distanze tra chi guida e chi segue. L’esperienza del predecessore ha dimostrato che uno stile pastorale aperto, semplice e vicino alla gente può rinnovare il volto della Chiesa, pur tra inevitabili resistenze interne.
Mentre le luci illuminano la facciata di San Pietro e il Papa si affaccia per la sua prima benedizione Urbi et Orbi, la folla trattiene il respiro. L’attesa è colma di fiducia: che la sua voce si levi non solo per confermare la fede, ma per difendere una Chiesa povera di potere e ricca di misericordia, capace di servire il mondo e non di dominarlo.
Oggi, a Roma, non è soltanto iniziato un pontificato: è stato rinnovato un sogno. Che la Chiesa continui a spogliarsi di ogni clericalismo per essere davvero casa aperta per tutti.
( U.N.)
mercoledì 5 marzo 2025
Tra illusione e autenticità
( F.A.)
domenica 2 febbraio 2025
La Candelora
è una festa che intreccia elementi religiosi, tradizioni popolari e credenze
meteorologiche, mantenendo viva una celebrazione che affonda le sue radici nei
tempi antichi. Ancora oggi, questa giornata rappresenta un momento di
riflessione e speranza, illuminando il cammino di chi la celebra.
Storia,
Tradizione
La
Candelora, celebrata il 2 febbraio, è una festività cristiana che commemora la
Presentazione di Gesù al Tempio e la Purificazione della Vergine Maria, secondo
la tradizione ebraica. La festa cade esattamente 40 giorni dopo il Natale e
rappresenta un ponte tra le festività invernali e l'imminente primavera. La
celebrazione affonda le sue radici nella tradizione ebraica, secondo la quale
ogni primogenito maschio doveva essere presentato al Tempio dopo 40 giorni
dalla nascita. Nel Vangelo di Luca, si narra che Maria e Giuseppe portarono
Gesù a Gerusalemme per adempiere a questo rito, dove incontrarono il vecchio
Simeone, che riconobbe nel bambino la "luce per illuminare le genti".
Questa simbologia della luce è centrale nella festa, tanto che in molte chiese
si benedicono e distribuiscono le candele, simbolo della luce di Cristo che
illumina il cammino dei fedeli.
Oltre
all'aspetto religioso, la Candelora ha assunto nei secoli anche un forte
carattere popolare. In Italia, molte regioni conservano usanze legate a questa
festività:
Riti di
purificazione: In alcune
zone, le case vengono benedette con candele accese per allontanare le
negatività e favorire la buona sorte.
Proverbi e
previsioni meteorologiche: Esiste un detto popolare che recita: "Se per la Candelora il tempo è
bello, l'inverno sarà ancora lungo; se piove o nevica, l'inverno è già
finito". Questo collegamento con la meteorologia ha reso la Candelora una
sorta di "giorno della marmotta" italiano.
Feste e
processioni: In molte
città si svolgono processioni con candele accese e celebrazioni liturgiche
solenni.
mercoledì 28 agosto 2024
Attese e sfide al 42esimo Convegno della Diocesi di Ariano Lacedonia: fede, identità dell’uomo e intelligenza artificiale
L’inizio del Convegno è carico di aspettative.
Per molti, questo evento rappresenta non solo una tappa nel cammino di fede, ma
anche un momento di confronto aperto sui temi che toccano la vita quotidiana.
Le problematiche locali come la mancanza di lavoro e lo spopolamento rendono
l’incontro ancora più significativo: la comunità cerca risposte concrete che
possano infondere speranza e fornire strumenti per affrontare le sfide.
La partecipazione dei fedeli e il coinvolgimento
delle realtà sociali e pastorali della diocesi sono elementi centrali del
Convegno, che vuole essere un’occasione di crescita e di rinnovamento
spirituale. Come sottolineato da sua Eccellenza Melillo, il Convegno si inserisce
nel percorso di preparazione al Giubileo, un tempo di grazia e di riscoperta
del significato più alto della speranza cristiana. Uno dei temi cardine del
Convegno sarà la riflessione sull’identità dell’uomo, con la domanda
fondamentale: “Chi è l’uomo?”. Questo interrogativo non è solo filosofico,
ma tocca profondamente la vita di ciascuno, l’importanza di riscoprire l’uomo
come “partner di Dio”, una visione che invita i fedeli a riconoscere il valore
della propria esistenza e a vivere la fede come un’esperienza di collaborazione
con il divino.
Il secondo tema del Convegno, dedicato alla sfida
tra l’uomo e l’intelligenza artificiale, suscita particolare interesse.
La rapida evoluzione della tecnologia e l’emergere di nuove forme di
intelligenza non umana pongono interrogativi profondi sul futuro dell’umanità.
La Chiesa si pone come guida in questa riflessione, cercando di capire cosa
significhi essere umani in un mondo sempre più dominato dalle macchine.
Questo Convegno offrirà spunti per affrontare
queste domande con uno sguardo cristiano, che sappia riconoscere le
potenzialità della tecnologia ma anche i rischi di una visione riduttiva
dell’uomo. Cosa distingue l’uomo dalle macchine? Qual è il suo ruolo in
un’epoca in cui l’intelligenza artificiale sembra voler replicare, se non
superare, le capacità umane? Le risposte a queste domande sono attese con
grande interesse, poiché possono influenzare il modo in cui la comunità vive la
propria fede e affronta le sfide etiche del futuro.
Prepariamoci dunque a vivere un Convegno che,
nelle intenzioni, non sarà solo un evento di discussione, ma un momento di
rinnovamento spirituale e comunitario. Il desiderio è quello di uscire da
questi giorni con una rinnovata consapevolezza del proprio ruolo di cristiani
nel mondo, pronti a portare avanti un cammino di fede che sappia rispondere
alle esigenze del presente con speranza e coraggio.
Inoltre questi giorni si inseriscono in un
percorso di preparazione al Giubileo, un periodo che invita a riflettere sul
significato della speranza cristiana e a cercare nuove vie per
testimoniare il Vangelo nella società.
F.A.
giovedì 22 agosto 2024
Ringraziamento accoglienza dei piccoli ambasciatori di pace saharawi 2024
REPUBBLICA SAHARAWI FRONTE POLISARIO
RAPPRESENTANZA PER L’ITALIA
Roma 21 agosto 2024
A nome del Fonte Polisario, del Governo e delle famiglie saharawi ringrazio La Rete Saharawi (Solidarietà Italiana con il Popolo Saharawi), le istituzioni Algerine e Italiane e tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione per il 42° anno consecutivo del progetto "Piccoli ambasciatori di pace saharawi 2024".
Il Movimento italiano di solidarietà con il popolo saharawi ha accolto quest'anno 126 bambini e 25 accompagnatori, sono stati ricevuti da ben 89 rappresentanti istituzionali, i bambini saharawi sono stati custoditi bene dal punto di vista sanitario, accolti con rispetto e senso di ospitalità fraterna da tutte le comunità in cui sono stati ospitati e per tutto questo noi sentiamo profonda gratitudine.
“TIENIMI PER MANO”
di HERMANN HESSE
Tienimi per mano al tramonto Quando la luce del giorno si spegne
e l’oscurità fa scivolare il suo drappo di stelle... Tienila stretta
...quando non riesco a viverlo questo momento imperfetto... tienimi per mano e portami dove il tempo non esiste...
Tienila stretta nel difficile vivere
Tienimi per mano nei giorni in cui mi sento disorientato Cantami la canzone delle stelle
Dolce cantilena di voci respirate...
Tienimi la mano e stringila forte prima che l’insano fato mi porti via da te Tienimi per mano e non lasciarmi andare...
Mai...
Grazie!
Fatima Mahfud
Rappresentante del Fronte Polisario per l’Italia
mercoledì 31 luglio 2024
PROGRAMMA DI ACCOGLIENZA DEI BAMBINI SAHARAWI A FLUMERI per il 5-15-e 16 agosto 2024
Accogliamo i Piccoli Ambasciatori di Pace
PROGRAMMA
Lunedì 5 AGOSTO Dalle ore 17:00:
- Benvenuto ai bambini saharawi: Inizio della celebrazione con un caloroso benvenuto ai nostri ospiti d'onore.
- Celebrazione della Cultura Saharawi:
- Degustazione di cibo saharawi: Un viaggio culinario tra i sapori autentici del Sahara, con piatti tradizionali preparati dai nostri ospiti.
- Esibizione di balli e canti tipici: Un momento di gioia e condivisione, dove i bambini saharawi ci incanteranno con le loro danze e musiche tradizionali… ed altro ancora…..
- Laboratorio di henné: Dimostrazione e possibilità di partecipare al laboratorio di henné
Giovedì 15 AGOSTO Ore 16:30: Saluti delle autorità locali: Le autorità locali daranno il loro benvenuto ufficiale ai piccoli Ambasciatori di Pace, riconoscendo l'importanza della loro visita.
Ore 17:30: Partecipazione alla traslazione del Giglio di Grano: Un evento tradizionale di Flumeri al quale i bambini saharawi parteciperanno, condividendo con noi questa importante tradizione flumerese.
Ore 21:00: Cena : Una serata conviviale con cibi deliziosi, dove la comunità si unirà ai bambini per una cena speciale,
Venerdì 16 AGOSTO Ore 13:00: Pranzo: Un'occasione per assaporare insieme i piatti tipici della nostra cucina irpina.
Dalle ore 15:00: intrattenimento e dimostrazione gastronomica:
· Preparazione della pasta fresca, della pizza-focacce e taralli: Scopriremo insieme come si preparano alcune delle specialità irpine più amate. I bambini avranno l'opportunità di impastare, preparare e gustare le nostre specialità.
· Altre Specialità Irpine: Degustazione e scoperta di altri piatti tipici della nostra tradizione culinaria.
UNISCITI A NOI IN QUESTI GIORNI DI FESTA E CONDIVISIONE PER ACCOGLIERE CON GIOIA I NOSTRI PICCOLI OSPITI E CELEBRARE INSIEME LA PACE E LA CULTURA!
Non perdere questa occasione unica per immergerti nelle tradizioni, nella storia e nella vita del popolo Saharawi!
Per informazione e prenotazioni puoi telefonare la 3462860659
domenica 28 luglio 2024
VANGELO DEL GIORNO 28 LUGLIO 2024
Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 6,1-15
In quel tempo, Gesù passò all’altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberìade, e lo seguiva una grande folla, perché vedeva i segni che compiva sugli infermi. Gesù salì sul monte e là si pose a sedere con i suoi discepoli. Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei.
Allora Gesù, alzàti gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: «Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?». Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva quello che stava per compiere. Gli rispose Filippo: «Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo».
Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: «C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cos’è questo per tanta gente?». Rispose Gesù: «Fateli sedere». C’era molta erba in quel luogo. Si misero dunque a sedere ed erano circa cinquemila uomini.
Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano.
E quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto». Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d’orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato.
Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, diceva: «Questi è davvero il profeta, colui che viene nel mondo!». Ma Gesù, sapendo che venivano a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte, lui da solo.
domenica 21 luglio 2024
ACCOGLIENZA SAHARAWI: DAL PRIMO AGOSTO L' ASSOCIAZIONE "VITA" DI ARIANO I. OSPITERA' 10 BAMBINI
Si rinnova il progetto di ospitalità promosso dall’Associazione “ VITA” grazie alla quale 10 bambine e bambini e 2 accompagnatori provenienti dai campi profughi Saharawi nel sud dell’Algeria saranno ospitati ad Ariano dall'associazione "VITA" a partire dal primo agosto.
I piccoli ospiti saranno accolti dall'associazione "VITA" ad Ariano ed affidati ai tanti volontari che collaboreranno per garantire la necessaria assistenza necessaria sin dall’arrivo, con esami di base e visite pediatriche, cui si aggiungeranno gli esami specialistici riterrà necessari per ciascuno degli ospiti.
F.A.
Programma in fase di realizzazione:
VANGELO DEL GIORNO DOMENICA 21 LUGLIO 2024
Dal Vangelo secondo Marco
Mc 6,30-34
In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed egli disse loro: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po'». Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare.
Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte. Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero.
Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.
domenica 14 luglio 2024
VANGELO DEL GIORNO DOMENICA 14 LUGLIO 2024
Dal Vangelo secondo Marco
Mc 6,7-13
In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche.
E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro».
Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano.
domenica 7 luglio 2024
VANGELO DEL GIORNO DOMENICA 7 LUGLIO 2024
Dal Vangelo secondo Marco
Mc 6,1-6
In quel tempo, Gesù venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono.
Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: «Da dove gli vengono queste cose? E che sapienza è quella che gli è stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non è costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi?». Ed era per loro motivo di scandalo.
Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua». E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità.
Gesù percorreva i villaggi d'intorno, insegnando.
PAROLE DEL SANTO PADRE
Ci domandiamo: come mai i compaesani di Gesù passano dalla meraviglia all’incredulità? Essi fanno un confronto tra l’umile origine di Gesù e le sue capacità attuali: è un falegname, non ha fatto studi, eppure predica meglio degli scribi e opera miracoli. E invece di aprirsi alla realtà, si scandalizzano. Secondo gli abitanti di Nazaret, Dio è troppo grande per abbassarsi a parlare attraverso un uomo così semplice! È lo scandalo dell’incarnazione: l’evento sconcertante di un Dio fatto carne, che pensa con mente d’uomo, lavora e agisce con mani d’uomo, ama con cuore d’uomo, un Dio che fatica, mangia e dorme come uno di noi. Il Figlio di Dio capovolge ogni schema umano: non sono i discepoli che hanno lavato i piedi al Signore, ma è il Signore che ha lavato i piedi ai discepoli (cfr Gv 13,1-20). Questo è un motivo di scandalo e di incredulità non solo in quell’epoca, in ogni epoca, anche oggi. (…) Anche ai nostri giorni infatti può accadere di nutrire pregiudizi che impediscono di cogliere la realtà. Ma il Signore ci invita ad assumere un atteggiamento di ascolto umile e di attesa docile, perché la grazia di Dio spesso si presenta a noi in modi sorprendenti, che non corrispondono alle nostre aspettative. (Angelus, 8 luglio 2018)
LA LITURGIA DEL GIORNO domenica 31 luglio 2022
XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C) Grado della Celebrazione: DOMENICA Colore liturgico: Verde Antifona d'ingresso O Dio,...
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Il 19 marzo, in Italia come in alcuni altri Paesi europei, si festeggia il papà, una ricorrenza di origine cattolica dedicata alla figu...
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La paura è tanta, quando ripetutamente si sente tremare la terra sotto i piedi, ….. paura di rientrare nelle case non più stabili. Noi ir...
