Visualizzazione post con etichetta Papa Robert. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Papa Robert. Mostra tutti i post

venerdì 22 agosto 2025

Digiuno e preghiera per un mondo ferito

 

Questo 22 agosto, lasciamoci guidare da Maria: digiuniamo, preghiamo, riconciliamoci. La pace inizia dal cuore di ciascuno e, se vissuta insieme, può trasformarsi in fiume che attraversa la storia. 
"Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio." (Mt 5,9)

La Chiesa è invitata a un gesto antico e sempre attuale: digiunare e pregare per la pace. Papa Leone XIV ci ricorda che senza perdono non può esistere una vera convivenza tra i popoli. Viviamo tempi drammatici, nei quali le guerre continuano a seminare  morte. Di fronte a questo scenario, la tentazione più grande è l la rassegnazione. Ma la fede ci chiede altro: ci chiede di credere che la pace è  possibile, fatta di gesti quotidiani, di riconciliazione e di coraggio Maria, invocata come Regina della Pace, ci accompagna in questo cammino. Non è una devozione astratta: la sua intercessione diventa forza viva per tutti coloro che, nel silenzio e nella semplicità, scelgono di non arrendersi alla logica della violenza. Il digiuno e la preghiera non sono solo atti personali: sono un segno profetico. In un mondo che grida vendetta e potere, i cristiani rispondono con un grido diverso: “Signore, concedici la pace, asciuga le lacrime di chi soffre, apri vie nuove tra i popoli”.

 F.A.

domenica 3 agosto 2025

Un milione di giovani per il Giubileo


 

Si è chiuso a Tor Vergata il Giubileo dei Giovani, con oltre un milione di partecipanti riuniti per due giorni di preghiera, festa e testimonianza. La celebrazione eucaristica presieduta da Papa Leone XIV ha segnato il momento culminante dell’evento. Nel suo messaggio, il Pontefice ha lanciato un forte appello alla pace, ricordando i giovani colpiti dalla guerra: “Siamo con i ragazzi di Gaza e dell’Ucraina. Un altro mondo è possibile, se scegliamo il dialogo al posto delle armi”.
La notte precedente si era trasformata in una veglia gioiosa: musica, balli e incontri tra culture hanno animato la spianata, evocando lo spirito della GMG del 2000. Tra i partecipanti anche ragazzi provenienti dagli istituti penali minorili, protagonisti di un progetto artistico collettivo che ha lasciato un’opera permanente nella stazione di Torre Angela.

La macchina organizzativa ha retto bene l’impatto, con metropolitane potenziate e sicurezza gestita senza incidenti. Il deflusso, iniziato subito dopo l’Angelus, è stato lento ma ordinato. Le autorità cittadine hanno parlato di un successo anche sul piano logistico, nonostante le tonnellate di rifiuti da smaltire a fine evento.

Con l’annuncio del prossimo incontro mondiale a Seul nel 2027, Leone XIV ha salutato i giovani con gratitudine, definendo l’evento “una cascata di grazia per il mondo intero”.

F.A.


giovedì 8 maggio 2025

Roma – Piazza San Pietro, 8 maggio 2025.



Ecco il fumo bianco che si leva dal comignolo della Cappella Sistina: l’emozione attraversa la folla radunata. Campane a festa, bandiere sventolanti e preghiere sussurrate accompagnano l’attesa del nuovo Pontefice.

Dopo giorni di Conclave, il Collegio dei Cardinali ha scelto colui che guiderà la Chiesa cattolica in un’epoca di grandi sfide. L’annuncio Habemus Papam ha fatto esplodere la piazza in un applauso lungo e intenso. Ma insieme all’entusiasmo si percepisce un filo di speranza consapevole: che il nuovo Papa prosegua sul solco del suo predecessore nella lotta al clericalismo.

Tra i fedeli presenti si coglie una richiesta chiara e corale. «Vogliamo una Chiesa che cammini con noi, non sopra di noi» dice Maria, catechista arrivata da Bari. «Il clericalismo allontana, mentre il Vangelo avvicina» aggiunge Juan, pellegrino argentino. È un sentimento condiviso da molti: il desiderio di pastori che si facciano compagni di viaggio, non figure distanti e irraggiungibili.

Robert, il nuovo Pontefice, eredita una missione delicata: riportare il cuore del messaggio evangelico al centro della vita ecclesiale, riducendo le distanze tra chi guida e chi segue. L’esperienza del predecessore ha dimostrato che uno stile pastorale aperto, semplice e vicino alla gente può rinnovare il volto della Chiesa, pur tra inevitabili resistenze interne.

Mentre le luci illuminano la facciata di San Pietro e il Papa si affaccia per la sua prima benedizione Urbi et Orbi, la folla trattiene il respiro. L’attesa è colma di fiducia: che la sua voce si levi non solo per confermare la fede, ma per difendere una Chiesa povera di potere e ricca di misericordia, capace di servire il mondo e non di dominarlo.

Oggi, a Roma, non è soltanto iniziato un pontificato: è stato rinnovato un sogno. Che la Chiesa continui a spogliarsi di ogni clericalismo per essere davvero casa aperta per tutti.

( U.N.)

LA LITURGIA DEL GIORNO domenica 31 luglio 2022

XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C) Grado della Celebrazione: DOMENICA Colore liturgico: Verde Antifona d'ingresso O Dio,...