mercoledì 31 luglio 2024

PROGRAMMA DI ACCOGLIENZA DEI BAMBINI SAHARAWI A FLUMERI per il 5-15-e 16 agosto 2024

 Accogliamo i Piccoli Ambasciatori di Pace

PROGRAMMA

Lunedì 5 AGOSTO Dalle ore 17:00:

  • Benvenuto ai bambini saharawi: Inizio della celebrazione con un caloroso benvenuto ai nostri ospiti d'onore.
  • Celebrazione della Cultura Saharawi:
    • Degustazione di cibo saharawi: Un viaggio culinario tra i sapori autentici del Sahara, con piatti tradizionali preparati dai nostri ospiti.
    • Esibizione di balli e canti tipici: Un momento di gioia e condivisione, dove i bambini saharawi ci incanteranno con le loro danze e musiche tradizionali… ed altro ancora…..
    • Laboratorio di henné: Dimostrazione e possibilità di partecipare al laboratorio di henné

 

 Giovedì 15 AGOSTO Ore 16:30: Saluti delle autorità locali: Le autorità locali daranno il loro benvenuto ufficiale ai piccoli Ambasciatori di Pace, riconoscendo l'importanza della loro visita.

Ore 17:30: Partecipazione alla traslazione del Giglio di Grano: Un evento tradizionale di Flumeri al quale i bambini saharawi parteciperanno, condividendo con noi questa importante tradizione flumerese.

Ore 21:00: Cena : Una serata conviviale con cibi deliziosi, dove la comunità si unirà ai bambini per una cena speciale

 

Venerdì 16 AGOSTO    Ore 13:00: Pranzo: Un'occasione per assaporare insieme i piatti tipici della nostra cucina irpina.

Dalle ore 15:00: intrattenimento e dimostrazione gastronomica:

·     Preparazione della pasta fresca, della pizza-focacce e taralli: Scopriremo insieme come si preparano alcune delle specialità irpine più amate. I bambini avranno l'opportunità di impastare, preparare e gustare le nostre specialità. 

·     Altre Specialità Irpine: Degustazione e scoperta di altri piatti tipici della nostra tradizione culinaria.


UNISCITI A NOI IN QUESTI GIORNI DI FESTA E CONDIVISIONE PER ACCOGLIERE CON GIOIA I NOSTRI PICCOLI OSPITI E CELEBRARE INSIEME LA PACE E LA CULTURA!

Non perdere questa occasione unica per immergerti nelle tradizioni, nella storia e nella vita del popolo Saharawi!

Per informazione e prenotazioni puoi  telefonare la 3462860659

 

domenica 28 luglio 2024

VANGELO DEL GIORNO 28 LUGLIO 2024

 Dal Vangelo secondo Giovanni

Gv 6,1-15

In quel tempo, Gesù passò all’altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberìade, e lo seguiva una grande folla, perché vedeva i segni che compiva sugli infermi. Gesù salì sul monte e là si pose a sedere con i suoi discepoli. Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei.
Allora Gesù, alzàti gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: «Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?». Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva quello che stava per compiere. Gli rispose Filippo: «Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo».
Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: «C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cos’è questo per tanta gente?». Rispose Gesù: «Fateli sedere». C’era molta erba in quel luogo. Si misero dunque a sedere ed erano circa cinquemila uomini.
Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano.
E quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto». Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d’orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato.
Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, diceva: «Questi è davvero il profeta, colui che viene nel mondo!». Ma Gesù, sapendo che venivano a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte, lui da solo.

domenica 21 luglio 2024

ACCOGLIENZA SAHARAWI: DAL PRIMO AGOSTO L' ASSOCIAZIONE "VITA" DI ARIANO I. OSPITERA' 10 BAMBINI

 


Dai campi Saharawi algerini ai territori della nostra Irpinia: 10 bambini, 5 femmine e 5 maschi di età compresa tra i 7 e i 10 anni saranno ospiti dell'associazione "VITA" di Ariano Irpino.  Ai piccoli ambasciatori di pace sarà garantirà l’assistenza sanitaria di base e specialistica.

Si rinnova il progetto di ospitalità promosso dall’Associazione  “ VITA” grazie alla quale 10 bambine e bambini e 2 accompagnatori provenienti dai campi profughi Saharawi nel sud dell’Algeria saranno ospitati ad Ariano dall'associazione "VITA" a partire dal primo agosto.

In Italia sono oltre 300 i Comuni che dai primi anni Ottanta hanno approvato patti di amicizia con il Popolo saharawi in esilio da oltre cinquant’anni in Algeria a causa dell’invasione del Marocco, condannata anche dall’ONU. Circa 130 i piccoli sahrawi ambasciatori di pace insieme ai loro accompagnatori saranno ospitati, in Italia,  per oltre due mesi, per godere di una vacanza che li allontani dal caldo torrido del deserto algerino che in questo periodo supera i 50 gradi. Nel programma di accoglienza concordato con associazioni ed Enti Locali sono previsti incontri istituzionali.

I piccoli ospiti saranno accolti dall'associazione "VITA" ad Ariano ed affidati ai tanti volontari che collaboreranno  per garantire la necessaria assistenza necessaria  sin dall’arrivo, con esami di base e visite pediatriche, cui si aggiungeranno gli esami specialistici  riterrà necessari per ciascuno degli ospiti.

F.A.

Programma in fase di realizzazione:




VANGELO DEL GIORNO DOMENICA 21 LUGLIO 2024

 Dal Vangelo secondo Marco

Mc 6,30-34

In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed egli disse loro: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po'». Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare.
Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte. Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero.
Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.

domenica 14 luglio 2024

VANGELO DEL GIORNO DOMENICA 14 LUGLIO 2024

 Dal Vangelo secondo Marco

Mc 6,7-13

In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche.
E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro».
Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano.

domenica 7 luglio 2024

VANGELO DEL GIORNO DOMENICA 7 LUGLIO 2024

 Dal Vangelo secondo Marco

Mc 6,1-6

In quel tempo, Gesù venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono.
Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: «Da dove gli vengono queste cose? E che sapienza è quella che gli è stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non è costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi?». Ed era per loro motivo di scandalo.
Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua». E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità.
Gesù percorreva i villaggi d'intorno, insegnando.

PAROLE DEL SANTO PADRE

Ci domandiamo: come mai i compaesani di Gesù passano dalla meraviglia all’incredulità? Essi fanno un confronto tra l’umile origine di Gesù e le sue capacità attuali: è un falegname, non ha fatto studi, eppure predica meglio degli scribi e opera miracoli. E invece di aprirsi alla realtà, si scandalizzano. Secondo gli abitanti di Nazaret, Dio è troppo grande per abbassarsi a parlare attraverso un uomo così semplice! È lo scandalo dell’incarnazione: l’evento sconcertante di un Dio fatto carne, che pensa con mente d’uomo, lavora e agisce con mani d’uomo, ama con cuore d’uomo, un Dio che fatica, mangia e dorme come uno di noi. Il Figlio di Dio capovolge ogni schema umano: non sono i discepoli che hanno lavato i piedi al Signore, ma è il Signore che ha lavato i piedi ai discepoli (cfr Gv 13,1-20). Questo è un motivo di scandalo e di incredulità non solo in quell’epoca, in ogni epoca, anche oggi. (…) Anche ai nostri giorni infatti può accadere di nutrire pregiudizi che impediscono di cogliere la realtà. Ma il Signore ci invita ad assumere un atteggiamento di ascolto umile e di attesa docile, perché la grazia di Dio spesso si presenta a noi in modi sorprendenti, che non corrispondono alle nostre aspettative.  (Angelus, 8 luglio 2018)

 

domenica 30 giugno 2024

VANGELO DEL GIORNO 30 GIUGNO 2023

 

VANGELO DEL GIORNO 30 giugno 2023

Dal Vangelo secondo Marco
Mc 5,21-43

In quel tempo, essendo Gesù passato di nuovo in barca all’altra riva, gli si radunò attorno molta folla ed egli stava lungo il mare. E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, come lo vide, gli si gettò ai piedi e lo supplicò con insistenza: «La mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perché sia salvata e viva». Andò con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno.
Ora una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza alcun vantaggio, anzi piuttosto peggiorando, udito parlare di Gesù, venne tra la folla e da dietro toccò il suo mantello. Diceva infatti: «Se riuscirò anche solo a toccare le sue vesti, sarò salvata». E subito le si fermò il flusso di sangue e sentì nel suo corpo che era guarita dal male.
E subito Gesù, essendosi reso conto della forza che era uscita da lui, si voltò alla folla dicendo: «Chi ha toccato le mie vesti?». I suoi discepoli gli dissero: «Tu vedi la folla che si stringe intorno a te e dici: “Chi mi ha toccato?”». Egli guardava attorno, per vedere colei che aveva fatto questo. E la donna, impaurita e tremante, sapendo ciò che le era accaduto, venne, gli si gettò davanti e gli disse tutta la verità. Ed egli le disse: «Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va’ in pace e sii guarita dal tuo male».
Stava ancora parlando, quando dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire: «Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?». Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: «Non temere, soltanto abbi fede!». E non permise a nessuno di seguirlo, fuorché a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo.
Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava forte. Entrato, disse loro: «Perché vi agitate e piangete? La bambina non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui ed entrò dove era la bambina. Prese la mano della bambina e le disse: «Talità kum», che significa: «Fanciulla, io ti dico: àlzati!».
E subito la fanciulla si alzò e camminava; aveva infatti dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. E raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e disse di darle da mangiare.

domenica 23 giugno 2024

VANGELO DEL GIORNO 23-GIUGNO 2024

 Dal Vangelo secondo Marco

Mc 4,35-41

In quel medesimo giorno, venuta la sera, Gesù disse ai suoi discepoli: «Passiamo all'altra riva». E, congedata la folla, lo presero con sé, così com'era, nella barca. C'erano anche altre barche con lui.
Ci fu una grande tempesta di vento e le onde si rovesciavano nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t'importa che siamo perduti?».
Si destò, minacciò il vento e disse al mare: «Taci, càlmati!». Il vento cessò e ci fu grande bonaccia. Poi disse loro: «Perché avete paura? Non avete ancora fede?».
E furono presi da grande timore e si dicevano l'un l'altro: «Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?».

giovedì 20 giugno 2024

Giornata Mondiale del Rifugiato

 


Ogni anno, il 20 giugno, il mondo celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato. Questa ricorrenza, istituita dalle Nazioni Unite  il 4 dicembre 2000 in occasione della ricorrenza, che si sarebbe compiuta nell’anno successivo, del 50° anniversario della Convenzione di Ginevra sullo status dei rifugiati, adottata il 28 luglio 195, è un'occasione per onorare la forza e il coraggio di milioni di persone costrette a fuggire dalle loro case a causa di conflitti, persecuzioni o violazioni dei diritti umani. La giornata non è solo un momento di riflessione, ma anche un appello all'azione per proteggere e sostenere i rifugiati di tutto il mondo.

La Giornata Mondiale del Rifugiato è stata istituita per commemorare il 50º anniversario della Convenzione del 1951 relativa allo status dei rifugiati. Questa convenzione, adottata dopo la Seconda Guerra Mondiale, è uno dei principali trattati internazionali che definisce chi è un rifugiato e stabilisce i diritti e le protezioni legali per queste persone. Il 20 giugno è stato scelto per evidenziare la situazione critica di coloro che sono costretti a lasciare le proprie case in cerca di sicurezza.

Secondo l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), alla fine del 2023, si contavano oltre 108 milioni di persone sfollate forzatamente in tutto il mondo. Questi numeri, in costante aumento, riflettono la gravità delle crisi umanitarie globali, dai conflitti armati in varie parti del mondo.

Questa giornata mira a sensibilizzare l'opinione pubblica e a promuovere azioni concrete. I temi passati hanno incluso l'importanza dell'inclusione sociale, l'educazione per i rifugiati e il diritto alla sicurezza. Quest’anno si vuole sottolineare l'importanza di un approccio congiunto che coinvolga non solo i governi e le organizzazioni internazionali, ma anche le comunità locali.

La solidarietà è il cuore della Giornata Mondiale del Rifugiato. Essa richiama l'attenzione sulla necessità di una risposta umana e collettiva alle crisi dei rifugiati. La solidarietà si manifesta in molte forme: accogliere i rifugiati nelle nostre comunità, sostenere le organizzazioni che forniscono assistenza umanitaria e promuovere politiche che proteggano i diritti dei rifugiati..

Cosa Possiamo Fare

Ognuno di noi può fare la differenza. Ecco alcune azioni concrete:

  1. Sensibilizzare: Informarsi e informare gli altri sulla situazione dei rifugiati e sulle cause delle migrazioni forzate.
  2. Volontariato: Offrire il proprio tempo e le proprie competenze a organizzazioni che supportano i rifugiati.
  3. Donazioni: Sostenere finanziariamente le organizzazioni umanitarie.
  4. Advocacy: Promuovere politiche inclusive e giuste per i rifugiati attraverso il dialogo con i rappresentanti politici e la partecipazione a campagne di sensibilizzazione.

Riflettiamo  sulla nostra comune umanità  per agire in modo da proteggere e sostenere i rifugiati. In un mondo in cui le crisi umanitarie sembrano non avere fine, è essenziale che ciascuno di noi faccia la propria parte per costruire un futuro più giusto e solidale per tutti. Celebriamo questa giornata con un rinnovato impegno per la pace, la giustizia e la dignità umana.


lunedì 17 giugno 2024

SUICIDI - UN'ALLARME SOCIALE CHE NON PUÒ ESSERE IGNORATO

In Campania, il drammatico aumento dei suicidi tra i detenuti ha destato grande preoccupazione. Sei casi in otto giorni, con l'ultimo episodio avvenuto nel penitenziario di Ariano Irpino, in provincia di Avellino, il detenuto è morto intorno alle 20 di ieri sera.

Questo episodio è solo l'ultimo di una serie di eventi tragici che segnalano un problema molto più ampio, non limitato alle sole mura delle carceri. Secondo l'Osservatorio Suicidi della Fondazione Brf - Istituto per la Ricerca in Psichiatria e Neuroscienze, in Italia si verifica un suicidio ogni dieci ore, una media di oltre due al giorno. Questi dati preoccupanti emergono alla vigilia della Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio. Da gennaio ad agosto 2023, l'Osservatorio ha registrato 608 suicidi e 541 tentativi di suicidio, un aumento significativo rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Questi numeri non solo riflettono un incremento nei casi, ma sollevano anche domande cruciali sul benessere psicologico della popolazione in generale.

Le condizioni all'interno delle carceri italiane sono spesso difficili, con problemi come sovraffollamento, mancanza di supporto psicologico adeguato e condizioni igienico-sanitarie scarse. Tuttavia, i suicidi in carcere non sono un fenomeno isolato. Essi rappresentano la punta dell'iceberg di una crisi più ampia che coinvolge tutta la società.

Il fenomeno dei suicidi deve essere compreso nel contesto più ampio di una crescente disperazione e solitudine che affligge molte persone. La pandemia ha esacerbato problemi esistenti come l'isolamento sociale, la precarietà economica e la mancanza di supporto psicologico. I suicidi nelle carceri riflettono una crisi di salute mentale che colpisce duramente anche chi è libero.

È chiaro che l'attuale situazione richiede interventi immediati e coordinati. Le istituzioni devono lavorare insieme per migliorare le condizioni di vita nelle carceri e per fornire supporto psicologico a chi ne ha bisogno. È fondamentale che i dati siano costantemente aggiornati e accessibili, per permettere un monitoraggio efficace e lo sviluppo di strategie di prevenzione adeguate.

La prevenzione del suicidio è una responsabilità collettiva. Ogni vita persa è una tragedia che ci ricorda l'importanza di una società che non lascia indietro nessuno. La morte di un detenuto ad Ariano Irpino deve servire come un monito urgente per agire e prevenire ulteriori perdite di vite umane, dentro e fuori le carceri.

F.A.

domenica 16 giugno 2024

VANGELO DEL GIORNO DOMENICA 16-GIUGNO 2024

Dal Vangelo secondo Marco
Mc 4,26-34

In quel tempo, Gesù diceva [alla folla]: «Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa. Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga; e quando il frutto è maturo, subito egli manda la falce, perché è arrivata la mietitura».
Diceva: «A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? È come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell’orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra».
Con molte parabole dello stesso genere annunciava loro la Parola, come potevano intendere. Senza parabole non parlava loro ma, in privato, ai suoi discepoli spiegava ogni cosa.

domenica 9 giugno 2024

VANGELO DEL GIORNO DOMENICA 9 GIUGNO 2024

Dal Vangelo secondo Marco
Mc 3,22-30

In quel tempo, gli scribi, che erano scesi da Gerusalemme, dicevano: «Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del capo dei demòni».
Ma egli li chiamò e con parabole diceva loro: «Come può Satana scacciare Satana? Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non potrà restare in piedi; se una casa è divisa in se stessa, quella casa non potrà restare in piedi. Anche Satana, se si ribella contro se stesso ed è diviso, non può restare in piedi, ma è finito.
Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega. Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa.
In verità io vi dico: tutto sarà perdonato ai figli degli uomini, i peccati e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno: è reo di colpa eterna».
Poiché dicevano: «È posseduto da uno spirito impuro».

PAROLE DEL SANTO PADRE

Gesù reagisce con parole forti e chiare, non tollera questo, perché quegli scribi, forse senza accorgersene, stanno cadendo nel peccato più grave: negare e bestemmiare l’Amore di Dio che è presente e opera in Gesù. E la bestemmia, il peccato contro lo Spirito Santo, è l’unico peccato imperdonabile – così dice Gesù –, perché parte da una chiusura del cuore alla misericordia di Dio che agisce in Gesù. Ma questo episodio contiene un ammonimento che serve a tutti noi. Infatti, può capitare che una forte invidia per la bontà e per le opere buone di una persona possa spingere ad accusarla falsamente. Qui c’è un vero veleno mortale: la malizia con cui in modo premeditato si vuole distruggere la buona fama dell’altro. Dio ci liberi da questa terribile tentazione! E se, esaminando la nostra coscienza, ci accorgiamo che questa erba cattiva sta germogliando dentro di noi, andiamo subito a confessarlo nel sacramento della Penitenza, prima che si sviluppi e produca i suoi effetti malvagi, che sono inguaribili. Siate attenti, perché questo atteggiamento distrugge le famiglie, le amicizie, le comunità e perfino la società. (Angelus, 10 giugno 2018)

domenica 2 giugno 2024

LA FESTA DEL CORPUS DOMINI

La festa del Corpus Domini, o Corpus Christi, è una solennità della Chiesa Cattolica dedicata alla celebrazione della presenza reale di Gesù Cristo nell'Eucaristia. Questa festa è  tra le più importanti del calendario liturgico cattolico.

Le origini della festa del Corpus Domini risalgono al XIII secolo, quando la mistica belga Santa Giuliana di Cornillon ebbe una visione che le rivelò la necessità di istituire una festa dedicata al Santissimo Sacramento.

Il Corpus Domini è un momento centrale nella vita spirituale dei cattolici, poiché celebra il mistero della transustanziazione, ovvero la trasformazione del pane e del vino nel corpo e nel sangue di Cristo durante la messa. Questa festa sottolinea la fede nella presenza reale e permanente di Cristo nell'Eucaristia, un dogma fondamentale del cattolicesimo.

In Italia, una delle processioni più famose si svolge a Orvieto, dove è conservato il corporale macchiato di sangue del miracolo eucaristico di Bolsena, che si crede abbia ispirato Papa Urbano IV a istituire la festa. Anche in Spagna, particolarmente a Toledo, la processione del Corpus Domini è un evento di grande importanza, con una partecipazione massiccia e un'attenzione particolare ai dettagli decorativi.

In America Latina, il Corpus Domini è celebrato con grande fervore, spesso accompagnato da danze tradizionali, musica e altre forme di espressione culturale. In paesi come il Brasile e il Messico, le processioni eucaristiche attirano migliaia di fedeli e diventano occasione di testimonianza pubblica della fede cattolica.

Riflessione

Il Corpus Domini non è solo una celebrazione liturgica, ma anche un'opportunità per i fedeli di riflettere sul mistero dell'Eucaristia e sulla presenza di Cristo nella loro vita quotidiana. È un momento di profonda spiritualità che rafforza il senso di comunità e di appartenenza alla Chiesa. Attraverso le processioni e le celebrazioni pubbliche, il Corpus Domini diventa una testimonianza visibile della fede cristiana nel mondo contemporaneo, richiamando i valori della devozione, della carità e dell'unità.

Quest'anno, la celebrazione del Corpus Domini a Flumeri ha avuto un significato speciale poiché è coincisa con la Festa della Repubblica Italiana, il 2 giugno. La messa solenne è stata celebrata dal parroco Don Claudio, che durante l'omelia ha ricordato l'importanza di entrambe le ricorrenze, sottolineando il legame tra fede e patria. Don Claudio ha evidenziato come la festa del Corpus Domini, che celebra la presenza reale di Cristo nell'Eucaristia, e la Festa della Repubblica, che commemora la nascita della Repubblica Italiana, rappresentano due pilastri fondamentali della comunità: la fede religiosa e l'identità civica.

Alla messa hanno partecipato numerose autorità civili e religiose, tra cui il sindaco di Flumeri, Angelo Lanza. La presenza delle autorità ha sottolineato l'importanza di mantenere vivi i valori tradizionali e spirituali della comunità, rafforzando il senso di unità e appartenenza.

Festa della Repubblica Italiana a Flumeri ha aggiunto un ulteriore strato di significato alla ricorrenza, unendo il sacro e il civile in un unico grande evento di comunità. In un'epoca in cui la spiritualità è spesso messa alla prova, la festa del Corpus Domini rappresenta un punto fermo di speranza e un invito a riscoprire il significato profondo della fede eucaristica.

F.A.

VANGELO DEL GIORNO DOMENICA 2 GIUGNO 2024

 Vangelo secondo Marco
Mc 14,12-16.22-26

Il primo giorno degli àzzimi, quando si immolava la Pasqua, i discepoli dissero a Gesù: «Dove vuoi che andiamo a preparare, perché tu possa mangiare la Pasqua?».
Allora mandò due dei suoi discepoli, dicendo loro: «Andate in città e vi verrà incontro un uomo con una brocca d'acqua; seguitelo. Là dove entrerà, dite al padrone di casa: "Il Maestro dice: Dov'è la mia stanza, in cui io possa mangiare la Pasqua con i miei discepoli?". Egli vi mostrerà al piano superiore una grande sala, arredata e già pronta; lì preparate la cena per noi».
I discepoli andarono e, entrati in città, trovarono come aveva detto loro e prepararono la Pasqua.
Mentre mangiavano, prese il pane e recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: «Prendete, questo è il mio corpo». Poi prese un calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. E disse loro: «Questo è il mio sangue dell'alleanza, che è versato per molti. In verità io vi dico che non berrò mai più del frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo, nel regno di Dio».
Dopo aver cantato l'inno, uscirono verso il monte degli Ulivi.

sabato 1 giugno 2024

Festa di S. Antonio di Padova

CHE COS' E' LA NOVENA?

Qui trovi la novena di => S. Antonio di Padova 

                                    cliccare per => Le tredicine più conosciute


Si avvicina la festa di Sant'Antonio del 13 giugno, in questo giorno  in tanti pregheranno per il santo francescano le cui spoglie riposano nella Basilica di Padova.

In vista di questa data, anche noi,  possiamo pregare per lui recitando tutti i giorni, fino al 13 giugno, la tredicina breve e tradizionale, estratta dal Cantuale Antonianum.
Ogni giorno recitate un'invocazione diversa:

1. O glorioso sant'Antonio, che hai avuto da Dio il potere di risuscitare i morti, risveglia dall'apatia il mio spirito e ottienimi una vita fervorosa e santa. Gloria al Padre, ecc.

2. O sapiente sant'Antonio, che con la tua dottrina sei stato luce per la santa Chiesa e per il mondo, illumina la mia intelligenza aprendola alla divina verità. Gloria al Padre, ecc.

3. O pietoso Santo, che vieni in aiuto a coloro che ti invocano con fiducia, soccorri anche me e i miei cari nelle attuali necessità. Gloria al Padre, ecc.

4. O generoso Santo, che accogliendo la divina ispirazione hai consacrato la tua vita al servizio di Dio e dei fratelli, fa' che io ascolti sempre con docilità la sua parola. Gloria al Padre, ecc.

5. O sant'Antonio, vero giglio di purità, non permettere che l'anima mia resti macchiata dal peccato, ma ottienimi da Dio la purezza dei cuore. Gloria al Padre, ecc.

6. O caro Santo, che intercedi affinché tanti malati ritrovino la salute, aiutami a guarire dalla colpa e dalle cattive inclinazioni. Gloria al Padre, ecc.

7. O Santo mio patrono, che ti sei prodigato per la salvezza dei fratelli, guidami nel mare della vita perché possa giungere al porto dell'eternità beata. Gloria al Padre, ecc.

8. O compassionevole sant'Antonio, che durante la vita hai ottenuto la liberazione di tanti condannati, intercedi affinché io sia liberato dal male e possa vivere nella grazia di Dio. Gloria al Padre, ecc.

9. O santo Taumaturgo, che hai avuto il dono di ricongiungere ai corpi le membra recise, non permettere che io mi separi mai dall'amore di Dio e dall'unità della Chiesa. Gloria al Padre, ecc.

10. O carissimo Santo, che aiuti a ritrovare le cose smarrite, fa' che non perda mai l'amicizia di Dio, ma la possa custodire fedelmente per tutta la vita. Gloria al Padre, ecc.

11. O soccorritore dei poveri, che ascolti quanti ricorrono a te, accogli la mia supplica e presentala a Dio affinché egli mi doni il suo aiuto. Gloria al Padre, ecc.

12. O sant'Antonio, che sei stato apostolo instancabile della parola di Dio, fa' che io possa dare testimonianza della mia fede con la parola e con l'esempio. Gloria al Padre, ecc.

13. O amatissimo sant'Antonio, che a Padova hai la tua tomba benedetta, guarda con benevolenza alle mie necessità; parli a Dio per me la tua lingua miracolosa affinché le mie preghiere siano accolte ed esaudite. Gloria al Padre, ecc.

Al termine dell'invocazione recitate:

Prega per noi, sant'Antonio di Padova

E saremo fatti degni delle promesse di Cristo.
Preghiamo.

lunedì 27 maggio 2024

Francesco ai bambini: "Lo Spirito Santo ci accompagna nella vita"


Oltre cinquantamila fedeli presenti in piazza San Pietro per la Messa in occasione della Giornata Mondiale dedicata ai più piccoli. Nella giornata in cui la Chiesa ricorda la Santissima Trinità, Francesco dialoga con loro ricordando l'amore del Padre e "Gesù che perdona tutto e sempre". Insieme a loro recita l'Ave Maria, chiede di pregare per la pace e annuncia la prossima Giornata Mondiale dei Bambini per il settembre 2026.

Il Padre ci ha creato, Gesù ci ha salvato, lo Spirito Santo ci accompagna. Nella giornata in cui la Chiesa ricorda la Santissima Trinità, Papa Francesco spiega ai bambini presenti in piazza San Pietro durante la Messa per la prima Giornata Mondiale a loro dedicata il mistero di Dio, uno in tre persone. Dialoga a braccio con loro, cercando insieme le risposte. “Siamo qui per pregare insieme, per pregare Dio. Siete d’accordo?”, esordisce, ribadendo che il Padre creatore “ci ama tanto” e ci fa crescere.

F.A.


domenica 26 maggio 2024

VANGELO DEL GIORNO- domenica 26 maggio 2924

 Dal Vangelo secondo Matteo

Mt 28,16-20

In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato.
Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono.
Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».

lunedì 20 maggio 2024

LA MADONNINA PELLEGRINA PROSEGUE IL SUO VIAGGIO: TERZA TAPPA PRESSO LA FAMIGLIA RADUAZZO-SCHIAVONE


  Lunedì 20 maggio, la Madonnina Pellegrina ha salutato la famiglia Caruso-Merluccio per proseguire il suo pellegrinaggio verso la terza tappa, dove sarà ospitata dalla famiglia Raduazzo-Schiavone.

 

Durante la sua permanenza presso la casa di Linuccia, la Madonna Pellegrina è stata accolta con grande devozione. Ogni sera si è recitato il Rosario, un momento di preghiera e riflessione comunitaria, che ha segnato la una settimana della missione mariana.

Il gruppo dell’Azione Cattolica, guidato da Stellina Mannarino, desidera esprimere la propria gratitudine alla famiglia Caruso-Merluccio per la calorosa accoglienza e la comunione spirituale. Che la Madonna benedica tutti  e ci renda più uniti come fratelli.

Ora, la Madonnina Pellegrina prosegue il suo viaggio, trovando accoglienza presso la famiglia Raduazzo-Schiavone. Anche qui, l'atmosfera di devozione e preghiera continua a caratterizzare il pellegrinaggio, con la recita del Rosario che unisce la comunità in un unico spirito di fede.


PREGHIERA

  Madonna celeste e pura,

noi del gruppo dell'A. Cattolica,

che abbiamo svolto la missione mariana nella zona dei Lagni,

rivolgiamo a Te una preghiera sincera,

per le famiglie che hanno ospitato la Madonnina di Fatima.

 

Vergine Santa, guida dei pastorelli,

posa su queste famiglie il Tuo sguardo luminoso,

riempi i loro cuori di pace e speranza,

e dona loro la forza per affrontare ogni giorno con fede.

 

Accendi nei loro cuori la Tua luce,

proteggili dal male, sii il loro scudo,

e nel loro impegno, fa' che trovino sempre

la gioia e la serenità del Tuo abbraccio.

 

Intercedi, dolce Madre, presso il Tuo Figlio,

affinché le benedica e le sostenga,

perché possano essere di buon esempio,

testimoniando fede e devozione.

 

Ti ringraziamo, Maria, per la Tua presenza,

per l’amore infinito che doni loro ogni giorno,

affidiamo a Te le loro preghiere,

certe che nel Tuo cuore troveranno dimora.

Amen.

 

Riflessione

 La venerazione di Maria, riconosciuta come Madre di Dio fin dal Concilio di Efeso (431 d.C.) e proclamata Madre della Chiesa dal Concilio Vaticano II, è una testimonianza della sua misericordia e della volontà di aiutare e proteggere l'umanità nei momenti di maggiore difficoltà. Maria Vergine è Madre di Gesù e Madre di tutta l’umanità, e forse è proprio per questo che ci sono numerose feste mariane nel calendario cattolico. Questi sono momenti in cui le pratiche devozionali, le preghiere, la recita del Rosario e le varie manifestazioni di fede e affetto verso la Madre di Dio assumono una dimensione più vasta, abbracciando tutti i fedeli.

Nel Vangelo di Luca, Maria è indicata dall'Arcangelo Gabriele come "destinataria del favore e della grazia" divina (Lc 1,28), e viene chiarito fin da subito che "il Signore è con lei" (Lc 1,28).

F.A.

 

domenica 19 maggio 2024

VANGELO DEL GIORNO domenica 19 maggio 2024

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 15,26-27; 16,12-15

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio.
Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».

domenica 12 maggio 2024

VANGELO DEL GIORNO domenica 12 MAGGIO 2024

Dal Vangelo secondo Marco
Mc 16,15-20

In quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».
Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.
Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.

PAROLE DEL SANTO PADRE

Gesù risorto e asceso al cielo manda i suoi discepoli a diffondere il Vangelo in tutto il mondo. Pertanto, l’Ascensione ci esorta ad alzare lo sguardo al cielo, per poi rivolgerlo subito alla terra, attuando i compiti che il Signore risorto ci affida (…) L’Ascensione del Signore al cielo, mentre inaugura una nuova forma di presenza di Gesù in mezzo a noi, ci chiede di avere occhi e cuore per incontrarlo, per servirlo e per testimoniarlo agli altri. Si tratta di essere uomini e donne dell’Ascensione, cioè cercatori di Cristo lungo i sentieri del nostro tempo, portando la sua parola di salvezza sino ai confini della terra. In questo itinerario noi incontriamo Cristo stesso nei fratelli, soprattutto nei più poveri, in quelli che soffrono nella propria carne la dura e mortificante esperienza di vecchie e nuove povertà. Come all’inizio Cristo Risorto inviò i suoi apostoli con la forza dello Spirito Santo, così oggi Egli invia tutti noi, con la stessa forza, per porre segni concreti e visibili di speranza. Perché Gesù ci dà la speranza, se ne è andato in cielo e ha aperto le porte del cielo e la speranza che noi arriveremo lì. (Angelus, 13 maggio 2018)

domenica 5 maggio 2024

VANGELO DEL GIORNO 5 MAGGIO 2024

 Dal Vangelo secondo Giovanni

Gv 15,9-17

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l'ho fatto conoscere a voi.
Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».


LA LITURGIA DEL GIORNO domenica 31 luglio 2022

XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C) Grado della Celebrazione: DOMENICA Colore liturgico: Verde Antifona d'ingresso O Dio,...